Asia del Nord

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Dal carbone al rame: la nuova era economica della Mongolia

Per la prima volta l'anno scorso ad Ulaanbaatar i ricavi derivanti dalle esportazioni di concentrato di rame hanno superato quelli delle esportazioni di carbone. Una svolta alimentata dalla corsa all'intelligenza artificiale e all'aumento della produzione di veicoli elettrici. E il governo oggi cerca nuovi giacimenti.

  • La guerra tra bande neo-naziste in Russia

    Con un effetto paradossale gli slogan della propaganda di Mosca sulla "de-nazificazione dell'Ucraina" stanno facendo crescere nuovamente in Russia gli skinheads e le altre forme violente della rabbia giovanile e sociale che sembravano archiviate.

  • L'antica Antiochia dopo Assad

    La caduta del regime a Damasco ha portato contraccolpi anche nel patriarcato ortodosso erede di una delle sedi più importanti del cristianeismo antico con un misterioso movimento simpatizzante del nuovo regime islamista che - tra accuse di collaborazionismno e vecchie ruggini - chiede le dimissioni di Ioann X. Sullo sfondo i rapporti con Mosca con cui questa Chiesa resta legata, pur senza aver rotto con Costantinopoli.

  • La disfida dell’Artico tra Mosca, Pechino e Washington

    Alle avance di Trump sulla Groenlandia i russi sono stati i più decisi nel rispondere che l'Artico rappresenta un interesse strategico. Dal 2019 Mosca ha allargato le zone costiere in direzione del Polo nord e punta sul corridoio marittimo settentrionale per il commercio con la Cina. E potrebbe cercare una divisione della torta con l'America del tycoon.

  • I cinesi vogliono davvero la Siberia?

    La contesa dei territori settenrionali con la Russia è una costante della storia degli ultimi secoli. Ma oggi non c'è affatto una corsa degli abitanti della provincia di Heilongjiang a cercare casa in Siberia. L'avanzata di Pechino avviene piuttosto attraverso lo yuan che sta sostituendo il rublo nelle transazioni commerciali. Le risorse naturali la vera posta in gioco

  • I santi vincitori della Russia militante

    Come nell’antico impero romano esistevano i geni protettori della guerra, così nel nuovo martirologio patriarcale diffuso in questi giorni, i santi protettori della Russia ortodossa vengono associati alle categorie professionali, per estendere a tutte le dimensioni della vita militare e sociale i “valori tradizionali spirituali”.

  • Hanoi firma accordo con la russa Rosatom sull'energia nucleare

    A sottoscrivere il patto il premier russo Mishustin in visita nella capitale vietnamita. Accordi di cooperazione anche nell'economia digitale e nelle comunicazioni wireless. L'obiettivo è rafforzare Il commercio bilaterale che tra i due Paesi è stato di soli 3,6 miliardi di dollari nel 2023. Mosca cerca nuovi mercati per aggirare le sanzioni occidentali.

  • La Russia degli indovini e degli sciamani

    Secondo una ricerca dell’agenzia Modifiers, nella lotta contro lo stress in questi anni di guerra i russi si rivolgono sia agli psicologi sia ai rappresentanti delle arti esoteriche. Mentre il traffico sui siti di astrologia, predizione del futuro e numerologia aumentato nell’ultimo anno del 38% e la Duma di Mosca cerca di proibire la pubblicità degli indovini.

  • Il dottorato di Tikhon sullo 'scisma' della Russia

    All'università Mgu di Mosca il metropolita di Crimea - ritenuto il religioso più vicino a Putin - ha discusso la sua tesi che collega il crollo dell'impero degli zar non tanto a fattori economici ma a una divisione nelle élite ispirata dall'Occidente. Una rilettura che ha al centro la "difesa dei valori della Russia" e mira dichiaratamente a "evitare simili crisi nel futuro del Paese".

  • Il possibile congelamento della guerra in Ucraina

    Secondo quanto riferito da Trump il presidente russo Putin avrebbe chiesto di incontrarlo il prima possibile, mentre si parla sempre più spesso di una fine del conflitto anche se non è chiaro su quali basi. L'analisi per Radio Svoboda di Vitalij Portnikov, uno dei più importanti commentatori ucraini: l'importante è che l'Occidente non permetta comunque a Mosca di “ingoiare politicamente” Kiev.

  • La Russia tra sovranità e impero

    Alla conferenza stampa di fine anno Putin ha voluto mostrare il volto del vincitore, non solo per i frammenti di territorio ulteriormente conquistati nel Donbass, ma per trasmettere la sensazione di superiorità della Russia di fronte alle tante incertezze dell’Occidente. La stessa guerra ha nella “sovranità” il suo scopo principale, non tanto per la difesa dei confini quanto per affermare la propria indipendenza e grandezza di fronte al mondo intero.

  • La Russia e la Siria, insieme per sempre

    Il patriarcato di Antiochia è l’unica delle quindici Chiese ortodosse autocefale, e l’unico dei cinque patriarcati antichi, a sostenere da sempre e in ogni situazione la Chiesa russa. Del resto, proprio gli antiocheni furono gli ispiratori dell’istituzione del patriarcato di Mosca. E queste antiche storie del tardo Medioevo ritrovano attualità oggi di fronte al timore dei russi di perdere il proprio ruolo di controllo sul Medio Oriente, dopo la vittoria degli islamisti a Damasco.

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