Asia Centrale

Articolo in evidenza

  • I nuovi nomi delle strade a Petropavlovsk

    In tutto il Kazakistan si è intrapresa l’opera della nuova onomastica stradale, considerata fondamentale per “la rinascita delle tradizioni popolari e il rafforzamento dell’unità della società". Emblematico il caso della città settentrionale, che già nel nome esprime lo stretto legame storico con gli zar, in cui sono statio redifiniti i nomi di 28 vie nel quartiere di Birlik con l'obiettivo di armonizzare lo spirito russo con quello kazako.

  • Le prospettive di crescita del Karakalpakstan

    La repubblica autonoma che si estende nella parte più occidentale dell'Uzbekistan è stata al centro di un forum nazionale degli investitori. I giacimenti di gas naturale, un clima adatto alla produzione di energia eolica, le ottime prospettive per la produzione agricola e la posizione affacciata verso l'Europa e il Medio Oriente fanno scommettere autorità locali e analisti finanziari su una crescita annua del 6%.

  • I migranti kirghisi nel traffico di droga in Russia

    A Biškek circolano avvisi in cui si promette di guadagnare fino a 1.000 dollari alla settimana, due volte di più dello stipendio medio mensile di un lavoratore kirghiso, per "lavori" che nascondo in realtà il reclutamento di corrieri della droga. L’accusa di traffico di stupefacenti in Russia può comportare da 20 anni di prigione all’ergastolo. E molti dalle carceri finiscono direttamente al fronte in Ucraina.

  • Lavoro minorile: Asia-Pacifico guida calo globale, ma gli obiettivi Onu restano lontani

    Nuovi dati di Organizzazione internazionale del lavoro e Unicef rivelano una diminuzione di 22 milioni di bambini lavoratori in quattro anni. Tuttavia 138 milioni di minori restano intrappolati in questa piaga, in particolare nell'agricoltura e nell'economia informale. L'esperto Insaf Nizam sottolinea ad AsiaNews il ruolo della crescita economica ma avverte sui pericoli delle disuguaglianze e delle responsabilità familiari.

  • L'Ue e Dušanbe a confronto sul radicalismo in Asia Centrale

    Un seminario promosso nei giorni scorsi dalla rappresentanza dell'Unione europea e dal governo del Tagikistan ha visto insieme politici, specialisti delle forze dell’ordine e rappresentanti della società civile, per scambiarsi conoscenze e rafforzare la collaborazione per reagire alle minacce crescenti di azioni violente con motivazioni estremistiche.

  • L'offensiva social contro i 'detrattori' del Turkmenistan

    Il governo dei Berdymukhamedov si mobilita per per contrastare “i centri esteri di sabotaggio ideologico” che suo avviso alimenterebbero le proteste. Funzionari pubblici dovranno andare casa per casa nei villaggi a raccogliere racconti su quanto si viva bene nel Paese. Con a fianco artisti che potranno aggiungere dimostrazioni delle proprie capacità cantando o suonando qualche strumento tradizionale.

  • Le riforme kazake e i rapporti con Pechino

    A un incontro sulle relazioni tra Asia centrale e Cina il governo di Astana ha esaltato l'avvicinamento tra i "due polmoni dell'Asia" che avanza di pari passo con le trasformazioni interne avviate da Tokaev. Mentre il presidente, nonostante le proteste di alcuni oppositori e attivisti, vuole mostrare un’immagine di “democrazia inclusiva” lasciando le luci della ribalta ad alcuni suoi collaboratori.

  • Sarikoni Milli, imprese insieme per l'economia tagika

    Alcuni importanti gruppi del Paese hanno formato una rete per affermare che la collaborazione è più produttiva della concorrenza e stanno cercando strade comuni per rafforzare l’intera economia del Paese. Partendo da progetti sociali come l’aiuto alle famiglie a basso reddito, il sostegno alle scuole e agli ostelli.

  • L'oltraggio alla memoria della strage di Andižan

    Mirziyoyev vuol far costruire un grande centro commerciale sul luogo dove nel 2005 centinaia di dimostranti che avevano occupato un carcere di massima sicurezza in protesta contro un'ondata di arresti furono uccisi dall'intervento dell'esercito.Le autorità hanno ripetuto per anni che i dimostranti vennero sterminati "dai terroristi islamici".

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