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Vladimir Rozanskij

  • I processi al clero filo-russo in Ucraina

    Sono già 38 i chierici legati al patriarcato di Mosca che sono stati riconosciuti "colpevoli" di tradimento dai tribiunali di Kiev. Molti stanno chidedno di essere trasferiti in Russia, da dove però non giungono segnali di accoglienza particolarmente favorevoli: nella "guerra ibrdia" della politica ucraina la permanenza di metropoliti, vescovi e sacerdoti "fedeli" nel Paese è un fattore a cui non si può rinunciare.

  • I simboli dell’indipendenza del Tagikistan

    Le celebrazioni dei 34 anni dalla ritrovata autonomia del Paese con la fine dell'Unione Sovietica sono stati a Dushanbe l'occasione per riscoprire i significati che stanno dietro alla bandiera, allo stemma del Paese e al suo inno nazionale, la cui melodia si rifà a una lunga tradizione musicale locale.

  • La violenza sui bambini in Asia Centrale

    Il caso di un quindicenne morto in Tagikistan per le conseguenze di una "punizione corporale esemplare" inflittagli dal padre ha riacceso i riflettori sul problema delle violenze domestiche. Secondo alcuni dati nel Paese sarebbero il 60% dei minori di 14 anni a subirle. E nonostante i divieti introdotti per legge, ad accentuare il problema oggi sono i "video dimostrativi" inviati ai parenti o caricati sui social network in cerca di approvazione sociale.

  • I diamanti e le lacrime della Jacuzia

    Mosca fa sempre più affidamento sulle risorse garantite dall'industria estrattiva della regione a nord della Siberia. Nella sola provincia di Mirnyj si trova il 14% di tutta la riserva mondiale di diamanti. ma si tratta di attività che hanno un prezzo ambientale molto pesante in termini di inquinamento dell'aria e dell'acqua. Con benefici economici molto ridotti per le comunità locali.

  • Il ruolo dell'Asia Centrale nel 'nuovo ordine' di Tianjin

    Dei cinque Paesi solo il Turkmenistan non è membro della Sco, in rispetto della sua tradizionale neutralità internazionale, ma il presidente Serdar Berdymukhamedov era comunque presente alla parata di Pechino. Gli scambi commerciali tra la regione e la Cina sono cresciuti l'anno scorso del 5% e supereranno presto i 100 miliardi di dollari. La Russia è ormai costretta a ricoprire un ruolo secondario.

  • Tokaev, Nazarbaev e la promessa (incompiuta) di archiviare il familismo

    Il presidente del Kazakistan rivendica il "grande cambiamento" nella politica e nella società del Paese. E nonostante il clan dell'ex-presidente resti una sorta di potere ombra, il governo di Astana comunica continuamente il recupero di beni da loro portati all'estero. Ma secondo i sociologi Bejsembaev e Tlegenova non si è affatto realizzata una suddivisione dei poteri e a guidare il Paese è un'autocrazia di nuova generazione.

  • L’identità dei tatari in America

    Anche a migliaia di chilometri di distanza dal Tatarstan, la loro terra d'origine, durante l'estate le comunità dei tatari hanno tenuto anche negli Stati Uniti i campi di formazione sulla loro cultura per ragazzi e giovani dai 5 ai 20 anni. Il messaggio: si può appartenere a questo popolo russo ovunque, in Russia come in America.

  • Vini georgiani: Tbilisi conferma i sussidi agli agricoltori

    Mentre nel Paese continua lo scontro fra filo-russi ed europeisti, il governo si è impegnato a garantire l'acquisto di tutte le uve che non saranno comprate dal settore privato. Ma secondo gli enologi locali questa politica, eredità dell'era sovietica, non contribuisce all'innalzamento della qualità della produzione.

  • Tashkent ricorda le vittime delle sue persecuzioni

    Il presidente Mirziyoyev ha presieduto la cerimonie di una Giornata dedicata a quanti morirono a causa delle repressioni degli zar e del regime stailiniano. Negli ultimi anni oltre 1.200 perseguitati hanno ottenuto la riabilitazione dopo un’attenta revisione dei loro processi. Commemorati anche i 150 anni dalla nascita di Makhmudkhodža Bekhbudi, il leader del Jadidismo, una forma di modernismo islamico in lingua turanica di fine Ottocento.

  • Il Salvatore delle noci della Russia

    In questi giorni gli ortodossi russi hanno celebrato la festa dell’immagine del Cristo Nerukotvornyj, cioè “non fatta da mani d’uomo”, che riproduce il Volto Santo della Sindone, la cui versione originale è oggetto di infinite discussioni da molti secoli. Secondo la tradizione l’immagine è legata a un miracolo di cui fu beneficiario il re Abgar di Edessa, contemporaneo della vita terrena di Gesù.

  • Le strane morti degli oppositori nel Pamir

    In Tagikistan le associazioni per la difesa dei diritti umani accusano il governo di Dušanbe di gravi abusi nella repressione delle proteste nella regione autonoma del Gorno-Badakšan. Puntano il dito contro i decessi in carcere di quattro attivisti negli ultimi mesi. I prigionieri della regione ribelle verrebbero sottoposti a torture sistematiche, per ottenere confessioni forzate o accuse nei confronti di altri attivisti fuggiti all’estero.

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