Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Diffuso oggi il Messaggio per la 33ma Giornata mondiale della gioventù, che si celebrerà il 25 marzo prossimo a livello diocesano. Tenendo presente il Sinodo di ottobre, il papa spinge i giovani a “non temere”, a “dare un nome” alle paure e a vivere il discernimento per comprendere la chiamata di Dio verso un “amore pieno di audacia e tutto proiettato verso il dono di sé”.
Il crollo del comunismo sovietico ha dato ragione alle scelte politiche vaticane nell’aprirsi alla Russia e all’Europa dell’est. La nuova Ostpolitik annuncia un mondo nuovo, senza delimitazioni geografiche o confessionali. Papa Francesco spinge al Chiesa verso le periferie e verso il mare alto, come sperava san Giovanni Paolo II. La terza parte dello studio di un esperto.
Le nuove aperture vaticane alla Cina sembrano ripercorrere le tappe dell’antica Ostpolitik del card. Agostino Casaroli. Allora come adesso, le mosse della Santa Sede hanno provocato e provocano contrasti, critiche ed accuse nel dimenticare la Chiesa perseguitata e le violazioni ai diritti umani. Lo stesso Casaroli aveva dubbi sulla sua efficacia, seppure desideroso di attuare la dimensione del dialogo, riscoperto con il Concilio Vaticano II. Pubblichiamo oggi la prima parte.
All’Angelus, papa Francesco sottolinea che la Quaresima è tempo di “agonismo spirituale” per vincere il male in noi e attorno a noi. “Nella nostra vita abbiamo sempre bisogno di conversione, e la Chiesa ci fa pregare per questo”. “Soltanto Dio ci può donare la vera felicità: è inutile che perdiamo il nostro tempo a cercarla altrove, nelle ricchezze, nei piaceri, nel potere, nella carriera”. L’invito ai giovani a partecipare – anche on line – al raduno in preparazione al Sinodo di ottobre. Messaggio di affetto ai detenuti. Un ricordo nella preghiera all’inizio degli esercizi spirituali della Curia romana.
Nel tentativo di piacere alla Cina, diversi commentatori si azzardano a nascondere o manipolare l’insegnamento della Chiesa. La missione della Chiesa è legata al sostegno per i diritti umani e all’impegno nella società. Gesù non ha mai sfidato l’impero romano, ma ha creato una rivoluzione. Mons. Romero difendendo i poveri e la Chiesa, ha dovuto affrontare la giunta militare. Un commento di John Mok Cit Wai.
Dal 19 al 24 marzo la Riunione pre-sinodale che preparerà un documento che confluirà nel documento di lavoro del Sinodo. Un incontro per “ascoltare” i giovani. Per partecipare concretamente mediante i social, i giovani dovranno semplicemente andare sul sito www.synod2018.va, dove troveranno il link per iscriversi al Gruppo Facebook di una delle 6 lingue previste.
Il digiuno è “un po’ spogliarsi”; angariare gli operai magari ringraziando il Signore di poter digiunare: “poveretti”, devono digiunare perché non hanno da mangiare “e tu li disprezzi anche”. Fare penitenza in pace: “non puoi da una parte parlare con Dio e dall’altra parlare con il diavolo” perché è incorrente.
Le età nel sacerdozio, con le loro peculiari caratteristiche, rischi e potenzialità sono stati l’argomento del quale papa Francesco ha parlato oggi al clero di Roma riunito nella basilica di san Giovanni in Laterano per il tradizionale incontro d’inizio Quaresima.
Nella celebrazione del Mercoledì delle Ceneri Francesco invita a fermarsi “un poco” per guardare e contemplare “il volto concreto di Cristo crocifisso per amore di tutti senza esclusione”, per ritornare “alla casa di tuo Padre”.
Proseguendo nelle catechesi sulla messa, Francesco ha parlato del Credo e della Preghiera dei fedeli, ricordando il “chiedete e vi sarà dato” di Gesù. “Noi non chiediamo questo, perché abbiamo poca fede, ma se avessimo la fede come dice Gesù, avremmo tutto”. E’ il momento di chiedere le cose importanti. Ma “le pretese di logiche mondane non decollano verso il Cielo, così come restano inascoltate le richieste autoreferenziali”.
“Offriamo questa Messa per il popolo, per il popolo che soffre, per i cristiani perseguitati in Medio Oriente, che danno la vita, danno i beni, le proprietà perché sono cacciati via”.
Il contributo della Chiesa nel Paese, specialmente in campo educativo. L’impegno dello Stato nella promozione della convivenza pacifica tra le varie comunità religiose e a difesa delle minoranze e dei rifugiati.
Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.
Iscrivitialla newsletter