Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Vittima di abusi: Una bomba a orologeria nella Chiesa che è in Asia
All’incontro in corso in Vaticano, il card. Tagle ha messo in luce la “nostra mancanza di risposta alle sofferenze delle vittime”, la paura ad essere coinvolti e a toccare “le piaghe dell’umanità”. Guarire dalle ferite con la giustizia e il perdono. La cura anche per i colpevoli. Mons. Scicluna: Attuare “in tempo” tutti i protocolli stabiliti, obbedendo alle leggi civili. Maggiore attenzione alla scelta dei candidati al sacerdozio. I vescovi siano vicini ai loro preti.
Papa Francesco introduce l’incontro (21-24 febbraio) sulla protezione dei minori dagli abusi perpetrati da uomini di Chiesa. In “maniera sinodale” trovare con coraggio e concretezza “misure efficaci”. La testimonianza di un giovane abusato: “Perché Dio non mi ha ascoltato?”.
È la prima volta che un’università cinese arriva al primo posto nella classifica, spodestando Singapore. Corea del Sud e Cina battono Australia e Giappone.
All’udienza generale, papa Francesco continua la catechesi sul “Padre nostro”. Nei rapporti umani “a volte le dichiarazioni di amore si tramutano in sentimenti di rabbia e di ostilità”. “Se anche tutti i nostri amori terreni si sgretolassero, e non ci restasse in mano altro che polvere, c’è sempre per tutti noi, ardente, l’amore unico e fedele di Dio”.
Dio, spiega il pontefice durante la messa in Casa Santa Marta, “non è astratto, ha dei sentimenti. Soffre, e questo è il mistero del Signore. Dobbiamo chiedere la grazia di avere un cuore come il cuore di Dio, che assomigli al cuore di Dio, un cuore di fratello con i fratelli, del padre con i figli, di figlio con i padri”.
In una Dichiarazione ufficiale, diffusa dalla Sala stampa della Santa Sede, gli ordini religiosi esprimono “vergogna”, ma anche “speranza” per l’imminente incontro. Costruire una nuova “cultura della tutela” dei minori e degli adulti vulnerabili, basata sull’assistenza sanitaria, sulla formazione, sulla spiritualità. Assicurarsi che candidati alla vocazione religiosa e al sacerdozio trovino “luoghi sicuri dove la loro vocazione sia alimentata”.
In ognuna delle tre giornate di lavori sarà affrontato un tema specifico: la responsabilità dei vescovi; la cosiddetta “accountability”, vale a dire a chi i vescovi e i superiori maggiori degli Ordini religiosi devono rendere conto; e la trasparenza.
“C’è posto per questa gente nel nostro cuore? O noi parliamo, sì, della gente, scarichiamo un po’ la coscienza dando un’elemosina”. Ma che non disturbino troppo "per favore perché con queste cose sociali dalla Chiesa”, finisce che sembri “un partito comunista e questo ci fa male".
All’Angelus, papa Francesco invita a non essere preda dei “professionisti dell’illusione” che “promettono successo in tempi brevi, grandi guadagni a portata di mano, soluzioni magiche ad ogni problema”. È facile scivolare nell’idolatria: “sostituire Dio con un idolo”. Una preghiera per l’incontro in Vaticano con i presidenti delle Conferenze episcopali mondiali sulla protezione dei minori.
La Congregazione per la dottrina della fede lo ha riconosciuto colpevole di “sollecitazione in confessione e violazioni del Sesto comandamento del Decalogo con minori e adulti, con l’aggravante dell’abuso di potere”.
Francesco ha celebrato la messa per l’apertura del Meeting “Liberi dalla paura”, promosso da istituzioni cattoliche che si dedicano ad accoglienza e integrazione. “E’ vero, il timore è legittimo” di fronte a persone così diverse da noi. “E così, spesso, rinunciamo all’incontro con l’altro e alziamo barriere per difenderci». Siamo chiamati invece a superare la paura per aprirci all’incontro. Rinunciare all’incontro non è umano”.
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