La Russia e il mondo degli illusi
Medveded vorrebbe mandare gli žduny alla rieducazione nei lager siberiani. In Russia gli strali contro i “traditori” non sono solo tentativi di incutere terrore nella popolazione, già da tempo assuefatta al consenso passivo. Sono appelli a “farsi avanti”, per la necessità spasmodica di individuare un nemico interno, chiunque esso sia. Perché senza nemici non esiste l’identità del potere.













