Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Presentata la Giornata di quest’anno. Non proselitismo, ma testimonianza e annuncio di Cristo guidati dall’amore verso il Signore e verso le persone. Nel 2019 l’ottobre missionario straordinario voluto da papa Francesco per il centesimo anniversario della Lettera apostolica di Papa Benedetto XV: “Maximum Illud“ che cambiò l’atteggiamento missionario della Chiesa.
Gesù parla di lievito “che fa crescere”, ma c’è anche un lievito “cattivo” che “rovina”, che fa crescere “verso l’interno”. È quello “dei farisei, dei dottori della Legge”. “Il lievito dei cristiani è lo Spirito Santo, che ci spinge fuori, ci fa crescere, con tutte le difficoltà del cammino, anche con tutti i peccati, ma sempre con la speranza”.
L’immigrazione musulmana in Europa è sempre più fondamentalista e si riduce la differenza fra islam “moderato” e “jihadista”. Il mondo intellettuale europeo, per timore di fare gli interessi della destra xenofoba, tace sulle violenze e sulla necessità di una riforma dell’islam. È urgente salvare i giovani musulmani dal fondamentalismo. La maggioranza dei musulmani è ancora in una logica di conquista, di invasione e di islamizzazione dell’Europa.
Facilitare il protagonismo di donne e giovani. In Ucraina, la guerra ha provocato “una certa avversione nei confronti della Chiesa. Il problema del mancato accesso all’educazione da parte dei giovani in alcuni Paesi come il Madagascar dove la promozione dei valori evangelici rischia di venire meno. Intervenuto il metropolita Hilarion del Patriarcato di Mosca.
La conferenza vuole essere un contributo al Sinodo sui giovani che si svolge in Vaticano. Testimonianze da Iraq, Cina, Cambogia, Brasile, Hong Kong. Esperienze dirette di missionari che si “mettono al fianco” delle sofferenze, delle difficoltà, delle gioie delle nuove generazioni, non accontentandosi solo di studiarle.
All’udienza generale Francesco ha detto che Gesù ha dato al Quinto comandamento un significato più profondo: “se uccidere significa distruggere, sopprimere, eliminare qualcuno, allora non uccidere vorrà dire curare, valorizzare, includere. E anche perdonare”. “Non amare è il primo passo per uccidere; e non uccidere è il primo passo per amare”.
La testimonianza di un educatore salesiano a contatto con i giovani della metropoli e con studenti della Cina continentale. L’urgenza di esprimere l’amore di Cristo attraverso testimoni e compagni di cammino. I compromessi col potere economico e politico ritardano la maturità della fede nei giovani.
Parla un missionario del Pime, che a partire dalla sua vocazione, spiega i giovani di oggi, che vanno oltre i discorsi e cercano rapporti umani costruiti sulla fiducia. “Ciò che mi ha convinto nel diventare missionario non sono stati tanti bei discorsi, ma uomini credibili, uomini la cui vita parlava del Vangelo”.
La testimonianza di un sacerdote caldeo, il primo a ritornare nella Piana di Ninive, dopo la sconfitta e la cacciata dello Stato islamico. L’esperienza fra i profughi di Mosul rifugiati nel Kurdistan e bisognosi di tutto. Il ritorno nella Piana, dove si ricostruiscono chiese, case, negozi e si mettono le basi della convivenza fra cristiani e musulmani per un nuovo Iraq.
“La Cambogia attraversa un momento critico, dal momento che sta passando dal contesto rurale, vissuto per millenni, al mondo moderno, in cui è entrata solo negli ultimi anni”. “Avere sempre il Signore accanto, camminare con Lui e insieme a Lui dà ai ragazzi molta forza, luce nelle scelte che devono prendere e coraggio nel portarle avanti”.
“E stiamo attenti con noi stessi, perché questo ci deve portare a pensare nella nostra vita. Io cerco di guardare le apparenze soltanto? E non cambio il mio cuore? Non apro il mio cuore alla preghiera, alla libertà della preghiera, alla libertà dell’elemosina, alla libertà delle opere di misericordia?”.
Al raduno che si tiene oggi, vi sono testimonianze dall’Iraq, dalla Cina, dalla Cambogia, dal Brasile, da Hong Kong. Un contributo al Sinodo dei giovani che si celebra in Vaticano. Superare uno sguardo sociologico e politico del mondo dei giovani. La fede in Gesù Cristo e la compagnia di adulti missionari è la strada per esaltare le qualità dei giovani e portarli ad essere costruttori di una nuova società.
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