Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Un decreto ne stabilisce l’inserimento nel Calendario romano generale. La celebrazione ora decisa da Francesco “ci aiuterà a ricordare che la vita cristiana, per crescere, deve essere ancorata al mistero della Croce, all’oblazione di Cristo nel convito eucaristico, alla Vergine offerente, Madre del Redentore e dei redenti”.
La visita al quartier generale del CEC prevede un momento di preghiera ecumenica, includerà una sessione speciale del Comitato Centrale per commemorare l'anniversario e un intervento di Francesco. Papa Francesco sarà il terzo papa a visitare il Cec, dopo Paolo VI, che vi si recò il 10 giugno 1969 e Giovanni Paolo II che l’ha fatto il 12 giugno del 1984.
Lettera della Congregazione per la dottrina della fede riafferma che la salvezza consiste nella nostra unione con Cristo, Dio e uomo. Da respingere l’“individualismo centrato sul soggetto autonomo”, la cui “realizzazione dipende dalle sole sue forze” del neo-pelagianesimo e la salvezza “meramente interiore” del neo-gnosticismo.
Lettera del Segretario di Stato vaticano a un congresso sulle cure palliative. “Il limite richiede non solo di essere combattuto e spostato, ma anche riconosciuto e accettato. E questo significa non abbandonare le persone malate, ma anzi stare loro vicino e accompagnarle nella difficile prova che si fa presente alla conclusione della vita”.
All’udienza generale ancora un pensiero di Francesco per la Siria: “Dobbiamo pregare per questi fratelli” che soffrono per la guerra “e per i cristiani che sono perseguitati, vogliono cacciarli via”.
Dio “non minaccia, ma chiama con dolcezza, dando fiducia” per invitare al "cambiamento della nostra vita". Dice: “Venite discutiamo, non c’è problema, il perdono c’è’, e non la minaccia, dall’inizio”.
“Siate misericordiosi. Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso. Di più: siate generosi. Date e vi sarà dato. Cosa mi sarà dato? Una misura buona, pigiata, colma e traboccante. L’abbondanza della generosità del Signore, quando noi saremo pieni dell’abbondanza della nostra misericordia nel non giudicare”.
Nella visita alla parrocchia romana di San Gelasio Francesco ha ricordato che “non c’è momento della vita che non possa essere vissuto pienamente se non ascoltando Gesù. Nei momenti belli, fermarsi e ascoltare Gesù; nei momenti brutti, fermarci e ascoltare Gesù. Questa è la strada. Lui ci dirà cosa dobbiamo fare. Sempre”.
“La trasfigurazione aiuta i discepoli, e anche noi, a capire che la passione di Cristo è un mistero di sofferenza, ma è soprattutto un dono di amore infinito da parte di Gesù. L’evento di Gesù che si trasfigura sul monte ci fa comprendere meglio anche la sua risurrezione”.
L’ha ricordato Francesco a conclusione degli esercizi spirituali. Lo Spirito di Dio, “vola anche fuori e lavora fuori” dalla Chiesa, “lavora anche nei non credenti, nei ‘pagani’”.
Il conflitto in Siria rischiava di portare a un confronto tra russi e americani. Col Papa “siamo riusciti a metterci d’accordo su molte questioni importanti, anzitutto concentrandoci sulla situazione pericolosa che si era creata in Siria”.
Alcuni media favorevoli all’accordo parlano in modo “disgustoso”. Chi è contrario, non è contro un accordo o contro le relazioni diplomatiche, ma nel voler raggiungere questi risultati ad ogni costo, senza una linea di fondo. “In quale luogo in Cina la Chiesa gode di reali diritti?”. L'autore è un sacerdote della Chiesa non ufficiale della Cina dell'est.
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