Asia del Nord

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Dal carbone al rame: la nuova era economica della Mongolia

Per la prima volta l'anno scorso ad Ulaanbaatar i ricavi derivanti dalle esportazioni di concentrato di rame hanno superato quelli delle esportazioni di carbone. Una svolta alimentata dalla corsa all'intelligenza artificiale e all'aumento della produzione di veicoli elettrici. E il governo oggi cerca nuovi giacimenti.

  • Il rebus russo del dopo-Assad in Siria

    Concesso asilo a Mosca al leader del regime di Damasco crollato in pochi giorni sotto l'offensiva delle milizie islamiche dal nord. Ai tempi sovietici la Siria era considerata la “sedicesima repubblica” dell’Unione, ma il rapporto di Mosca con Damasco è ben più antico anche per i legami col patriarcatodi Antiochia. Il nodo delle basi militari di Tartus e Latakia, su cui cercheranno di trattare con la nuova leadership del Paese.

  • Le sfide del Mondo russo secondo Kirill

    Il patriarca cerca ultimamente di smarcarsi e sottolineare la sua superiorità nella “sinfonia” russa tra il trono e l’altare. E negli ultmi tempi si sono evidenziati almeno due argomenti su cui la Chiesa ortodossa russa non si è sentita particolarmente in sintonia con le istituzioni statali: le risposte alla crisi demografica che finiscono per mettere sotto accusa lo stesso celibato dei monaci e il divieto di qualunque preghiera organizzata nelle case private.

  • I figli concepiti in vitro dei caduti nella guerra in Ucraina

    Fin dalla prima mobilitazione per la guerra, l’associazione dei medici e ginecologi russi aveva comunicato che era molto cresciuta la richiesta per la procedura di conservazione del proprio materiale genetico. Proekt Veter ha raccolto le storie delle mogli dei soldati uccisi al fronte e rimaste comunque incinte con la fecondazione assistita dopo la loro morte.

  • Il freno di Mosca alle politiche contro il cambiamento climatico

    L’energia “pulita” in Russia rimane poco sopra al 30% e interi settori come quello automobilistico e del riscaldamento funzionano ancora esclusivamente con carburanti da fonti fossili. Mente con l'invasione dell'Ucraina sono tramontatte le speranze di vedere Mosca tra i maggiori finanziatori del Carbon Border Adjustment Mechanism.

  • L’improbabile fine della guerra della Russia

    Si moltiplicano proposte e ipotesi sulla conclusione del conflitto. ma per Putin le possibili trattative con Trump sarebbero soltanto una fase intermedia di un processo da proseguire. Mentre per gli ucraini la situazione si fa sempre più drammatica non solo per le incertezze degli aiuti occidentali ma anche per la sempre minore partecipazione dei cittadini alle azioni di difesa.

  • Le dimissioni del presidente dell'Abkhazia scossa dalle proteste

    Nella regione separatista della Georgia da 15 anni sotto il controllo di Mosca migliaia di persone si sono sollevate contro gli accordi del governo con gli oligarchi russi. Bžanija ha annunciato il passo indietro “per conservare la stabilità e l’ordine costituzionale”. Eventi non inediti per Sukhumi, destinata comunque a rimanere saldamente nelle mani del Cremlino.

  • L'era del Grande Teppista

    Lo scrittore Viktor Erofeev, che vive in esilio a Berlino dal 2022, ha pubblicato un romanzo dal titolo Velikij Gopnik, in cui cerca di mostrare come il putinismo sia cresciuto dall’inconscio dei russi a partire dai cortili di Leningrado. Fino a un estremismo verso la propria stessa anima, incapace "di accettare una vita normale”.

  • Il ritorno di Trump e i popoli minori della Russia

    Anche le minoranze dell'ex grande impero che aspirano all'indipendenza si interrogano su quale sarà realmente l'approccio del tycoon alla questione ucraina e sulle conseguenze che questo potrà avere per le loro battglie. L'intellettuale Kharun ar-Rusi: Washington da sempre russocentrica anche nel sostegno alle opposizioni a Putin

  • I tanti nemici interni ed esterni della Russia

    Dagli alieni alle quinte colonne sulla "Novaja Gazeta" l'artista Petr Sarukhanov ha provato a tracciare l’intero quadro dei “nemici della santa Russia”, componendo una lista che sembra aggiornarsi senza soste. Come ha spiegato il ministro degli esteri Sergej Lavrov, “l’operazione militare speciale ha ricompattato la nostra società, permettendoci di purificarla".

  • La Russia e l'America di Trump

    Non è affatto chiaro se “patria” significhi la stessa cosa per i seguaci di Trump o per i sudditi di Putin, se indichi il nativismo di “sangue e terra” o piuttosto l’unione “spirituale” di chi ha una visione condivisa del proprio Stato, della regione o del mondo intero. Mentre su Kiev il nuovo presidente degli Stati Uniti ha promesso una soluzione entro il 20 gennaio, giorno della sua inaugurazione (ma anche festa ortodossa del Battesimo del Signore).

  • Le torture 'sanitarie' delle prigioni russe

    Le "maniere forti" sono ormai strumenti di pressione sistematica, soprattutto nei confronti dei prigionieri politici russi. Un'inchiesta di Mediazona racconta le storie di chi è stato sottoposto alla violenza nelle carceri russe per estorcere confessioni forzate.

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