Colombo (AsiaNews) - Milinda Edirisinghe, gemmologo dello Sri Lanka e fondatore del laboratorio Gemological Report of Ceylon (Grc) di Colombo, ha sviluppato un microscopio digitale ad altissimo ingrandimento. Lo strumento innovativo elaborato dallo scienziato permette di rivelare caratteristiche microscopiche all’interno delle pietre preziose, con un livello di nitidezza raramente raggiungibile con le apparecchiature convenzionali usate nel settore. L’eccezionale risultato è frutto di quasi due anni di ricerca e sperimentazione e, per gli esperti del settore, questa innovazione migliorerà la velocità, l’accuratezza e la trasparenza delle analisi sulle pietre preziose.
Il settore delle gemme e della gioielleria dello Sri Lanka è il più redditizio tra le industrie di esportazione dell’isola: fornisce zaffiri, rubini, occhi di gatto e numerose altre pietre preziose ai mercati internazionali. In una conferenza stampa tenuta la scorsa settimana lo stesso Milinda ha spiegato che “i laboratori per lo studio delle gemme hanno a lungo fatto affidamento sui microscopi ottici per studiare i cristalli, le fratture e i modelli di crescita intrappolati all’interno delle pietre preziose”. Queste caratteristiche naturali, prosegue, “aiutano gli esperti a determinare l’identità e l’origine di una pietra, nonché a stabilire se sia stata sottoposta a trattamenti. Tuttavia, anche i microscopi convenzionali di alta qualità - conclude - presentano limiti ottici, in particolare quando si esaminano strutture interne estremamente fini”.
Per affrontare questo problema, Milinda ha sviluppato una serie di quattro modelli di microscopi digitali in grado di raggiungere ingrandimenti di 450x, 600x, 1000x e 1440x. I sistemi sono stati denominati Don Berry 450x, Don Berry 600x, Don Berry 3rd Eye 1000x e Don Berry 3rd Eye 1440x. Grazie a questi strumenti l’interno delle pietre preziose, che in precedenza veniva studiato con grande difficoltà, può ora essere esplorato con facilità e precisione. Questa innovazione apre un nuovo mondo di dettagli intricati che fino ad ora erano rimasti fuori dalla portata della gemmologia.
Un altro vantaggio del nuovo sistema è il tempo necessario per esaminare con accuratezza e precisione una gemma: coi metodi convenzionali, l’analisi delle caratteristiche interne di una pietra può richiedere da alcuni minuti a diverse ore, in particolare quando le inclusioni sono difficili da identificare. Il nuovo microscopio consente di esaminare a fondo molte pietre in meno di un minuto, poiché le caratteristiche interne vengono visualizzate con una chiarezza di gran lunga superiore.
Interpellati da AsiaNews i gemmologi Akash Mendis e Shirantha Thenabadu spiegano che questo miglioramento “potrebbe aumentare significativamente l’efficienza dei laboratori di gemme che trattano quotidianamente un gran numero di pietre“. Oltre all’ingrandimento, proseguono, il microscopio “funge da sistema di imaging ad alta risoluzione in grado di registrare fotografie e video delle caratteristiche interne delle gemme. Queste registrazioni digitali possono essere archiviate in modo permanente e integrate nei certificati di laboratorio, fornendo un ulteriore livello di documentazione per gli acquirenti di gemme, i commercianti e le compagnie assicurative”.
Al contempo, aggiungono Akash Mendis e Shirantha Thenabadu, l’innovazione finirebbe anche per “rafforzare la fiducia in tutto il settore del commercio delle gemme, consentendo ai clienti di visionare le caratteristiche microscopiche a sostegno dei risultati di laboratorio, anziché affidarsi a descrizioni scritte. Gli archivi permanenti di immagini potrebbero inoltre aiutare i laboratori nel riesaminare le pietre a distanza di anni, offrendo una documentazione visiva oggettiva a fini di confronto. Un’altra funzionalità in fase di sviluppo è l’analisi delle immagini assistita dall’intelligenza artificiale”. “Anziché sostituire il gemmologo, si prevede che la tecnologia - concludono gli esperti - supporti il giudizio professionale aiutando a identificare le inclusioni minerali, comprese le caratteristiche geologiche associate a specifiche varietà di pietre preziose e alle loro possibili origini”.
Una documentazione digitale completa offre ai consumatori che acquistano pietre preziose e diamanti un’ulteriore garanzia, per garantire che la certificazione rifletta perfettamente la qualità delle pietre in commercio. Un passaggio necessario per scongiurare truffe o malaffare, come è emerso in alcuni laboratori di certificazione delle gemme in Vietnam: nel Paese del sud-est asiatico i diamanti venivano privati delle loro incisioni laser originali del Gemological Institute of America prima di essere reincisi e accompagnati da rapporti che ne aumentavano indebitamente la qualità. Ciò avrebbe favorito la loro vendita a prezzi più elevati. Attualmente, le autorità stanno indagando su questo giro di affari illegale legato alle gemme, mentre diverse gioiellerie sono state temporaneamente chiuse.




















