Sri Lanka inasprisce le pene per lo sfruttamento dei minori

La misura contro il lavoro minorile annunciata dal governo in occasione della Giornata mondiale dei bambini insieme a nuove misure per combattere il cyberbullismo. Appello ai genitori a prestare maggiore attenzione nella condivisione sui social delle immagini dei propri figli.

di Melani Manel Perera

Colombo (AsiaNews) - Due nuove misure per rafforzare la tutela dei minori sono state annunciate dalla premier dello Sri Lanka, Harini Amarasuriya, in occasione delle celebrazioni nazionali per la Giornata mondiale dell’infanzia. Al centro dell’intervento del governo ci sono la protezione dei bambini dallo sfruttamento e dagli abusi, ma anche le nuove minacce legate all’uso delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale.

Le iniziative sono state presentate durante la World Children's Day National Week, celebrata dal 25 settembre al 1° ottobre con il tema “Mentally Strong – Children Flourish”. La prima misura riguarda il lavoro minorile. Nell’ambito dell’Employment of Women, Young Persons and Children Act, la multa prevista per chi impiega bambini in attività pericolose è stata aumentata da 10.000 a 100.000 rupie dello Sri Lanka. L’intervento mira a rafforzare gli strumenti di contrasto allo sfruttamento economico dei minori.

La seconda linea d’azione riguarda invece la protezione fisica ed emotiva dei bambini. Amarasuriya ha sottolineato la necessità di rafforzare il quadro normativo e i sistemi di tutela contro il cyberbullismo, i contenuti ingannevoli e le altre pressioni che possono compromettere il benessere psicologico dei più giovani. Il governo sta inoltre lavorando a riforme per prevenire le punizioni fisiche e gli abusi psicologici, promuovendo metodi educativi e disciplinari rispettosi della dignità dei bambini.

Sulla sicurezza online si è concentrato anche l’appello del ministero delle Donne e degli Affari dell’infanzia, che ha invitato genitori e tutori a prestare maggiore attenzione alla pubblicazione di fotografie e video dei propri figli sui social network. La diffusione dei sistemi di monetizzazione sulle piattaforme digitali ha infatti favorito la crescita di contenuti che mostrano bambini, talvolta senza il loro consenso, con l’obiettivo di ottenere popolarità o guadagni. Immagini e video possono infatti essere utilizzati da soggetti terzi per finalità commerciali o manipolati attraverso l’intelligenza artificiale per creare contenuti osceni.

Un altro fronte indicato dalle autorità è infine quello della lotta alla diffusione delle droghe tra i giovani. Il presidente Anura Kumara Dissanayake ha chiesto di sviluppare un sistema di prevenzione che coinvolga direttamente i genitori, fornendo loro informazioni e strumenti per riconoscere tempestivamente eventuali segnali di consumo di stupefacenti. Ha inoltre indicato insegnanti e leader religiosi come possibili figure di riferimento, sottolineando però la necessità di una formazione specifica.

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