Indian Mandala

Ogni venerdì il nostro sguardo sull'India e sul subcontinente per capire le trasformazioni e le contraddizioni del Paese più popoloso al mondo

  • L'assassinio di un politico squarcia il velo sulle gang di Mumbai (e sui legami col Canada)

    Baba Siddique è stato ucciso il 12 ottobre mentre usciva dall'ufficio del figlio, deputato nello Stato del Maharashtra, che andrà alle elezioni il 20 novembre. Le indagini finora puntano alla gang Bishnoi, accusata dal Canada di aver compiuto, con funzionari del governo indiano, l'uccisione dell'attivista sikh Hardeep Singh Nijjar. Ma in passato il gruppo ha minacciato le star di Bollywood per aver ucciso antilopi sacre alla loro comunità.

  • Tamil Nadu, il laboratorio dell'economia indiana alla prova degli scioperi alla Samsung

    Dal 9 settembre circa 1.000 lavoratori chiedono stipendi più alti e un proprio sindacato di riferimento. Lo Stato dell'India meridionale dagli anni '90 è un importante polo industriale di produzione tecnologica; ma - a differenza di altre realtà dove la crescita è solo economica - è aumentato anche il benessere sociale. Soprattutto grazie a politiche che non tengono conto di caste e religione.

  • Sri Lanka al voto: lo sguardo attento dell'India

    I due candidati favoriti nei sondaggi hanno posizioni opposte nei confronti del vicino indiano, visto a volte come una presenza ingombrante nelle questioni di politica interna. Delhi però è preoccupata della crescente influenza cinese. Ma, visto l'attuale contesto che si è creato in Asia meridionale, sarà probabilmente disposta a lavorare con chiunque salga al potere.

  • Adani guarda all'Africa, ma l'aeroporto di Nairobi sciopera

    Dopo l'acquisizione del porto di Dar es Salaam in Tanzania, il gruppo del miliardario indiano Gautam Adani era in trattativa con il governo del Kenya per la cessione dell'aeroporto per 30 anni. Una decisione a cui gli operai, che temono di perdere il lavoro, si sono opposti, mentre sono emerse altre iniziative di acquisizione nel settore energetico. Nel frattempo, però sono ancora in corso indagini sulla manipolazione dei prezzi delle azioni.

  • Il settembre caldo del Kashmir, che torna al voto dopo 10 anni

    La regione a maggioranza musulmana storicamente contesa con il Pakistan andrà alle urne per la prima volta dopo il colpo di mano con cui nel 2019 il premier Narendra Modi ne ha cancellato lo statuto speciale. Il Bjp ha ridisegnato le circoscrizioni per ottenere la maggioranza. Ma è una partita aperta con l'alleanza tra il Congress e una forza politica locale che vogliono ripristinare l'autonomia garantita dall'articolo 370 della Costituzione indiana.

  • Delhi, i centri di preparazione agli esami che uccidono

    La morte per annegamento di tre studenti a inizio settimana ha riacceso il dibattito su queste strutture. Giovani da tutta l'India vengono stipati in classi e studentati sovraffollati e si ritrovano a studiare fino a 18 ore al giorno per superare un concorso pubblico o gli esami di accesso alle migliori università. Un business alle spese delle famiglie e di cui i ragazzi sentono tutta la pressione: negli ultimi anni il numero di suicidi ha costretto il governo a intervenire.

  • L'Uttar Pradesh vuole alimentare nuove divisioni tra indù e musulmani

    Il governo locale a guida BJP voleva imporre ad albergatori e ristoratori di esporre il proprio nome, in modo che i pellegrini indù che in questo periodo di recano ai templi di Shiva possano evitare i locali gestiti da musulmani. La Corte suprema ha sospeso la direttiva e riesaminerà la questione. Il distretto dove avrebbe dovuto applicarsi l'ordinanza è già stato teatro di gravi violenze nel 2013.

  • Delhi, lo scandalo dei test di ammissione a medicina

    Altri quattro studenti sono stati arrestati ieri, ma la Corte suprema ha fatto sapere che l'esame verrà ripetuto solo se verrà dimostrato che la diffusione dei quesiti prima dell'esame si è verificata su larga scala. L'agenzia che si occupa di preparare le prove dovrà condividere online una serie di informazioni finora non rese pubbliche. Medicina, come ingegneria, è una facoltà richiestissima tra i giovani indiani: quest'anno si erano presentati 2,4 milioni di candidati per 110mila posti.

  • Le promesse di Mosca sugli indiani al fronte. Ma il problema riguarda anche Sri Lanka e Nepal

    Il ministero degli Esteri indiano ha annunciato il rimpatrio dei connazionali arruolati per combattere in Ucraina dopo la visita del premier Narendra Modi in Russia. Attratti da alti stipendi, dalla possibilità di ottenere la cittadinanza russa e di viaggiare verso i Paesi dell’area Schengen in Europa, centinaia di cittadini dell’Asia meridionale hanno intrapreso il viaggio verso la Russia. In molti casi, però, senza sapere che sarebbero stati dispiegati nel conflitto.

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