Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Francesco incontrando il patriarca Neofit ha ricordato “le ferite che lungo la storia si sono aperte tra noi cristiani” e la persecuzione sotto il comunismo. “Se nel riconoscere le nostre mancanze ci immergiamo nelle sue ferite d’amore, possiamo ritrovare la gioia del perdono e pregustare il giorno in cui, con l’aiuto di Dio, potremo celebrare allo stesso altare il mistero pasquale”.
Al suo arrivo a Sofia, Francesco sottolinea la tradizione di accoglienza del Paese delle rose, legato al ricordo di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II. “Qui la diversità, nel rispetto delle specifiche peculiarità, è vista come un’opportunità, una ricchezza, e non come motivo di contrasto”.
Ricevendo i partecipanti all'incontro su "L'industria mineraria per il bene comune", Francesco ha detto che “I poteri economici continuano a giustificare l’attuale sistema mondiale, in cui prevalgono una speculazione e una ricerca della rendita finanziaria che tendono ad ignorare ogni contesto e gli effetti sulla dignità umana e sull’ambiente”.
La contraddizione di una società che da una parte fa prevalere criteri unicamente economici o finanziari e di attività rivolte al consumo, e dall’altra manifesta l’incapacità di conciliare la giusta distribuzione del reddito con la valorizzazione delle prospettive dello sviluppo.
“Abbiamo, purtroppo, sotto gli occhi situazioni in cui alcuni Stati nazionali attuano le loro relazioni in uno spirito più di contrapposizione che di cooperazione”. “Il modo in cui una Nazione accoglie i migranti rivela la sua visione della dignità umana e del suo rapporto con l’umanità”. Sembra aprirsi “nuova stagione di confronto nucleare”.
All’udienza generale Francesco parla della penultima invocazione del Padre Nostro e sottolinea che quando il male si affaccia nella vita dell’uomo, Dio “combatte al suo fianco, perché possa esserne liberato”. “La gente dice perché parlare del diavolo? Una cosa antica, il diavolo non esiste. Ma Gesù fu tentato dal diavolo e Gesù respinge ogni tentazione ed esce vittorioso”.
“Una vita cristiana, che si dice cristiana, che non lascia posto allo Spirito e non si lascia portare avanti dallo Spirto è una vita pagana, travestita da cristiana. Lo Spirito è il protagonista della vita cristiana”
Un documento della Commissione teologica internazionale evidenzia come oggi una violazione sostanziale della libertà religiosa si sta verificando anche nei Paesi che si definiscono liberali e democratici. “La presunta neutralità ideologica dello Stato liberale” sta andando verso un “totalitarismo morbido”.
Rispetto alla fine della guerra fredda (1998), le spese sono aumentate del 76%. Da sola, la Cina copre il 14% delle spese militari mondiali.Cresciute anche le cifre di Arabia saudita, India, Francia, Pakistan, Turchia. Le tensioni fra le nazioni dell’Asia, come pure fra Cina e Stati Uniti sono le spinte maggiori per la continua crescita delle spese militari nella regione.
Al Regina Caeli nella Domenica della Divina Misericordia, papa Francesco ricorda i doni di Gesù risorto: la pace, la gioia, la missione. “Ma non dimentichiamo le piaghe di Gesù”. Il ricordo dei martiri argentini, difensori dei contadini contro i latifondisti. Solidarietà per i profughi in Libia e per gli alluvionati del Sudafrica. Gli auguri alle Chiese ortodosse che oggi celebrano la Pasqua secondo il calendario giuliano.
Ricevendo i partecipanti al congresso internazionale promosso dalla Federazione biblica cattolica, Francesco ha sottolineato che “nella Chiesa la Parola è un’insostituibile iniezione di vita. Per questo sono fondamentali le omelie”, che non sono un esercizio di retorica, ma “condivisione dello Spirito”.
L’udienza generale di oggi, dedicata alla quinta domanda del “Padre nostro”: “come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori”. “Non esistono nella Chiesa ‘self made man’, uomini che si sono fatti da soli. Siamo tutti debitori verso Dio e verso tante persone che ci hanno regalato condizioni di vita favorevoli”. “Se non ti sforzi di perdonare, non verrai perdonato; se non ti sforzi di amare, nemmeno verrai amato”. “Il male conosce le sue vendette, e se non lo si interrompe rischia di dilagare soffocando il mondo intero”. I saluti ai pellegrini asiatici.
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