Il petrolio nero di Mosca nel bianco dell’Artico
Negli ultimi tre anni la Russia ha investito per lo sviluppo dellaVia marittima settentrionale quasi un miliardo e mezzo di dollari. L'obiettivo è passare dagli attuali 38 milioni di tonnellate di traffico a 220 milioni entro il 2035. Ma le condizioni atmosferiche comunque sempre estreme, le navi ormai arcaiche e soprattutto il carburante tossico utilizzato rendono questo ambizioso progetto un’avventura decisamente rischiosa.












