Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
“Il Dio fedele non può rinnegare se stesso, non può rinnegare noi, non può rinnegare il suo amore, non può rinnegare il suo popolo, non può rinnegare perché ci ama”. “Quando noi ci accostiamo al Sacramento della Penitenza, ma per favore: non pensiamo che andiamo alla tintoria a togliere le sporcizie. No. Andiamo a ricevere l’abbraccio di amore di questo Dio fedele, che ci aspetta sempre. Sempre”.
“L’Eucaristia ci fa forti per dare fiori di buone opere”. “Mentre ci unisce a Cristo, strappandoci dai nostri egoismi, la Comunione ci apre ed unisce a tutti coloro che sono una sola cosa in Lui. Ecco il prodigio della Comunione: diventiamo ciò che riceviamo!”. Il 25 e 26 agosto Francesco in Irlanda per l’Incontro mondiale delle famiglie.
“Queste sono le illusioni che porta il diavolo: ti fa vedere il bello di una cosa che hai lasciato, dalla quale ti sei convertito nel momento della desolazione del cammino, quando tu ancora non sei arrivato alla promessa del Signore. E’ un po’ il cammino così della Quaresima”: “sempre ci sono le prove e le consolazioni del Signore”.
Essi sono: mons. Waldemar Stanisław Sommertag, nunzio in Nicaragua; mons. Alfred Xuereb, nunzio apostolico in Corea e Mongolia; mons. José Avelino Bettencourt, nunzio in Armenia e Georgia. Il papa ha sottolineato che il vescovo ha una missione “per il bene degli uomini nelle cose che riguardano Dio” e ha subito aggiunto con enfasi: “Non per gli affari, per la politica, per le altre cose”.
Aperta la riunione pre-sinodale che vede la presenza di oltre 300 giovani di tutti i continenti, cattolici e non, credenti e non. Un Sinodo che “vuole essere non solo un Sinodo ‘sui’ giovani e ‘per’ i giovani, ma anche un Sinodo ‘dei’ giovani e ‘con’ i giovani”. “Troppo spesso si parla di giovani senza interpellarvi”. Un'anticipazione dal nuovo libro-intervista: "“Per capire un giovane – vi si legge - oggi devi capirlo in movimento, non puoi stare fermo e pretendere di trovarti sulla sua lunghezza d’onda".
“Nell’immagine di Gesù crocifisso si svela il mistero della morte del Figlio di Dio come supremo atto di amore, fonte di vita e di salvezza per l’umanità di tutti i tempi”. Essere, come Gesù, il chicco di grano “significa pensare di meno a sé stessi, agli interessi personali, e saper ‘vedere’ e andare incontro ai bisogni del nostro prossimo, specialmente degli ultimi”.
Francesco oggi nella cittadina natale del santo e a san Giovanni Rotondo nel centenario dell’apparizione delle stimmate permanenti di San Pio e nel 50mo anniversario della sua morte. Nel suo paese natale “era fortemente tormentato nell’intimo e temeva di cadere nel peccato, sentendosi assalito dal demonio”. “Il demonio – ha aggiunto – ci tenta”.
Considerazioni del vescovo emerito di Hong Kong su quanto affermato in alcuni articoli a proposito dell’accordo tra Pechino e la Santa Sede.
“Se io voglio che il Signore ascolti qualcosa che gli chiedo, devo andare, e andare, e andare, bussare alla porta, e busso al cuore di Dio, e busso di qua … ma perché il mio cuore è coinvolto con quello! Ma se il mio cuore non si coinvolge con quel bisogno, con quella persona per la quale devo pregare, non sarà capace neppure del coraggio e della pazienza”.
Nella “grande preghiera, quella che ci ha insegnato Gesù”, imploriamo anche «la remissione dei nostri debiti», e “per essere degni di ricevere il perdono di Dio ci impegniamo a perdonare chi ci ha offeso. E questo non è facile, E’ una grazia che dobbiamo chiedere: Signore insegnami a perdonare come tu hai perdonato me”.
Pur non conoscendo le loro intenzioni di voto, l'apparizione dei tre vescovi-delegati ha già contribuito a fare la storia del più grande cambiamento costituzionale in 36 anni. I tre sono: Joseph Huang Bingzhang di Shantou, scomunicato, Guo Jincai di Chengde, ordinato illegittimamente e Fang Jianping, ordinato illecitamente e che dopo aver ricevuto il perdono ha partecipato a tre ordinazioni episcopali illecite come consacrante o concelebrante.
Lettera del papa emerito nel quinto anniversario dell’inizio del pontificato di Francesco. Il primo papa sudamericano, primo papa gesuita e primo ad aver voluto il nome del Santo di Assisi. Il papa degli “scartati” e di un Dio che tende sempre la mano, un Dio che ha nella misericordia la sua caratteristica fondamentale.
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