Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Per il missionario del Pime, il documento diffuso ieri risponde alle perplessità di coscienza di tanti sacerdoti cinesi. Ma non si rende conto delle profonde restrizioni – che minano la fede cattolica – a cui la Chiesa in Cina è sottoposta. L’augurio è che la Santa Sede intervenga anche presso le autorità cinesi per salvaguardare la libertà di coscienza degli individui e per evitare la strumentalizzazione della religione a scopo politico.
Ricevendo la delegazione del Patriarcato ecumenico, Francesco ha ribadito la scelta del dialogo. I “saldi legami esistenti tra le Chiese di Roma e di Costantinopoli” e “il comune impegno” a procedere verso la “pienezza di comunione”, “in obbedienza alla ferma volontà di Gesù”.
La Santa Sede dà orientamenti pastorali per la registrazione civile del clero in Cina
Mons. Guo Xijin di Mindong: Sono un uomo e non una scimmia che asseconda tutti i voleri altrui
Al vescovo sarebbe stato permesso di parteciparvi, ma ieri sera gli è stato proibito di celebrare oggi la messa per le professioni religiose delle suore del Sacro Cuore. Mons. Guo: “Sono un uomo e non una scimmia che asseconda tutti i voleri altrui”. Il vescovo sotterraneo ha ritirato la sua richiesta di riconoscimento per non sottostare agli organismi che vogliono “l’indipendenza” della Chiesa. La nuova cattedrale costruita con molti fondi del governo.
Marinai e pescatori vivono lontano da casa e sono spesso vittime di tratta, lavoro forzato e violazioni dei loro diritti. Ai cappellani di Stella Maris le stesse facoltà dei Missionari della misericordia.
Ricevendo i partecipanti alla 41ma conferenza generale della Fao, Francesco ha sottolineato che “l’aumento del numero di rifugiati nel mondo durante gli ultimi anni ci ha dimostrato che il problema di un Paese è il problema di tutta la famiglia umana”.
Negli Atti degli Apostoli la chiesa di Gerusalemme è “il paradigma di ogni comunità cristiana, come l’icona di una fraternità che affascina e che non va mitizzata ma nemmeno minimizzata”. Le nostre comunità siano “luoghi in cui accogliere e praticare la vita nuova, le opere di solidarietà e di comunione, luoghi in cui le liturgie siano incontro con Dio, che diviene comunione con i fratelli e le sorelle”.
Un documento diffuso dalle autorità del Fujian esige da parroci e personale religioso di proibire l’ingresso in chiesa e l’istruzione ai minori; di rifiutare rapporti con cattolici stranieri; di frenare ogni slancio di evangelizzazione. Intanto il "Global Times" esalta la Mostra dei Musei vaticani e alcune conferenze su “papa Francesco” e sulla “amicizia” fra Cina e Vaticano. Per Pechino gli accordi con la Santa Sede vanno in parallelo con il soffocamento della Chiesa.
Nella solennità del Corpus Domini, papa Francesco ricorda la messa e la processione eucaristica a Casal Bertone, dove lui si recherà nel pomeriggio. “Dalla logica del ‘ciascuno per sé’ a quella della condivisione”. “Non abituiamoci” all’eucaristia, perché “è Gesù”. Un applauso per le martiri spagnole Maria Carmen Lacaba Andía e 13 consorelle dell’Ordine francescano dell’Immacolata Concezione.
Chi studia teologia deve essere incoraggiato a conoscere le grandi religioni monoteiste e le lingue in cui sono scritti i testi sacri. La teologia non è soltanto razionalismo, deve essere vissuta nella compassione con il cuore fisso sul Dio misericordioso. Il Mediterraneo sia ponte "e non confine fra Nord e Sud del mondo": Senza misericordia, "la nostra teologia, il nostro diritto, la nostra pastorale, corrono il rischio di franare nella meschinità burocratica o nella ideologia, che di sua natura vuole addomesticare il mistero”. L'intervento di Francesco a Napoli, al Convegno sul tema: “La teologia dopo Veritatis gaudium nel contesto del Mediterraneo”.
Il Patriarca ecumenico di Costantinopoli ha inviato un messaggio al convegno in corso a Napoli su “La Teologia dopo Veritas Gaudium nel contesto del Mediterraneo”. “Necessario esaminare con cura il modo di accogliere, il perché accogliere, ma soprattutto il come accogliere, nel rispetto delle popolazioni locali. L’accoglienza deve diventare principalmente integrazione, ma mai sincretismo”.
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