Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Parlare di sviluppo umano significa riferirsi a tutte le persone – non solo a pochi – e all’intera persona umana, non alla sola dimensione materiale. “Dovremmo tutti impegnarci a promuovere e attuare gli obiettivi di sviluppo che sono sostenuti dai nostri valori religiosi ed etici più profondi”.
Ricevendo una delegazione dell’American Jewish Committee, Francesco ha espresso “grande preoccupazione” per “il clima di cattiveria e di rabbia”, nel quale si ha “la recrudescenza barbara, in vari Paesi, di attacchi antisemiti”. “Per un cristiano qualsiasi forma di antisemitismo rappresenta una negazione delle proprie origini, una contraddizione assoluta”.
In questo tempo di Quaresima, Francesco invita tutti a riscoprire la bellezza della semplicità, della realtà che “deve essere unita all’apparenza”. “Chiedi al Signore la forza e vai umilmente avanti, con quello che puoi. Ma non truccarti l’anima, perché se tu ti trucchi l’anima, il Signore non ti riconoscerà”.
La memoria ci mette sulla strada giusta. Bisogna “ricordare per andare avanti; non perdere la storia: la storia della salvezza, la storia della mia vita, la storia di Gesù con me”. E non fermarsi, non tornare indietro, non lasciarci trascinare dall’idolatria che “è un atteggiamento del cuore, quando tu preferisci questo perché è più comodo per me e non il Signore perché hai dimenticato il Signore.
La crescita maggiore in Asia e Africa, rispettivamente del +1,5% e del +2,5%. L’America col suo +0,96% si attesta al di sotto di quello mondiale, mentre l’Europa è il solo continente ad avere un trend quasi nullo (+0,1%).
Francesco, nel giorno del rito delle Ceneri, ricorda che “l’aspetto esteriore, il denaro, la carriera, i passatempi: se viviamo per loro, diventeranno idoli che ci usano, sirene che ci incantano e poi ci mandano alla deriva”. “Gesù, che sul legno della croce arde di amore, ci chiama a una vita infuocata di Lui, che non si perde tra le ceneri del mondo; una vita che brucia di carità e non si spegne nella mediocrità”.
P. Peter, sacerdote cinese, stila alcune date e fatti degni di nota: l’accordo sino-vaticano, la lettera di papa Francesco ai cattolici cinesi, ma anche le persecuzioni e gli arresti, insieme ai primi passi di riconciliazione fra vescovi ufficiali e sotterranei.
Le parole del Padre Nostro che si affretti la venuta del Regno “non sono affatto una minaccia, al contrario, sono un lieto annuncio, un messaggio di gioia. Gesù non vuole spingere la gente a convertirsi seminando la paura del giudizio incombente di Dio o il senso di colpa per il male commesso. Gesù non fa proselitismo, annuncia semplicemente. Al contrario, quella che Lui porta è la Buona Notizia della salvezza”.
Dal 2006 a Pyongyang vi è la cattedrale ortodossa della SS Trinità, dove pregano russi, bulgari e rumeni. L’opera dell’esarcato ortodosso asiatico, con sede a Singapore. Ad esso si riferiscono le attività del patriarcato di Mosca in Vietnam, Indonesia, Cambogia, Corea del Sud e del Nord, Laos, Malaysia, Myanmar, Filippine e Thailandia. L’importanza delle amicizie ex sovietiche.
Nell’annunciare la sua decisione, Francesco ha sottolineato che papa Pacelli “tenne accesa nei periodi più bui di crudeltà la fiammella delle iniziative umanitarie, della nascosta ma attiva diplomazia, della speranza in possibili buone aperture dei cuori”
“Il chiacchiericcio, parlare male degli altri: questo distrugge. Distrugge la famiglia, distrugge la scuola, distrugge il posto di lavoro, distrugge il quartiere. Dalla lingua incominciano le guerre”.
Nell’Aula Paolo VI, papa Francesco incontra i membri dell’Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma (AIL) in occasione del 50° anniversario dalla sua fondazione. I volontari portano “la consolazione di Gesù e sua madre”. ““La cura non è della malattia, di un organo o di cellule, ma della persona”.
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