Una delegazione vaticana è a Pechino
Guidata da mons. Claudio Celli, avrà colloqui con il governo. L'incontro avviene in un momento di particolare tensione, voluta dall'Associazione patriottica e dall'Ufficio affari religiosi.
Guidata da mons. Claudio Celli, avrà colloqui con il governo. L'incontro avviene in un momento di particolare tensione, voluta dall'Associazione patriottica e dall'Ufficio affari religiosi.
L'Europa deve liberarsi da una concezione laicista e falsamente neutra nei confronti delle fedi religiose; l'Islam deve liberarsi dal fondamentalismo che blocca lo sviluppo e spinge alla guerra religiosa. Il mondo arabo è "in stato di confusione". Un reportage sul convegno del Comitato scientifico della rivista Oasis in Egitto.
Pechino deve liberarsi dalla politica ridicola dell'Associazione Patriottica
Il governo ha decretato un blackout totale sull'evento più doloroso e disastroso della storia del Partito comunista cinese. La paura di affrontare la storia e i rischi di ripeterla.
Intervistato da AsiaNews, l'ambasciatore della Repubblica di Cina (Taiwan) in Vaticano spiega ciò che differenzia il cristianesimo dalle altre religioni ed il diverso approccio di Taipei e Pechino sulla libertà religiosa.
L'Associazione Patriottica, per difendere il suo potere, mette in pericolo i segnali di distensione fra Pechino e Roma. Il candidato vorrebbe ritirarsi, ma l'AP vuole procedere a tutti i costi.
In un'intervista al China Daily il direttore dell'Ufficio affari religiosi conferma quanto detto dal card. Sodano e da mons. Lajolo. Rimangono le condizioni su Taiwan e le nomine dei vescovi, anche se sembra si potrebbero aprire spiragli.
I teologi fondamentalisti spingono la convinzione delle masse che si è di fronte ad una rottura dell'Umma, l'unità. Ma, dice Francesco Zannini, professore di Islam contemporaneo presso il Pontificio Istituto di Studi Arabi ed Islamistica (PISAI), tra gli islamici il dibattito è forte.
C'è chi, come l'Ucoi, vuole mantenere gli islamici in un ghetto, evitando ogni possibilità di partecipare alla vita dei Paesi che li ospitano. Sono gli Stati europei a dover chiedere a quelli musulmani la reciprocità nei diritti religiosi.
L'obiettivo di una "società armonica" e la realtà di grandi contrasti tra città e campagne, di tassi altissimi di inquinamento causato anche da un enorme consumo di energia e di un sistema legale asservito al Partito.
C'è molta Asia nel futuro della Chiesa
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