Continua il clima di distensione fra le due Coree. Il capo della Croce Rossa sudcoreana andrà al Nord: cooperare su questioni umanitarie. Segnali positivi anche da Washington: Trump dice che potrebbe incontrarsi di nuovo con Kim Jong-un.
Nella sua vita è stato giornalista, politico e attivista. In gioventù ha partecipato per tre anni al gruppo paramilitare Irgun, da cui si è ritirato a causa della loro politica anti-araba. La guerra del 1948 lo convince della necessità di uno Stato palestinese. Per alcuni è stato una mente brillante, ma altri lo accusano di aver tradito Israele.
Sono 89 i sudcoreani partiti questa mattina. La maggior parte ha più di 80 anni. Molti possono portare solo il ricordo di un amato defunto ai congiunti. Il primo incontro oggi alle 3 del pomeriggio. In tutto, avranno 11 ore per riabbracciarsi. Da quando le riunioni sono iniziate, la maggior parte delle persone che hanno fatto domanda in Corea del Sud sono morte senza avere l’occasione di riabbracciare i loro familiari.
Fonti israeliane parlano di un accordo in sei punti. Hamas nega vi sia un patto con Israele. Riapre il valico di Kerem Shalom e si amplia l’area di pesca. Le condizioni di vita restano drammatiche. Difficoltà ad uscire per ricevere cure. Il caso del piccolo Louay, tre anni, malato di tumore.
Mons. Lazzaro You: passi positivi di dialogo, che fanno sperare. Riprendono le comunicazioni militari. L’unione ferroviaria nella regione nord-orientale dell’Asia potrebbe essere una “pietra d’angolo” per “pace e prosperità”. Mike Pompeo potrebbero tornare in Corea del Nord nei prossimi giorni.
Accusano l’organizzazione umanitaria di non aver prestato cure ai detenuti in sciopero della fame. La Croce Rossa mantiene il silenzio sul comunicato e afferma che cercherà un dialogo diretto con i talebani. P. Moretti: un organismo preziosissimo per il Paese. Continuano le violenze: attacco in corso a un campo d’addestramento. Ieri, attentato suicida a Kabul in un centro educativo sciita. L’ombra dell’Isis.
Sarà presente anche il ministro giapponese dell’Istruzione. L’iniziativa coinvolgerà mille studenti. Tokyo mira ad assicurare un summit con Xi a ottobre. Cina e Giappone celebrano 40 anni dalla firma del trattato di pace e amicizia. Contrastare il protezionismo Usa nella sempre più accesa “Guerra dei dazi”.
Ghazni è ormai una “città fantasma”. Tagliati acqua, elettricità e comunicazioni. Il governo assicura: “La città non cadrà”. Conquistata anche una base militare nel nord del Paese.
La manifestazione si è tenuta a Tel Aviv, la sera dell’11 agosto. Sventolavano bandiere palestinesi e israeliane. Fra i presenti, si respirava “speranza”. Direttore di Physicians for Human Rights – Israel: “Israeliani, arabi, ebrei, palestinesi: con tutte le differenze fra le nostre identità possiamo appellarci per lo stesso scopo, essere vicini”. Bernard Sabella: “Ebrei e arabi che hanno partecipato hanno la visione di uno Stato che la manifestazione rifletteva: uno Stato che sia inclusivo per tutti i suoi cittadini”.
Il deciso impegno profetico per la giustizia sociale di Hiroshima. Il profondo desiderio di perdono e riconciliazione per una nuova civiltà dell’amore di Nagasaki. La bomba su Nagasaki esplose sul quartiere Urakami, a maggioranza cattolica: morirono decine di migliaia di fedeli.
Lo annunciano i rappresentanti delle due Coree con una dichiarazione congiunta. L’incontro di alto livello oggi al confine nord: applicare la dichiarazione di Panmunjom.