Indian Mandala

Ogni venerdì il nostro sguardo sull'India e sul subcontinente per capire le trasformazioni e le contraddizioni del Paese più popoloso al mondo

  • Investimenti, sicurezza e isole Chagos: India e Mauritius rafforzano i legami

    In vista alle isole Mauritius, il primo ministro indiano Narendra Modi ha annunciato un "partenariato strategico rafforzato" tra i due Paesi, che prevede investimenti per lo sviluppo, accordi per la sicurezza marittima e il sostegno indiano alla sovranità delle Mauritius sulle isole amministrate dal Regno Unito. Un'intesa che si inserisce nel contesto della competizione con la Cina per l’influenza nell’Oceano Indiano.

  • La 'battaglia delle lingue' tra il Tamil Nadu e il governo del BJP

    Respinta la politica delle tre lingue imposta da Delhi, riaccendendo lo scontro sulla diffusione dell’hindi nelle scuole. Il blocco dei fondi federali alla base delle tensioni. Nel frattempo il chief minister M.K. Stalin ha rilanciato la questione annunciando un premio da 1 milione di dollari per chi decifri la scrittura della Valle dell’Indo, nel tentativo di rafforzare l'identità dravidica dello Stato.

  • Oppioidi dall'India: il 'fentanyl' dell'Africa occidentale

    Mentre l’attenzione globale è focalizzata sulla droga sintetica proveniente dalla Cina, un mercato illecito di oppioidi prodotti illegalmente in India sta alimentando un’emergenza sanitaria in Nigeria, Ghana e Costa d'Avorio. Le autorità indiane hanno avviato perquisizioni e imposto restrizioni alla produzione ed esportazione di questi farmaci, mentre l’OMS segnala che i medicinali contraffatti rappresentano una minaccia crescente.

  • India-USA: accordo su armi, energia e migranti, ma a rischio l''equilibrismo' di Delhi

    Per scongiurare nuovi dazi dagli Stati Uniti, l'India ha promesso di aumentare gli acquisti di armamenti, petrolio e gas, impegnandosi anche nel contrasto all’immigrazione illegale. Delhi si trova, però, in una posizione delicata a causa del rallentamento dell'economia e dei delicati rapporti che intrattiene anche con altri Paesi. Intanto, centinaia di migranti indiani sono stati espulsi, una vicenda che il governo Modi non ha commentato.

  • Il governo centrale di Delhi assume direttamente il controllo del Manipur

    Mentre il primo ministro indiano Narendra Modi era in viaggio negli Stati Uniti è stata decretata la legge presidenziale nello Stato del Nord-est scosso da quasi due anni dalle violenze tra Meitei e Kuki. Le dimissioni del primo ministro Biren Singh, del BJP, hanno approfondito la crisi politica. L'arcivescovo di Imphal ad AsiaNews: "Ristabilire la pace e far fronte alle esigenze della popolazione".

  • Delhi verso il voto: tutti i nodi della sfida tra AAP e BJP

    I due principali partiti stanno utilizzando la stessa tattica di elargire sussidi per attrarre il voto delle fasce più indigenti della popolazione. Negli ultimi anni c'è stato uno spostamento di popolarità verso il partito del premier Modi, ma restano ancora diverse incertezze. Si vota il 5 febbraio, risultati l'8 febbraio.

  • Visti Usa ai lavoratori tech indiani: l'inversione di rotta (su pressione di Musk)

    Trump, che assumerà l'incarico il 20 gennaio, nel dibattito sull'immigrazione si era detto contrario anche ai visti per lavori altamente qualificati. Ma ha cambiato idea dopo i commenti di Elon Musk, le cui aziende si basano su manodopera indiana. Molte aziende statunitensi hanno però revocato le offerte di lavoro, e altre hanno sconsigliato viaggi all'estero per evitare di non riuscire a tornare negli Stati Uniti.

  • Delhi approfondisce le relazioni con i talebani, mettendo nell'angolo Islamabad

    Nei giorni scorsi il sottosegretario agli Affari esteri indiano ha incontro a Dubai il ministro degli Esteri dell'Emirato islamico. Nelle dichiarazioni è stata sottolineata l'importanza dell'assistenza umanitaria al popolo afghano, ma è nell'interesse di Delhi sviluppare i legami commerciali attraverso il porto iraniano di Chabahar per bypassare gli scali di Karachi e Gwadar, nel rivale Pakistan.

  • One Nation, One election: il disegno di legge non passa (per ora)

    Nei giorni scorsi erano state presentate due proposte di modifica costituzionale per l'accorpamento delle elezioni che non hanno ricevuto l'approvazione del Parlamento. Il piano prevedeva di tenere le consultazioni generali e quelle dei singoli Stati nello stesso momento: una riduzione della spesa per i sostenitori, tra cui il Bjp, mentre per l'opposizione questo sistema oscurerebbe il ruolo dei partiti regionali.

  • Incendi negli ospedali indiani: strutture inadeguate, non fatalità

    Una nuova tragedia ieri ha provocato 7 morti a Dindigul nel Tamil Nadu, il mese scorso il caso dei dieci neonati uccisi dalle fiamme in Utaar Pradesh. Almeno 11 gravi incidenti con più di 100 morti negli ultimi cinque anni. Le cause sono sempre le stesse: uscite di sicurezza mal progettate, mancata verifica del carico elettrico, imprudenze nello stoccaggio dei materiali combustibili. E la giustizia è lenta a perseguire i responsabili.

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