Asia del Nord

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Dal carbone al rame: la nuova era economica della Mongolia

Per la prima volta l'anno scorso ad Ulaanbaatar i ricavi derivanti dalle esportazioni di concentrato di rame hanno superato quelli delle esportazioni di carbone. Una svolta alimentata dalla corsa all'intelligenza artificiale e all'aumento della produzione di veicoli elettrici. E il governo oggi cerca nuovi giacimenti.

  • I soldati nordcoreani al fronte ucraino e la partita tra Pyongyang e Seoul

    Quali ripercussioni in Asia del dispiegamento delle truppe di Kim Jong Un? Il prof. Andrew Yeo ad AsiaNews: "Stiamo assistendo al ridisegno di nuove linee geopolitiche. Kiev potrebbe mandare messaggi ai soldati nordcoreani per incoraggiare le diserzioni, ma il sostegno all'Ucraina in Corea del Sud è una questione divisiva. Mentre la Cina non si sbilancia, non volendo essere identificata come parte del blocco Russia-Corea del Nord".

  • La memoria dei perseguitati in Russia

    Anche quest’anno, nonostante i divieti e le limitazioni, la celebrazione della "Restituzione dei nomi" delle vittime del periodo sovietico si è tenuta in oltre 100 città in Russia e all’estero, radunandosi in luoghi e tempi diversi da quelli usuali per eludere i controlli di polizia. Intanto le autorità di Mosca hanno comunicato che è in progetto la rimozione della Pietra della Lubjanka per “lavori di ristrutturazione” della piazza.

  • Moldavia e Georgia, i confini del mondo russo

    La guerra in Ucraina costringe i popoli di queste terre a fare una scelta netta, contro la propria stessa coscienza. I moldavi vogliono avere un posto nel mondo, non soltanto nel “mondo russo”, di cui comunque sanno di essere una parte. Ancora più drammatica è la scelta che spetta ai georgiani in questo fine settimana, dove si decide non solo la spartizione dei seggi parlamentari, ma il futuro del Paese.

  • La lotta infinita della Russia contro i migranti

    Nuovo giro di vite impresso dalla Commissione parlamentare per le politiche migratorie. Nel mirino gli enti che rilasciano gli attestati obbligatori di conoscenza della lingua e della storia russa e i siti internet che aiutano a procurarsi documenti illegali. La permanenza non autorizzata sul territorio russo diventa inoltre un'aggravante per qualsiasi violazione di una norma.

  • Il ruolo della Russia nella policrisi del mondo contemporaneo

    Nel 1846 Nicola I si recò privatamente a Roma dal papa Gregorio XVI per scongiurarlo di non cedere alle tentazioni liberali e repubblicane che stavano prendendo piede anche nella Città Santa. E la volontà di "difendere i valori" dell'Europa cristiana lo portò alla guerra di Crimea. Oggi, al contrario, papa Francesco con la missione a Mosca di "diplomazia umanitaria" del card. Zuppi vede la crisi del mondo alla luce del Vangelo.

  • La 'diplomazia nucleare' tra Russia e Asia Centrale

    Il referendum col quale in Kazakistan il 71% degli elettori ha approvato la costruzione di una nuova centrale nucleare è visto come una grande opportunità per la compagnia russa Rosatom, uno dei giganti dell’economia russa che sta resistendo all’indebolimento della fase bellica ed è attualmente impegnato nella costruzione di 20 reattori all'estero.

  • Le contraddizioni dei nazionalismi in Russia

    Secondo l'ex-presidente del Daghestan Abdulatipov i nazionalismi di oggi nel Caucaso ex-sovietico sembrano annullare le tradizioni, richiamandosi a origini medievali di disgregazione feudale, senza tener conto della “esperienza storica, culturale e umana dell’integrazione interetnica e interreligiosa”.

  • La strategia energetica della Russia

    I produttori russi di combustili fossili investono in nuove tecnologie nella convinzione che almeno fino al 2050 nell’economia mondiale rimarranno fondamentali i materiali estrattivi. Saranno sempre più utilizzate le energie rinnovabili, ma in misura parallela alla quota petrolifera, vista la sempre più ampia diffusione delle automobili anche in Africa e in America Latina.

  • La produzione russa come risposta all’Occidente

    Gli economisti russi insistono sulla prevalenza della “località”: una strategia di marketing comune a tutti i sovranismi, ma che in Russia funziona in modo molto limitato, essendo un Paese non proprio avvantaggiato nelle capacità produttive agricole e industriali. E che - dalla gastronomia a tanti aspetti dello sviluppo sociale - nella sua storia ha sempre assunto elementi dall’estero.

  • L'annessione della Russia a se stessa

    Putin è soltanto l’ultimo erede dei tanti varjagi della storia russa, che hanno cercato di “portare la civiltà” nelle terre oltre confine e nel mondo intero. Oggi l’annessione si calcola non tanto in chilometri quadrati, ma in somme di “valori tradizionali” come potevano essere in passato la rivoluzione socialista o la difesa zarista delle autocrazie.

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