Mondo russo

Ogni sabato l'analisi di Stefano Caprio su quanto si muove a Mosca con un'attenzione particolare alle ripercussioni sulla società, sulla cultura e sulla religiosità russa della lunga e sanguinosa guerra in Ucraina

  • Quale Russia dopo Putin?

    Nel libro “Persone dietro la recinzione" il giornalista Maksim Trudoljubov spiega le diverse tipologie di cittadinanza russa, basate sul servizio morale e sulla proprietà privata. E come una transizione post-Putin e postbellica possa essere organizzata sulla base di questi principi.

  • Il vicolo cieco della Russia militare

    Cercando di imporre alla società una falsa narrazione di “autodifesa preventiva”, Putin tenta di assolversi completamente dalla responsabilità storica personale per aver innescato il meccanismo di una nuova guerra fredda, che ha di fatto isolato il Paese dal mondo sviluppato e ne ha fatto regredire lo sviluppo di decenni.

  • Lo scontro tra Polonia e Ucraina, alle radici del mondo russo

    Per anni, basandosi sulla propria interpretazione della storia, il Cremlino ha promosso la tesi secondo cui i miti nazionali polacco e ucraino sono organicamente incompatibili, e il loro scontro era solo questione di tempo. Dopo il 2022, questa teoria sembrava definitivamente sepolta. Oggi i leader di Varsavia e Kiev l'hanno riportato in auge con le proprie mani.

  • La Russia che bombardando la Lavra distrugge il Mondo Russo

    Mosca con la Lavra delle Grotte di Kiev ha colpito il luogo sacro che ha usato per secoli come prova della sua “missione spirituale speciale” e che fino al complesso sgombero non voleva cedere agli ucraini. Ora occorrerà ricostruire questo luogo come già accaduto dopo l'invasione tataro-mongola ma anche dopo la Grande Guerra patriottica dei russi contro i nazisti.

  • L’intelligentsija nella Russia di oggi

    Il mondo accademico russo è stato ridotto al silenzio. Una campagna senza precedenti montata intorno a un progetto di ricerca su Aristotele sta screditando persino l'Istituto di Filosofia dell'Accademia Russa delle Scienze. E se nel 2022 gli scienziati erano il gruppo professionale più attivo nella condanna dell'"operazione speciale" in Ucraina oggi la loro comunità è praticamene scomparsa dalla scena pubblica.

  • La ‘re-stalinizzazione’ dello zar Putin, imperatore senza ideologia

    Al declino delle ideologie, il Cremlino risponde col culto della Grande Vittoria. Analogie fra “putinismo” e fascismo, tratti comuni con Hitler. Ma sottolineare le somiglianze rischia di oscurarne le caratteristiche distintive. Esso rifiuta le idee socialiste e ridicolizza la ricerca di uguaglianza. E fa del messianismo della Chiesa ortodossa russa una parte fondamentale della sua politica.

  • L'autostop ecclesiastico dei preti russi

    Da Vladivostok a Vilnius, i sacerdoti vengono ridotti allo stato laicale. In un libro pubblicato da Parigi, dove è stato reintegrato dal patriarcato ecumenico padre Aleksej Uminskij racconta di ricevere regolarmente ogni settimana lettere confuse da ex-confratelli di tutto il Paese. Molti sacerdoti ortodossi trovano impossibile pregare per la guerra, ma temono denunce e giudizi ecclesiastici.

  • La cittadinanza nella Russia di oggi

    Da molti anni Mosca è impegnata in due principali procedure relative alla definizione di cittadinanza. La prima consiste nel ridurre il numero di persone che possono essere considerate veri cittadini russi, mentre la seconda consiste nel ridurre il significato stesso del concetto di "cittadino", le azioni che lo definiscono e che gli sono consentite.

  • Il ritorno al comunismo dei giovani russi, fra guerra e crisi economica

    Cresce l’esigenza popolare di una politica di “sinistra”. Fra le richieste una tassa sui super-ricchi in risposta alla disuguaglianza sociale. I giovani si uniscono a gruppi radicali di sinistra in cerca della “verità” e si scontrano coi nazisti per le strade. In un clima di stanchezza qualsiasi rivendicazione riveste grande potenziale. Il calo costante, ma non ancora catastrofico, di Russia Unita e Putin.

  • Il futuro della Chiesa cattolica in Russia

    Le dimissioni dell'arcivescovo della Madre di Dio a Mosca mons. Paolo Pezzi segnano un passaggio delicato per la comunità cattolica in Russia che toccherà anche i rapporti con le autorità e il patriarcato ortodosso. Citando le ragioni di salute che gli rendono impossibile oggi amministrare la grande diocesi il presule che ha guidato questa Chiesa dal 2007 ha invitato all'unità. Il nodo della successione.

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