Asia del Nord

Articolo in evidenza

  • New Delhi e Ulaanbaatar rafforzano i legami (per ridurre la dipendenza da Mosca e Pechino)

    La visita del presidente mongolo Khurelsukh Ukhnaa a New Delhi segna un nuovo slancio nella partnership strategica tra India e Mongolia. Il premier indiano Modi ha annunciato un programma di formazione per le forze di frontiera mongole, visti elettronici gratuiti e l'approfondimento degli scambi culturali basati sul buddhismo. A unire i due Paesi è la volontà comune di ridurre la dipendenza commerciale ed energetica da Cina e Russia.

  • La pace fragile e i sonnambuli della guerra in Russia

    A differeza dell'accordo su Gaza, la sceneggiata estiva dell’incontro tra Putin e Trump in Alaska non ha infatti portato ad un alleggerimento delle operazioni belliche, spingendo al contrario entrambe le parti ad una ulteriore escalation, nei fatti e nelle parole. E come nel 1914 torna pericolosamente a crescere “l’illusione della fatalità”, che annulla tutte le possibilità di scelta e di soluzione diplomatica.

  • Gli effetti a catena del discorso di Putin a Soci

    Di fronte alle posizioni sempre più radicali del presidente nella contrapposizione con l'Europa, i comunisti sperano di ritrovare un ruolo centrale nella politica russa, uscendo dal dominio assoluto del partito putiniano Russia Unita, e in concorrenza con i liberal-nazionalisti del partito Ldpr, i “populisti di destra” della politica nazionale.

  • La chiamata universale alle armi della Russia

    Entro il 31 dicembre altri 135mila giovani russi saranno chiamatai alla leva militare con modalità sempre più stringenti per evitare scappatoie. Dove lo scopo non è principalmente l’ampliamento dei reparti dell’esercito, ma la ridefinizione della stessa vita comune della società, facendo sentire l’intera popolazione al fronte, anche se poi si mandano principalmente i caucasici e gli asiatici a farsi massacrare.

  • Le due velocità dell'economia di guerra russa

    Il settore legato alle forniture militari cresce e prospera con continui flussi di risorse, materie prime, finanze e tecnologie. Le aziende medio-piccole e il ramo dei consumi devono fare i conti con le restrizioni dovute alle sanzioni, all’aumento delle tasse e all’accesso limitato ai capitali. L'economia di Mosca si è già radicata in un modello che anche in futuro non sarà facile cambiare.

  • Il forum internazionale dei buddisti in Russia

    La Calmucchia, unica regione a maggioranza buddista nella parte europea della Russia, ha accolto delegazioni da 35 Paesi del mondo. Lo stesso Putin ha inviato un messaggio elogiandone le "preziose tradizioni spirituali". Mentre il lama Kirišov ha lodato "lo spirito di sacrificio" dei soldati buddisti che partecipano all’operazione militare speciale in Ucraina.

  • I droni russi sull’Europa, dalla guerra alla paura ancestrale

    Tra i tanti obiettivi della “guerra ibrida” di Mosca la Moldavia che va alle elezioni parlamentari il 28 settembre appare uno dei più prossimi. Mentre i velivoli anonimi svolazzanti sui cieli dell'Europa si ergono come totem minacciosi, evocando quello sciamanesimo dalle radici siberiane che oggi in Russia è una delle espressioni più radicali della “difesa dei valori tradizionali” contro la depravazione occidentale.

  • La Forza della Siberia non prende forza

    Nonostante gli annunci Pechino continua a prendere tempo per la realizzazione del gasdotto che rappresenterebbe l'ancora di salvezza per Gazprom. Considerazioni politiche e finanziarie rendono piuttosto complicato l’accordo sui parametri del contratto da concludere. Mentre per soddisfare il suo fabbisogno che crescerà dopo il 2030 la Cina guarda anche ad altri fornitori.

  • L’anti-Eurovision dei cantanti in stile sovietico

    Alla Live Arena di Mosca si è tenuta la nuova edizione della "Intervidenie", la manifestazione canora che già negli anni dell'Urss riuniva i Paesi del blocco orientale. Rispolverata dopo l'esclusione dei cantanti russi dalla manifestazione occidentale a causa dell'invasione dell'Ucraina, ha riunito artisti di 22 nazioni "amiche" decretando alla fne la vittoria di Dyk Fuk, un rapper di Hanoi.

  • Le origini della religione della Russia

    Tra la fede ortodossa e il potere esiste un legame essenziale e originario, come mostrava già nell'XI secolo il "Discorso sulla legge e sulla grazia" del metropolita Ilarion, il "manifesto" della fede russa. A parte Filipp II di Mosca, che a fine Cinquecento si ribellò alle carneficine del primo zar Ivan IV il Terribile e venne per questo soffocato nella sua cella monastica, non si conoscono casi di altri oppositori ecclesiastici alle guerre sante dei monarchi.

  • La fine dell'impero energetico russo

    Gli ultimi dati dell'Agenzia internazionale per l'energia confermano la forte riduzione degli introiti di Mosca per la vendita di gas e petrolio, per l'effetto dei forti sconti imposti da Cina e India. Secondo l'economista Michael Bernstam "il mercato si sta rivelando più efficace delle sanzioni".

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