Indian Mandala

Ogni venerdì il nostro sguardo sull'India e sul subcontinente per capire le trasformazioni e le contraddizioni del Paese più popoloso al mondo

  • Assam: l'effetto dei cambiamenti climatici sulle alluvioni e la coltivazione di tè

    Nello Stato dell'India nord-orientale - pur abituato alle inondazioni - l'imprevedibilità e l'intensità delle piogge sono diventate un problema per gli agricoltori. Colpita soprattutto la raccolta del tè, settore che impegna gran parte della popolazione. Per gli esperti è necessario abbandonare l'approccio centralizzato del governo a favore di uno che si basi sulle singole comunità.

  • L'equilibrismo di Modi tra il G7 e Mosca sull'Ucraina

    A legare l'India e la Russia è il commercio di petrolio, che Delhi acquista a prezzi scontati. A inizio mese il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva chiamato il primo ministro indiano Narendra Modi, che però non ha mostrato particolare interesse verso il summit di Lucerna, inviando una delegazione di basso livello. Per gli esperti, però, è difficile prevedere un ulteriore approfondimento dei rapporti con Mosca.

  • Nell'Orissa un tribale al governo per il BJP: il cambio di paradigma dei nazionalisti

    Il nuovo chief minister Mohan Charan Majhi appartiene alla comunità santal ed è cresciuto all'interno del RSS, il gruppo paramilitare che propaganda la supremazia indù. In passato ha sostenuto un fanatico accusato di diversi omicidi di cristiani e musulmani. Secondo gli esperti il BJP sta cercando di dimostrare che anche quanti appartengono alle caste svantaggiate possono arrivare al potere.

  • Alle elezioni indiane ha vinto il pluralismo, parla il gesuita direttore dell'Indian social institute

    Secondo il proefessor Sebasti L. Raj il BJP ha perso alcune circoscrizioni chiave perché si è concentrato sul discorso religioso, invece di risolvere i problemi veri della popolazione. L'opposizione non è un blocco unico e per continuare ad avere successo dovrà restare unita. Le dinamiche nuove che potrebbero nascere anche all'interno dello stesso partito nazionalista indù saranno più chiare con la formazione del governo.

  • Elezioni indiane all'ultimo atto: ancora una volta esclusi dal voto i migranti interni

    Sono centinaia di migliaia gli indiani che a ogni tornata elettorale non riescono a tornare negli Stati di origine a causa dei lunghi spostamenti e dei costi elevati. Si tratta soprattutto di lavoratori alla giornata che dovrebbero rinunciare allo stipendio e poi cercare un nuovo impiego. Anche gli indiani della diaspora affrontano lo stesso problema. La proposta di una macchina per il voto a distanza è stata bocciata da tutti i partiti l'anno scorso.

  • Violenze anche durante le elezioni: ucciso un 22enne cristiano nel Chhattisgarh

    Nella regione di Bastar non si fermano gli attacchi contro i tribali convertiti al cristianesimo: la storia di Kosa Kawasi, ucciso dallo zio e dal cugino. Un episodio che rivela quanto continuino a essere pesanti nei villaggi rurali le discriminazione contro chi sceglie di abbracciare il cristianesimo. "I tribali cristiani vivono nella paura e nell'insicurezza anche tra le loro stesse famiglie", racconta una fonte ad AsiaNews.

  • La seconda fase delle elezioni indiane e le ricadute sul Bangladesh

    L'ex Pakistan orientale sta guardando con attenzione al processo elettorale. Soprattutto per quanto riguarda la presenza di migranti, di fede musulmana, che si trovano in India. Per ora Dhaka cerca di mantenere un certo equilibrio tra le pressioni di Delhi e l'influenza di Pechino, spiega p. Sergio Targa, missionario saveriano in Bangladesh dal 1992, oggi in Italia.

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