Asia Centrale

Articolo in evidenza

  • Le rotte del gas tra Turkmenistan e Uzbekistan

    Ašgabat possiede riserve di gas naturale per 17,5 mila miliardi di metri cubi, occupando il 4° posto al posto dopo Russia, Iran e Qatar. Oggi non riesce più a vendelro a Mosca alle condizioni stabilite e questo potrebbe aprire nuove possibilità per i vicini uzbeki che vivono al freddo. Ma servirebbe una scelta politica tutt’altro che semplice.

  • Astana tra la Russia e la Cina

    Nonostante i distinguo sull'invasione dell'Ucrainza il Kazakistan continua a collaborare in modo intenso con Mosca, ma intensifica anche gli accordi con i Paesi occidentali. Oggi è “più vicino dell’Europa” per la Russia, e allo stesso tempo “avvicina l’Europa alla Cina”. E proprio l’incontro di mondi diversi potrebbe essere la grande occasione per gli eredi dei nomadi dell’Asia centrale.

  • La strategia di sopravvivenza del Tagikistan

    Alla Cop29 il presidente Rakhmon ha presentato il piano per la transizione completa del Paese alla green economy entro il 2037. Sfida per una realtà dove i campi che fanno i conti con lunghe fasi di siccità, i raccolti ridotti anche in arido-coltura, le molte perdite nell’allevamento mettono a dura prova non solo i lavoratori del settore agricolo, ma l’intera popolazione.

  • Avaza, il lido turistico in secca del Turkmenistan

    Sulla riva orientale del mar Caspio, a pochi chilometri dalla città di Turkmenbaši, sono stati costuiti alberghi a 5 stelle, servizi di ogni genere, un aeroporto internazionale e diverse strutture per l’intrattenimento, lo sport e la ristorazione. C’è davvero tutto, soltanto che ormai manca il mare.

  • Ferrovie e rotte commerciali: le mani di Pechino sul Kirghizistan

    Il gigantesco centro logistico-commerciale Manas nel villaggio di Leninskoe, che i cinesi stanno costruendo non lontano da Biškek, si candida a diventare uno snodo fondamentale (e alternativo alla direttrice russa) per gli scambi tra Oriente e Occidente. Con il primo ministro kirghizo Žaparov che lo ha già ribattezzato come il “grande porto marittimo” di un Paese senza sbocchi sul mare.

  • Mirziyoyev (a parole) vuole più opposizione

    Nel discorso all'insediamento del nuovo Parlamento il presidente dell'Uzbekistan auspica "un sano confronto tra pareri opposti" e regole per la rappresentanza dei partiti minori, in un Paese dove i gruppi realmente contrari al governo vengono esclusi dalle competizioni elettorali. In crescita donne e giovani tra i deputati locali.

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