Colombo (AsiaNews) - A Periyamulla, nel distretto di Negombo, in Sri Lanka, una moschea ha aperto le proprie porte a persone di altre comunità religiose con l’obiettivo di favorire la conoscenza reciproca e contrastare pregiudizi e incomprensioni sull’islam e sulla cultura musulmana.
L’iniziativa, intitolata “Benvenuti nella nostra moschea”, è stata organizzata dal Centre for Islamic Studies (CIS) nell’ambito delle celebrazioni del 42° festival nazionale Meeladun Nabi. La giornata prevedeva visite guidate per persone di ogni comunità e mirava a promuovere l’armonia interreligiosa attraverso una conoscenza più corretta dei valori, della religione e della cultura islamica.
Le guide hanno spiegato ai visitatori le modalità della preghiera, la struttura della moschea, le concezioni islamiche di Dio, il contributo dei musulmani alla storia dello Sri Lanka e alcuni eventi storici. Ahmed Ayyash ha spiegato: “Stiamo realizzando questo programma per costruire convivenza e comprensione”. I partecipanti hanno inoltre potuto ricevere gratuitamente traduzioni del Corano in singalese e altri libri, oltre a conoscere aspetti della cultura tradizionale musulmana, come l’henné e la cucina.
Kokila Sumudumali, giovane buddhista singalese e studentessa universitaria, racconta ad AsiaNews di aver visto su Facebook l’annuncio e di aver deciso di partecipare. “Ogni giorno penso a ciò che accade e a come si svolge il culto nella moschea, al perché le donne musulmane non possano entrare nella moschea… Oggi, però, ho avuto la fortuna di trovare risposta a tutte le mie domande e anche ai miei dubbi; questa è una buona opportunità per tutti”, ha raccontato.
Come lei, anche Kapila Induruwage, Alex Fonseka e Dilini Jayasuriya hanno visitato per la prima volta una moschea, affermando di aver chiarito dubbi e convinzioni errate sull’islam e sulla cultura musulmana. Kapila Induruwage, buddhista che vive da circa sessant’anni vicino alla comunità musulmana, ha osservato: “Non avevamo mai avuto l’opportunità di entrare in questa moschea. Dare a tutte le religioni e a tutte le etnie la possibilità di visitarla e acquisire conoscenze è importante”.
Per Alex Fonseka, iniziative di questo tipo sono particolarmente importanti per l’educazione: “C’è una grande mancanza di comprensione dell’islam tra gli adulti della nostra società; per questo penso che questo programma dovrebbe essere ampliato e diffuso per eliminare i pregiudizi”.


















