Sri Lanka: frode sulle importazioni da 715 milioni di dollari

Il denaro è stato trasferito all’estero tra il 2023 e il 2026, con transazioni fraudolente in cui le merci non sono mai arrivate. Indagini rilevano collegamento a reti internazionali di riciclaggio di denaro e traffico di droga. Tardiva la risposta delle istituzioni, allertate dal 2021.

di Arundathie Abeysinghe

Colombo (AsiaNews) - L’Unità di Informazione Finanziaria (Fiu) della Banca Centrale dello Sri Lanka (Cbsl) aveva ripetutamente avvertito i governi che si sono succeduti (già nel 2021) che i pagamenti anticipati per le importazioni vengono sfruttati per il riciclaggio di denaro legato al commercio, anni prima che la frode venisse alla luce. Tuttavia, tali avvertimenti non hanno portato all’adozione di misure, consentendo così il proliferare di quella che oggi si è rivelata una delle più grandi frodi finanziarie del Paese. 

Secondo quanto emerso la scorsa settimana davanti alla Commissione per le finanze pubbliche (Copf) del parlamento, il Dipartimento di Investigazione Criminale (Cid) ha rintracciato circa 715 milioni di dollari trasferiti all’estero tra il 2023 e il 2026 attraverso transazioni di importazione fraudolente in cui le merci non sono mai arrivate in Sri Lanka. Gli investigatori hanno inoltre collegato parte dell’operazione a reti internazionali di riciclaggio di denaro e traffico di droga. Come rivelato dai funzionari della Fiu, “nel 2021 sono state condotte valutazioni di rischio e il riciclaggio di denaro tramite transazioni commerciali è risultato essere uno dei reati finanziari più rilevanti”.

Secondo il presidente del Copf, dott. Harsha de Silva, “il Comitato ha riscontrato numerose carenze da parte delle banche, delle dogane dello Sri Lanka e del Dipartimento per il controllo delle importazioni e delle esportazioni nel riconciliare le rimesse in uscita con le importazioni effettive. Il dato più deludente è stato che gli obblighi di segnalazione sulle rimesse in uscita, sia da parte delle banche statali che di quelle private, non venivano rigorosamente rispettati. È proprio questa la lacuna di cui hanno approfittato i truffatori”.

Tra febbraio e giugno 2021, i bonifici telegrafici a titolo di pagamento anticipato hanno rappresentato un rischio crescente di riciclaggio di denaro. Questi risultati sono stati comunicati al Ministero delle Finanze, al Presidente e al Consiglio monetario della Banca centrale, mentre alle banche è stato chiesto di rafforzare il monitoraggio delle transazioni di pagamento anticipato. 

Durante quel periodo, il governatore della Cbsl ha formalmente allertato il segretario al Tesoro e il segretario del presidente, mentre i membri del Consiglio monetario hanno sollevato la questione direttamente con l’allora presidente. Nonostante questi avvertimenti, gli investigatori ritengono che le transazioni fraudolente siano andate avanti per molti anni. Come rivelato dai funzionari della Fiu, alle banche era stato ordinato di presentare segnalazioni di operazioni sospette relative ai pagamenti anticipati per le importazioni. Le informazioni raccolte da tali segnalazioni fino a maggio 2024 erano state condivise con la Dogana dello Sri Lanka e con la Polizia. Da allora, tali informazioni sono state aggiornate continuamente.

Gli analisti finanziari Dakshitha Athukorala e Sagara Thilakawardena riferiscono ad AsiaNews che “l’abuso dei pagamenti anticipati per le importazioni potrebbe essere iniziato molto prima, in seguito alla legge sul cambio del 2017, che ha depenalizzato i reati in materia di cambio e ha sostituito il precedente regime di applicazione penale con un quadro prevalentemente civile”. 

Per affrontare questo problema, dal 30 settembre 2026 entreranno in vigore nuove norme sulla titolarità effettiva che imporranno alle società di divulgare informazioni verificate sui propri veri proprietari, con sanzioni penali in caso di false dichiarazioni. “La mancata lotta alle società anonime potrebbe esporre lo Sri Lanka a valutazioni negative da parte del Gruppo di azione finanziaria internazionale (Gafi), con il rischio di danneggiare la reputazione internazionale del Paese in materia di conformità alle norme antiriciclaggio”, aggiungono. 

Il parlamento ha approvato nuove misure che impongono agli importatori che effettuano pagamenti anticipati di registrarsi presso la dogana. Secondo gli esperti di finanza Shirantha Dissanayaka e Mayantha Alwis, “la soluzione si basa su una rigorosa applicazione delle norme, anziché sull’introduzione di ulteriori regolamenti”. Pertanto, “la risposta alla scarsa applicazione delle norme non consiste nell’appesantire gli importatori in buona fede con ulteriori regolamenti, bensì nell’attuare le norme già esistenti, in modo da individuare i frodatori”.

Il Committee on Public Enterprises (Cope) - comitato finanziario del parlamento - ha disposto l’istituzione di un gruppo di lavoro interagenziale incaricato di presentare una relazione esaustiva entro due mesi. Inoltre, le autorità stanno pianificando di istituire un Comitato di coordinamento nazionale composto da 22 agenzie, mentre il programma proposto di identità digitale nazionale dovrebbe rafforzare la verifica dei clienti e facilitare le future indagini sui reati finanziari. Secondo alti funzionari doganali, “gli investigatori doganali sono in grado di esaminare solo i registri risalenti al 2023. A causa di lacune nei sistemi digitali, l’accesso alle transazioni più vecchie è impossibile”. 

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