Manila (AsiaNews) - Il Senato delle Filippine ha approvato l’8 ottobre un disegno di legge che introduce il divieto al possesso di account sui social media ai minori di 18 anni. Il Safe Media Access and Responsible Technology for Kids in Digital Spaces (SMART KIDS) Act prevede che gli account dei minori vengano disattivati o sospesi e non sarà loro consentito crearne di nuovi.
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Secondo la nuova legge, ai bambini e ragazzi sarà vietato registrarsi, accedere, utilizzare, mantenere, gestire o creare un account su qualsiasi piattaforma di social media. Alle piattaforme internazionali di social media operanti nelle Filippine dovranno designare un rappresentante nel Paese e conformarsi alle autorità filippine come parte della sua attuazione. Multe da 5 milioni di pesos (circa 71mila euro) a 20 milioni di pesos (285mila euro) per ogni violazione potranno essere imposte a qualsiasi servizio digitale ad alto rischio (come Meta Platforms, Roblox e Gorebox) che violi la proposta di legge.
Se genitori e tutori non rispetteranno la nuova legge, potranno essere imposte multe da 5.000 pesos (71 euro) a 50.000 pesos (710 euro) o l'obbligo di svolgere servizi alla comunità.
Anche la Camera dei rappresentanti delle Filippine ha già approvato in precedenza un disegno di legge simile, con alcune lievi differenze che andranno dunque armonizzate prima dell’entrata in vigore. Sostenendo la necessità del disegno di legge, il presidente del Senato Sherwin Gatchalian ha affermato che il provvedimento arriva in un momento di crescenti preoccupazioni per la sicurezza di bambini e ragazzi negli spazi digitali, poiché l'opinione pubblica ha ripetutamente espresso preoccupazione per presunti casi di adescamento di minori legati alla violenza.
Dopo l'approvazione del disegno di legge da parte del Senato, il senatore Robinhood Padilla, autore del testo, ha affermato che si tratta di un passo importante per proteggere i più piccoli dai danni fisici, mentali, sociali ed emotivi derivanti dall'uso delle piattaforme di social media. Secondo il senatore Joel Villanueva, le piattaforme digitali hanno delle precise responsabilità in quanto questi comportamenti generano profitti.
Risa Hontiveros, l’unica senatrice che ha votato contro il disegno di legge, ha chiesto restrizioni graduali per gli adolescenti piuttosto che un divieto generalizzato per i minori. Ciò che serve davvero - ha detto - sono impostazioni più forti per la privacy e i dati, restrizioni più rigide sui contatti con gli adulti, limiti alla pubblicità mirata e alla profilazione, e misure di sicurezza più solide per genitori ed educatori. Gli adolescenti - ha detto - devono essere ben protetti da abusi, sfruttamento e contenuti dannosi mentre imparano a navigare con attenzione nel mondo digitale.
Anche la Chiesa filippina si è ripetutamente espressa sull'uso attento dei media digitali e sociali, specialmente tra bambini e adolescenti. I vescovi filippini hanno lanciato severi avvertimenti riguardo alla sicurezza dei minori negli spazi digitali, ricordando che genitori, anziani e insegnanti hanno la responsabilità di monitorare l'accesso dei bambini a Internet.
L'arcivescovo Rex Andrew Alarcon, presidente della Commissione Episcopale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza episcopale (CBCP), ha ribadito la necessità per tutti di navigare in sicurezza nei progressi digitali: “Tutti devono usare le tecnologie in modo responsabile, efficace, sicuro e significativo”.

















