Articoli dell'autore:

Vladimir Rozanskij

  • La crisi iraniana e le delicate relazioni con Asgabat

    Fin dall’indipendenza dall’Urss, l’Iran è stato uno dei pochi partner di politica estera del Turkmenistan con cui condivide quasi mille chilometri di confini. Durante la presidenza Raisi erano stati firmati nuovi accordi di cooperazione soprattutto in campo energetico. I timori su un possibile esodo dei due milioni di turkmeni etnici che vivono nella regione settentrionale del Paese.

  • A Vilnius 35 anni fa l'inizio della fine dell'Urss

    L'assalto al centro televisivo del gennaio 1991 rovinò definitivamente i piani della perestrojka, affibbiando anche a Gorbačëv la nomea di dittatore e persecutore della libertà dei popoli, affossandone la figura di riformatore. Dopo la Lituania, fu la volta della Lettonia e dell'Estonia con Eltsin stesso che firmò un appello all'Onu sull'inaccettabilità dell'ingerenza militare. Oggi questa conquista di libertà e civiltà rimane iun pallido ricordo.

  • La passione per il birdwatching in Uzbekistan

    Assegnati i premi per il concorso nazionale che ha rilanciato la pratica dell'osservazione e della fotografia delle bellezze del Paese attraverso i voli dei suoi uccelli. Ben 335 le specie diverse immortalate dagli appassionati. Uno sguardo che abbraccia non solo gli animali, ma anche le persone che vivono vicino a loro e tanti aspetti della cultura e delle tradizoni locali.

  • Il destino della 'flotta ombra' di Mosca

    Per il momento la Russia tende a minimizzare la portata delle operazioni della Guardia costiera Usa contro le sue petroliere fantasma che per aggirare le sanzioni si stanno ritirando dai mari caraibici limitandosi a cirumnavigare i territori euroasiatici. Ma i difensori della guerra guardano con perplessità l'abbandono dei "Paesi amichevoli" paventando il rischio di rimanere con la sola Corea del Nord al proprio fianco.

  • Il rallentamento dell'economia ad Astana

    Con l'abbassamento dei prezzi del petrolio, un'inflazion in doppia cifra e la debolezza della moneta nazionale la Banca Mondiale prevede che la crescita nel 2026 non vada oltre il 4,5%. Ed è polemica nel Paese per l'inasprimento dell'Iva che potrebbe portare a un abbassamento generale del tenore di vita della popolazione kazaka.

  • L’attivismo social dei 'figli presidenziali' in Asia centrale

    Gli account delle figlie di Mirziyoyev aprono finestre sulla vita privata delle loro famiglie, per dimostrare la vicinanza dei capi al popolo, un elemento importante della “tecnologia politica” dei tempi attuali. Il caso controcorrente del nipote di Nazarbaev che - caduto in disgrazia per la dipendenza da stupefacenti - ha accusato tutti i parenti di essere “avidi e insaziabili”.

  • Il controllo delle acque in Asia centrale

    Grazie a un finanziamento della Banca asiatica per lo sviluppo con fondi della cooperazione giapponese il Tagikistan rafforzerà il monitoraggio dei ghiacciai e delle superfici nevose per prevenire catastrofi legate ai cambiamenti climatici. Approvato anche un prestito in favore dell'Uzbekistan per migliorare l'amministrazione delle risorse idriche.

  • Crisi demografica e confessioni religiose in Russia

    Nonostante Rosstat abbia deciso di segretare i dati per tutto il 2025, molti demografi indipendenti ritengono che la diminuzione della popolazione russa si stia accentuando. Le uniche aree in controtendenza sarebbero le regioni a maggioranza musulmana del Caucaso settentrionale. Dove la pratica religiosa è già molto più intensa che tra i fedeli delle Chiese ortodosse.

  • Il dissidente Beljatskij: 'Le mie prigioni a Minsk'

    Il fondatore del centro per i diritti umani Vjasna, liberato nelle scorse settimane insieme ad altri 100 prigionieri politici bielorussi, racconta dall'esilio in Lituania a radio Svoboda i suoi quattro anni di carcerazione per le proteste contro i brogli elettorali di Lukašenko. Premio Nobel per la pace 2022, ricorda gli altri mille ancora dietro le sbarre "in un circolo infernale senza fine".

  • Presente e futuro di Mosca secondo i russi all’estero

    Politologi, filosofi, analisti e rappresentanti di varie associazioni a confronto all'annuale conferenza del Centro Sacharov promossa a Berlino. A emergere è il quadro di una società spaccata tra i Z-Patrioty, i “turbo-sostenitori” dell’operazione speciale in Ucraina, e gli Uklonisty, i “renitenti” che non vogliono esprimere apertamente le proprie opinioni sulla guerra.

  • Il rientro dei migranti defunti nei Paesi dell'Asia Centrale

    Tra i milioni di lavoratori all'estero in condizioni precarie sono centinaia quelli che muoiono ogni anno. Il rientro a casa dei loro corpi è una procedura complessa e non sempre le autorità locali si fanno carico delle spese. La storia della 30enne tagika Džamila uccisa in Russia dal suo datore di lavoro che è diventata virale suscitando una raccolta fondi online.

  • La Russia in Siria un anno dopo

    A una anno dalla caduta del regime di Bashar al-Assad Mosca non ha più nessun ruolo attivo all’interno della Siria. Ma al-Sharaa è andato in Russia a incontrare Putin e le relazioni tra i due Paesi sono improntate al pragmatismo, dipendendo comunque Damasco dal petrolio e dal grano russo. Il nodo delle basi aeree e del porto di Tartus.

AsiaNews Weekly
Le notizie dall'Asia che contano

Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.

Iscrivitialla newsletter
  • P.I.M.E. Centro Missionario
  • Agenzia Fides
  • P.I.M.E. Brasil
  • Radio Mondo
  • Mondo e Missione
  • P.I.M.E. U.S.A.
  • TV 2000