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Nirmala Carvalho

  • Attivisti cattolici indiani: 'Sbagliato il sì della Chiesa alla riforma del Waqf'

    In una lettera aperta numerosi religiosi e laici impegnati nella difesa degli ultimi criticano la Conferenza episcopale per aver invitato i parlamentari cristiani a votare a favore del provvedimento entrato in vigore ieri che limita l'autonomia dei musulmani nella gestione delle loro proprietà. "Non si risolve così il problema delle famiglie sfrattate a Munambam. Si avalla un precedente che i nazionalisti indù utilizzeranno anche contro i cristiani".

  • Madhya Pradesh, 8 morti per asfissia da gas in un pozzo

    Nel villaggio di Kondavat, nel distretto di Khandwa, otto lavoratori erano scesi per pulirlo in vista delle immersioni durante la festa di Gangour Mata. Le vittime sono rimaste intrappolate e decedute per soffocamento. Annunciato un risarcimento di 400mila rupie (4200 euro) per le famiglie. L'attivista p. Prakash Louis: "Si poteva evitare. Lavoratori provengono da caste svantaggiate: la loro vita vale così poco?"

  • Delhi approva la riforma del Waqf, musulmani promettono battaglia

    Al termine di una maratona di dodici ore la camera bassa del parlameno indiano ha varato la norma che inserisce controlli sulla gestione delle prorietà donate all'ente musulmano. Anche i vescovi del Kerala si sono espressi a favore sull'onda della vicenda dei terreni di Munambam. Il monito del gesuita del Gujarat p. Cedric Prakash: "Non è questa la strada, legge da contrastare".

  • L'omaggio di Mumbai a Giovanni Paolo II a 20 anni dalla morte

    Ricordato con una Messa nella cattedrale del Santo Nome di Gesù il grande pontefice che visitò due volte l'India. Il card. Gracias ad AsiaNews: "Un profeta che ha mostrato alla Chiesa una visioone lungimirante. Anche molti indù apprezzavano il suo messaggio per il richiamo a proteggere l'integrità della persona e l'impegno all'amore verso tutti. Da lui un grande impulso all'evangelizzazione".

  • Ancora tensioni settarie nel Maharashtra: attesa la visita di Modi a Nagpur

    Una folla ha preso d’assalto un santuario sufi, sostituendo la bandiera verde con una zafferano, simbolo dell’induismo nazionalista. A Nagpur, invece, gli scontri erano esplosi il 17 marzo dopo la richiesta da parte di gruppi estremisti di rimuovere la tomba dell’imperatore moghul Aurangzeb. In questo clima teso, il primo ministro Modi è atteso nella città, roccaforte dell'organizzazione paramilitare RSS e che da simbolo di armonia è diventato centro delle tensioni tra identità religiose e politiche.

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