Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Nel corso dell’udienza generale, Francesco ricorda le sette domande del Padre nostro: “Le prime tre hanno al centro il ‘Tu’ di Dio Padre; le altre quattro hanno al centro il ‘noi’ e le nostre necessità umane”. Con l’avvento di Cristo “il male ha i giorni contati, il male non è eterno, il male non può più nuocerci”.
Nel suo Messaggio per la Quaresima 2019, papa Francesco parla della Pasqua che “è un processo dinamico che include anche la storia e tutto il creato”. Il vivere da “empi” porta a comportamenti distruttivi verso gli altri, la natura e verso se stessi. Come Gesù, “entrare nel deserto del creato per farlo tornare ad essere quel giardino della comunione con Dio”.
Nel Messaggio per la Quaresima 2019, papa Francesco ribadisce l’urgenza di una “ecologia umana” che ritorni al rapporto con Dio, eliminando “comportamenti distruttivi verso il prossimo e le altre creature – ma anche verso noi stessi – ritenendo, più o meno consapevolmente, di poterne fare uso a nostro piacimento”. La “Laudato si’” e il (dimenticato) “antropocentrismo deviato”. Preghiera, digiuno, elemosina sono segni di una rivoluzione che “include anche la storia e tutto il creato”.
Il porporato rischia 50 anni di prigione. La difesa bolla come “un’invenzione” le accuse. Il processo era stato condotto con due giurie: la prima non era riuscita a giungere a un verdetto. Il card. Pell ha detto che si appellerà contro la condanna. La dichiarazione dalla Sala Stampa della Santa Sede.
Francesco riceve i partecipanti all’Assemblea plenaria della pontificia Accademia per la Vita, riuniti in plenaria per discutere di “Roboetica. Persone, macchine e salute”. La tecnologia "è utile se al servizio dell'uomo, le macchine vengano usate per lo sviluppo della società e del pianeta”.
Il Comitato organizzatore dell’Incontro dei giorni scorsi, è in riunione oggi coi responsabili di Curia per attuare alcune proposte. Previsto un Motu Proprio di papa Francesco per prevenire e contrastare gli abusi. Una task force per aiutare le conferenze episcopali.
All’Angelus papa Francesco sottolinea questo “punto centrale e caratterizzante della vita cristiana”. “È la rivoluzione dell’amore, i cui protagonisti sono i martiri di tutti i tempi”. Il ricordo dell’incontro appena concluso sulla “Protezione dei minori nella Chiesa”.
A conclusione dell’incontro sulla “Protezione dei minori nella Chiesa” papa Francesco mostra l’ampiezza del fenomeno e il suo significato: un “sacrificio idolatrico dei bambini al dio potere”. Le cifre e i dati geografici sugli abusi in famiglia, nello sport, nel turismo sessuale, sul web, delle spose bambine. A proposito di omosessualità. Il grazie del papa alla “stragrande maggioranza dei sacerdoti”, fedeli “al celibato” e che “si spendono in un ministero reso oggi ancora più̀ difficile dagli scandali di pochi”.
Nella Sala Regia del palazzo apostolico, la richiesta di perdono del papa e dei membri dell’incontro su “La protezione dei minori nella Chiesa”. L’omelia tenuta da mons. Philip Naameh, arcivescovo di Tamale e presidente della Conferenza episcopale del Ghana. La giovane vittima ha anche suonato un preludio di J.S. Bach.
Nel terzo giorno dell’incontro che si svolge in Vaticano sulla “Protezione dei minori nella Chiesa”, la suora nigeriana mostra che la piaga degli abusi è presente anche nei Paesi del Sud del mondo. Rispondere a questa urgenza è parte della missione della Chiesa.
Seconda relazione della giornata dedicata alla “accountability” (dover rendere conto) all'incontro sulla "Protezione dei minori nella Chiesa". Il porporato rappresenta una Chiesa, quella degli Stati Uniti da più tempo colpita dalle accuse di abusi e dal silenzio della gerarchia. Egli stesso è sospettato di silenzio sul caso McCarrick. E’ necessaria una riforma strutturale, legale ed istituzionale.
L’arcivescovo di Mumbai, accusato ieri dalla Bbc di superficialità nei confronti di alcuni abusi, suggerisce ai vescovi di operare in modo collegiale e sinodale. Nessun vescovo può dire: Questo abuso non mi riguarda. Favorire “correzione fraterna”, la “comunicazione interculturale”, la “velocità per lo scambio di informazioni” per “elaborare pareri e avviare discussioni”. Ciò che la Chiesa sta sperimentando è di utilità per il mondo. Affrontare uniti la persecuzione.
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