Ašgabat (AsiaNews) - Si è tenuto ad Ašgabat, capitale del Turkmenistan, un incontro trilaterale tra Oguldžakhan Atabaeva, vice-presidente per le questioni mediche della fondazione di beneficenza intitolata al padre ed ex-presidente Gurbanguly Berdymukhamedov, Leyla Alieva, figlia del presidente dell’Azerbaigian Ilham e vice-presidente della fondazione intitolata al nonno Gejdar Aliev, e Saida Mirziyoyeva, figlia del presidente Šavkat e capo dell'amministrazione presidenziale dell'Uzbekistan. Al termine dell'incontro, hanno inaugurato congiuntamente la mostra d'arte internazionale dedicata a “Madre Natura”.
Le tre sorelle e figlie di presidenti, rappresentanti della successione familiare del potere e dell’immagine femminile dei regimi dell’Asia centrale, si sono incontrate presso il lussuoso hotel Oguzkent, dove si è discusso di cooperazione ambientale e umanitaria. La parte turkmena ha presentato il Programma Forestale Nazionale e le piantumazioni annuali di alberi in primavera e in autunno; Atabaeva ha inoltre promosso le iniziative del Turkmenistan per la creazione di un Centro regionale per le tecnologie del cambiamento climatico e di un Centro regionale per la lotta alla desertificazione in Asia centrale. Si è discusso anche di educazione ambientale per i giovani e del rapporto tra la salute dei bambini e l'ambiente. Le parti hanno concordato di scambiarsi esperienze e di esplorare progetti comuni; i documenti firmati non sono stati menzionati.
La mostra è stata organizzata dalla Fondazione Gejdar Aliev, con il supporto della Fondazione Turkmen. È stata allestita nella sala espositiva dell'Accademia statale delle arti del Turkmenistan, e rimarrà aperta fino al 30 novembre. La mostra presenta opere di artisti e designer azeri, che riflettono la bellezza della natura, la diversità della flora e della fauna e la necessità di preservarle. La sala espositiva ospita anche opere di artisti turkmeni, manufatti di artigiane locali ed esempi di abiti tradizionali.
Un momento particolarmente significativo del programma è stata la dimostrazione del tradizionale rituale ume, simbolo di unità e sostegno reciproco, comune ai diversi popoli dell’Asia centrale. La cerimonia di apertura è stata arricchita da performance di giovani artisti. La mostra era stata presentata per la prima volta a Baku nel novembre 2024, durante la conferenza sul clima COP29, e da allora ha viaggiato in Bahrein, nel Regno Unito, in Svizzera e in Spagna.
“La natura è la nostra casa comune, la fonte della vita e il fondamento del futuro”, ha affermato Oguldžakhan Atabaeva all'inaugurazione. Saida Mirziyoyeva ha poi scritto sul suo canale Telegram che la mostra “ha lasciato un'impressione molto positiva”. Dopo l'inaugurazione, il programma è proseguito al Museo nazionale dei tappeti turkmeni, dove agli ospiti sono state illustrate la storia dei tappeti, le peculiarità della tessitura tradizionale e le combinazioni di colori dei tappeti tipici. È stata inoltre allestita una mostra di abiti tradizionali turkmeni, che coniugano elementi tradizionali e tendenze moderne.
Leyla Alieva ha discusso con Atabaeva di salute infantile e istruzione inclusiva, ha ringraziato la parte turkmena per l'assistenza fornita nell'organizzazione della mostra e si è detta fiduciosa che l'evento amplierà la cooperazione internazionale nell'affrontare le problematiche ambientali. La vice-presidente della Fondazione Gejdar Aliev ha inoltre sottolineato l'importanza delle iniziative congiunte per promuovere un atteggiamento responsabile nei confronti della natura tra i giovani.



















