Asia Orientale

Articolo in evidenza

  • Pechino media la tregua fra Phnom Penh e Bangkok. Attivisti in campo per la pace

    L’inviato speciale cinese Deng Xijun a Phnom Penh per rilanciare la mediazione sul cessate il fuoco. L’oppositore cambogiano Sam Rainsy attacca Hun Sen e il governo che soffiano sul conflitto per mascherare lo “scontro personale” con Thaksin Shinawatra. Appello di 30 ong thailandesi e cambogiane per la tregua, la guerra colpisce solo “le persone”.

  • La 'lunga marcia' dei beni culturali in Cina

    In appena 40 anni dall'adesione all'Unesco la Repubblica popolare è già al primo posto per numero di "patrimoni culturali immateriali" e ha ben 60 siti riconosciuti. In tutto il Paese ogni anno aprono centinaia di nuovi musei e non solo 2024 sono stati assunti 179mila nuovi operatori. La "fiducia nella cultura" cinese è un asse del soft power di Xi Jinping. E con l'uscita degli Stati Uniti dall'Unesco la sua influenza sulle politiche culturali globali è destinata a crescere ancora.

  • Il flop dei treno cinese ad alta velocità tra Jakarta e Bandung

    Il consorzio indonesiano che controlla il 60% della tratta inagurata due anni fa ha registrato perdite per oltre 250 milioni di dollari nel 2024. In ulteriore aumento quest'anno. Un progetto inserito nella Belt and Road Initiative, ma che fin dall'inizio appariva come economicamente insostenibile. Non è l'unico caso tra i grandi progetti ferroviari del Sud-est asiatico. Ma Prabowo sta comunque intensificando l'abbraccio con Pechino.

  • Mosca e Pechino tra storia e presente

    I due colossi del continente asiatico sono vicini da sempre, ma non hanno mai comunicato in modo così intenso e amichevole come negli ultimi tempi. La posizione cinese continua a rafforzarsi nonostante tutte le diffidenze rispetto ai progetti russi. Lo scenario di una "colonizzazione inversa" rispetto ai tempi in cui Mosca era il "fratello maggiore".

  • Jimmi Lai condannato per 'collusioni con forze straniere' e 'sedizione'

    Dopo cinque anni di carcerazione e un processo a senso unico trascinato per 156 udienze è arrivata oggi la sentenza "esemplare" per l'imprenditore cattolico, editore del quotidiano pro-democrazia Apple Daily. Manca ancora la pena, ma i due reati riconosciuti comportano l'ergastolo. A 78 anni trascorrerà in cella il suo quinto Natale consecutivo. Esulta il capo dell'amministrazione John Lee. L'Associazione internazionale della stampa: "Repressa informazione indipendente".

  • Il rompicapo di Pechino tra Afghanistan e Pakistan

    Dopo aver puntato sugli spazi aperti dal ritiro degli Stati Uniti, la Cina oggi deve fare i conti con i nuovi venti di guerra tra Kabul e Islamabad che colpiscono anche le migliaia di cinesi che lavorano una delle più importanti direttrici della Belt and Road Initiative. Mentre i talebani arruolano contingenti della diaspora uigura.

  • Farmaci: la nuova leva geopolitica della Cina

    Negli ultimi anni Pechino è passata dalla produzione massiccia di farmaci generici alla scommessa sulla ricerca biomedica avanzata. Grazie a un modello di crescita molto simile a quello adottato per le auto elettriche, oggi controlla l’80% dei principi attivi globali. Il caso Fentanyl ha mostrato l'importanza di questa carta, descritta come una "opzione nucleare" nelle guerre commerciali. Ma la Cina ha comunque bisogno dell'Occidente per reggere in questo mercato.

  • 'Che cosa stiamo esportando noi cinesi nel mondo?'

    Una voce dalla Cina commenta tre clamorose vicende che hanno visto connazionali all'estero balzare agli onori della cronaca per crimini transnazionali di natura gravissima legati a frodi, narcotraffico e tratta di esseri umani. "Nei nostri libri di testo, la Guerra dell’Oppio di due secoli fa è presentata come una tragedia nazionale. Ma allora perché oggi che siamo ricchi e forti portiamo le slot machine nei villaggi africani?".

  • Dopo le proteste della Gen Z, Kathmandu accusa di corruzione anche un'azienda cinese

    La Commissione anticorruzione del Nepal ha incriminato 55 ex politici e funzionari e la società statale China CAMC Engineering per aver gonfiato i costi dell’aeroporto internazionale di Pokhara, costruito con un prestito cinese come parte della Belt and Road Initiative, ma oggi privo di voli internazionali regolari. L’inchiesta sta mettendo alla prova anche il nuovo governo tecnico, che non vuole compromettere i legami con Pechino.

  • Xinxiang: il vescovo Zhang e gli altri cattolici ridotti al silenzio

    Nell’Henan apre nuove ferite anziché sanarle l’ordinazione episcopale avvenuta ieri. Il vescovo sotterraneo di cui Roma ha accolto la rinuncia è ancora sotto stretto controllo, non ha potuto partecipare alla cerimonia del suo successore e nemmeno la famiglia può vederlo. Il commento di un sacerdote: “Pechino viola lo spirito dell’Accordo. Non è la prima volta che veniamo umiliati. La Chiesa non si sostiene con il potere, ma con la fede”.

  • Henan: un nuovo vescovo. Ma si chiudono le chiese ai minori

    Nella prefettura apostolica di Xinxiang è avvenuta stamattina l'ordinazione episcopale di mons. Li Jianlin, il secondo dei vescovi eletti durante la sede vacante. La nomina è stata approvata da Leone XIV ai sensi dell'Accordo, accogliendo la "rinuncia" del vescovo sotterraneo Zhang Weizhu (più volte finito agli arresti per il rifiutato di aderire agli organismi ufficiali). Intanto a Xuchang i fedeli si sono ritrovati un lucchetto alla porta della chiesa per aver consentito l'ingresso ad alcuni minori.

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