Russia

Articolo in evidenza

  • Il Corridoio terrestre della Crimea

    Alternativa al ponte di Kerč, costantemente sotto scacco da parte dei droni ucraina, il collegamento stradale e ferroviario della penisola con la regione di Donetsk sta assumendo un ruolo sempre più strategico. Aprendo a prospettive non soltanto immediate, ma anche a lungo termine.

  • Il riconoscimento russo dei talebani dell’Afghanistan

    Mosca è diventato il primo governo a completare la normalizzazione delle relazioni con l'Emirato islamico dell'Afghanistan. Già dal 2018 la politica russa nei confronti dei talebani aveva cominciato a cambiare, passando dalla formale contrapposizione a una ricerca evidente di collaborazione. Ma la nuova amicizia con Kabul si svilupperà nel consueto stile di reciproci sospetti e controlli incrociati

  • L'unione dei popoli e delle religioni della Russia

    Rileggendo la storia e la realtà russa passata e presente il patriarca Kirill condanna quanti “lanciano appelli in difesa della purezza dell’Islam o dell’Ortodossia”, perché "possiamo avere diverse culture e tradizioni, ma siamo un unico popolo”. Mentre nel quartiere moscovita di Kommunalka viene presentato un centro multireligioso dove dovrebbero essere costruite una chiesa ortodossa, una sinagoga, una moschea e un tempio buddhista in uno spazio comune.

  • Il Corridoio di Zangezur e il confronto tra Turchia e Russia nel Caucaso

    Nella recente visita a Istanbul il premier armeno Pašinyan avrebbe di fatto concesso il via libera alla "via turanica" che era uno dei principali obiettivi dell'Azerbaigian nella guerra. Un incontro diretto con Aliev per finalizzare l'accordo di pace tra Erevan e Baku dovrebbe tenersi a Baku a metà luglio. Una svolta che vedrebbe Erdogan come il vero vincitore nella regione, a fronte dell'indebolimento di Mosca e Teheran nei conflitti globali.

  • I cinque anni della costituzione putiniana

    Cancellando i principi liberali della democrazia e dell’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge che il primo presidente Boris Eltsin aveva inteso proclamare, già nel 2020 Vladimir Putin sanciva la trasformazione delle istituzioni in strumenti della “verticale del potere” da non dividere né con le amministrazioni locali, né con altri organismi sociali.

  • Arresti e accuse di tentato golpe: è scontro aperto tra il governo e la Chiesa armena

    In carcere due arcivesacovi (tra cui Galstanyan) dopo un'irruzione della polizia nel patriarcato di Ečmjadzin. Pašinyan accusa direttamente il katholicos Karekin II chiedendone la rimozione, il clero armeno risponde invocando la scomunica del premier. Secondo il governo dietro le "manovre" della Chiesa ci sarebbe Mosca, ma altre voci denunciano l'uso di marchiare ogni opposizione con "il timbro delle spie del Cremlino". Sullo sfondo gli equilibri geopolitici e i negoziati con l'Azerbaigian.

  • Le vie illegali dell'oro siberiano

    Alla frontiera con la Cina cresce il contrabbando dell'oro come forma di guadagno in una delle zone più povere della Federazione russa. Nella Repubblica popolare non servono licenze: qualsiasi cittadino può vendere alle banche in qualsiasi forma il materiale estratto, che viene pagato più del doppio rispetto alla quotazione di Mosca. Decine i "carichi" scoperti alla frontiera, ma il più delle volte il tutto si risolve con una multa.

  • La “diplomazia nucleare” di Astana

    Il Kazakistan firmerà entro l'anno l'accordo con Mosca per la costruzione della prima centrale atomica, ma ne ha già in programma anche una seconda da realizzate insieme alla Chiona National Nuclear Corporation che potrebbe essere realizzata più rapidamente. E Tokaert lascia aperta la porta anche a consorzi occidentali per un terzo impianto.

  • La scomparsa dell’arcivescovo Pitirim, cantore della ‘Ortodossia popolare’

    Fra le figure più popolari della Chiesa ortodossa, è morto a 65 anni. Scrittore e poeta, fra i “cantori” di Putin e della guerra in Ucraina, ma inviso al patriarca Kirill. Pitirim diviene vescovo della capitale di Komi nel 1995, a 34 anni. Il suo stile molto popolare per la comunicazione senza formalismi, soprattutto con i giovani. Le sue odi esempio di “obbedienza al destino” della Russia.

  • Le accuse razziste per le epidemie in Russia

    L'Accademia delle scienze di Mosca punta il dito contro i migranti e alcuni gruppi specifici come gli zingari e gli ebrei ortodossi per l'aumento della diffusione di malattie infettive come il morbillo. La bassa copertura delle campagne vaccinali che si fa sentire anche in Russia. L'epidemiologo Poznjakov: "Dovrebbe salire almeno al 95% per evitare picchi epidemici".

  • I nuovi nomi delle strade a Petropavlovsk

    In tutto il Kazakistan si è intrapresa l’opera della nuova onomastica stradale, considerata fondamentale per “la rinascita delle tradizioni popolari e il rafforzamento dell’unità della società". Emblematico il caso della città settentrionale, che già nel nome esprime lo stretto legame storico con gli zar, in cui sono statio redifiniti i nomi di 28 vie nel quartiere di Birlik con l'obiettivo di armonizzare lo spirito russo con quello kazako.

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