Indian Mandala

Ogni venerdì il nostro sguardo sull'India e sul subcontinente per capire le trasformazioni e le contraddizioni del Paese più popoloso al mondo

  • Tripura: al centro delle tensioni (e dei commerci) tra India e Bangladesh

    Allo Stato nord-orientale il governo indiano ha destinato politiche di sviluppo infrastrutturale per aumentare i collegamenti con il Bangladesh, ma oggi le tensioni politiche e religiose rischiano di complicare la situazione. Nonostante gli appelli alla diplomazia da parte di Delhi e Dhaka, albergatori e ospedali di Tripura hanno detto di non voler ospitare cittadini dal Bangladesh.

  • Chhattisgarh, otto villaggi votano: via i cristiani

    I consigli locali hanno imposto a un centinaio di cristiani di andarsene o di rinunciare alla fede. La polizia non è intervenuta subito e almeno 40 persone sono state costrette a trovare rifugio in chiesa dopo che le loro proprietà sono state distrutte. Secondo alcune oraganizzazioni, quest'anno c'è stato un aumento delle violenze contro la comunità cristiana in questo Stato indiano.

  • Le accuse americane ad Adani e il loro effetto domino in India

    Secondo il procuratore dello Stato di New York, l'imprenditore vicino al premier Narendra Modi ha mentito riguardo alle indagini sul suo conto e sulla trasparenza delle sue aziende per accaparrarsi investimenti statunitensi. La vicenda, però, mette in luce anche le mancanze da parte dell'ente regolatore sui titoli e le azioni in borsa, Securities and Exchange Board of India.

  • Manipur, una donna uccisa e nuove violenze. Tribali denunciano: governo non fa nulla

    Quella dello Stato dell'India nord-orientale è una ferita ancora aperta: ieri sera alcune case sono state date alle fiamme e la comunità Kuki, in prevalenza cristiana, continua a denunciare le incursioni di gruppi di estremisti Meitei. Si teme un maggiore coinvolgimento anche dei Naga, finora estranei alle violenze. I colloqui proposti dal ministero dell'Interno si sono conclusi con un nulla di fatto.

  • Il BJP riconosce l'assamese come 'lingua antica', ma il merito è della società civile

    Politici, attivisti e studiosi hanno documentato le origini e lo sviluppo dell'idioma, parlato perlopiù dalle popolazioni tribali, mentre il governo locale in realtà ha chiuso le scuole che utilizzavano l'assamese. Fin dal periodo coloniale la lingua ha fatto fatica a imporsi a causa della "rivalità" con il bengalese, un tema che preoccupa ancora oggi i nazionalisti dell'Assam.

  • Delhi annuncia accordi sui confini, ma il Ladakh chiede autonomia e protezione dell'ambiente

    Nei giorni in cui l'India annunciava di aver raggiunto un'intesa con la Cina sul pattugliamento della frontiera, l'attivista Sonam Wangchuk, 58 anni, metteva fine a uno dei suoi tanti scioperi della fame. I pastori locali, i cui spostamenti erano già stati limitati a causa delle tensioni militari (che secondo gli esperti non diminuiranno) temono la costruzione di una serie di progetti per la produzione di energia.

  • L'assassinio di un politico squarcia il velo sulle gang di Mumbai (e sui legami col Canada)

    Baba Siddique è stato ucciso il 12 ottobre mentre usciva dall'ufficio del figlio, deputato nello Stato del Maharashtra, che andrà alle elezioni il 20 novembre. Le indagini finora puntano alla gang Bishnoi, accusata dal Canada di aver compiuto, con funzionari del governo indiano, l'uccisione dell'attivista sikh Hardeep Singh Nijjar. Ma in passato il gruppo ha minacciato le star di Bollywood per aver ucciso antilopi sacre alla loro comunità.

  • Tamil Nadu, il laboratorio dell'economia indiana alla prova degli scioperi alla Samsung

    Dal 9 settembre circa 1.000 lavoratori chiedono stipendi più alti e un proprio sindacato di riferimento. Lo Stato dell'India meridionale dagli anni '90 è un importante polo industriale di produzione tecnologica; ma - a differenza di altre realtà dove la crescita è solo economica - è aumentato anche il benessere sociale. Soprattutto grazie a politiche che non tengono conto di caste e religione.

  • Sri Lanka al voto: lo sguardo attento dell'India

    I due candidati favoriti nei sondaggi hanno posizioni opposte nei confronti del vicino indiano, visto a volte come una presenza ingombrante nelle questioni di politica interna. Delhi però è preoccupata della crescente influenza cinese. Ma, visto l'attuale contesto che si è creato in Asia meridionale, sarà probabilmente disposta a lavorare con chiunque salga al potere.

  • Adani guarda all'Africa, ma l'aeroporto di Nairobi sciopera

    Dopo l'acquisizione del porto di Dar es Salaam in Tanzania, il gruppo del miliardario indiano Gautam Adani era in trattativa con il governo del Kenya per la cessione dell'aeroporto per 30 anni. Una decisione a cui gli operai, che temono di perdere il lavoro, si sono opposti, mentre sono emerse altre iniziative di acquisizione nel settore energetico. Nel frattempo, però sono ancora in corso indagini sulla manipolazione dei prezzi delle azioni.

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