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Vladimir Rozanskij

  • La 'libertà di coscienza' secondo gli ortodossi russi

    Al Comitato degli esperti della Duma per le questioni delle associazioni religiose e sociali l'igumena Ksenia - principale giurista del patriarcato di Mosca - ha invocato l'avanmento ai posti di comando nell'esercito degli ufficiali superiori e i generali più ferventi nell’adesione alle religioni tradizionali. Chiesto anche il divieto esplicito dell “l’ateismo”, ritenuto “indegno e immorale”, rovesciando diametralmente i principi della censura sovietica contro la religione

  • Un Codice d'Onore per il Kirghizistan

    Su richiesta del presidente il ministero della Cultura ha pubblicato una "raccolta di standard morali" per guidare il comportamento dei cittadini e della gioventù. Tra i concetti fondamentali il rispetto dei simboli statali e dell'eredità storica, la tolleranza e il rifiuto di ogni spressione d'odio. Gli eroi della trilogia epica Manas indicati come modelli, mentre vengono proposti cinque testi tra cui scegliere il nuovo inno nazionale.

  • La corsa ai droni dilaga anche in Asia Centrale

    I cinque Paesi della regione moltiplicano gli acquisti dalla Turchia, dalla Cina, dalla Russia e dall’Iran di questi dispositivi sempre più utilizzati anche nei conflitti e stanno aprendo linee di produzione propria in accordo con i partner stranieri. I sospetti sulle triangolazione che permetterebbero di rifornire la Russia aggirando le sanzioni.

  • La battaglia russa contro il 'satanismo occidentale'

    La procura generale ha ottenuto la messa al bando di un "movimento internazionale" nel quale in realtà le autorità locali fanno confluire dagli ecologisti ai Pokemon, tutti volti di "complotti organizzati per indebolire nei giovani lo spirio patriottico". L'antropologa Arkhipova: è una nuova "ideologia milenarista", secondo cui solo i "veri russi" si salveranno.

  • Rastrellamenti tra i richiedenti asilo: anche Dushanbe ora espelle gli afghani

    Dall'inizio di luglio tutti i profughi fuggiti dal regime talebano nel 2021 stanno ricevendo sms con l'ingiunzione di lasciare il Tagikistan entro 15 giorni. Destinatari anche quanti vivono nel Paese legalmente e molti ex collaboratori del governo filo-occidentale di Kabul. Testimonianze su uomini, donne e bambini caricati su piccoli autobus. Una stretta che si aggiunge alle altre contro gli esuli afghani già in atto da tempo in Pakistan e in Iran.

  • La politica religiosa della Cecenia

    Grozny sta ampliando la rete degli istituti di istruzione musulmana sia moltiplicando le scuole islamiche sia invitando noti insegnanti da tutto il mondo. Anche il Gran Muftì Salakh Mežiev, vicinissimo a Ramzan Kadyrov, incontra spesso gli studenti e tiene cicli di lezioni. Ma secondo molti osservatori e attivisti della diaspora cecena quella insegnata è una variante sempre più rigida del sufismo.

  • Infrastrutture e commercio: la via centrasiatica per Kabul

    Pur senza arrivare al riconoscimento politico completato da Mosca, il Kazakistan ha firmato un'intesa coi talebani per un'importante linea ferroviaria. Anche Uzbekistan, Kirghizistan e Turkmenistan stanno promuovendo accordi con la benedizione di Pechino. Unica eccezione resta il Tagikistan, dove pesa ancora la questione delle discriminazioni della minoranza tagica in Afghanistan.

  • La politica linguistica di Putin

    Un nuovo decreto firmato dal presidente elenca le varie forme di utilizzo in Russia di parole adottate da altre lingue che le autorità devono ridurre al minimo nella lingua parlata ufficiale. Ma fin dalle origini nel russo si è verificata una continua mescolanza di termini dalle lingue europee ed asiatiche. A partire dalla stessa parola Rus'.

  • I cinque campioni dello sport dell'Asia Centrale

    Un concorso promosso dalle rispettive emittenti ha scelto gli atleti più rappresentativi di ciascuno dei cinque Paesi. Dal judoka rifiutato dai russi e salito sul podio alle olimpiadi per il Tagikistan al calciatore uzbeko che gioca in Premier League e ha trascinato la sua nazionale alla qualificazione mondiale. Fino al kazako scopertosi maratoneta dopo una malattia.

  • Gli 'arresti dimostrativi' del Kirghizistan

    Le visite nelle amministrazioni locali del capo dei servizi di Biškek, Kamčybek Tašiev, si concludono con arresti clamorosi. L'alto funzionario definisce la lotta alla corruzione "una missione ricevuta dal presidente Žaparov". Ma c'è chi dubita dell'efficacia di questa "campagna di pulizie" se in un Paese come il Kirghizistan non si modificano profondamente le procedure, rendendole trasparenti, efficaci e digitalizzate.

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