Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Sono le Piccole sorelle di Gesù come le ha descritte oggi Francesco. In situazioni umanamente difficili “non sono lì principalmente per curare, educare, catechizzare – anche se queste cose le fanno bene –, ma per amare, per stare con i più piccoli, come faceva Gesù, per annunciare il Vangelo con la semplice vita fatta di lavoro, di presenza, di amicizia, di accoglienza incondizionata”.
Nella sua visita pastorale a Bologna (e Cesena), papa Francesco augura collaborazione fra la Chiesa, l’università e il comune, per dare “un orizzonte” alla vita della città. Solidarietà e dialogo fra le parti sociali per superare la crisi economica, che ha una radice etica: “Alla radice c’è un tradimento del bene comune, da parte sia di singoli sia di gruppi di potere. È necessario quindi togliere centralità alla legge del profitto e assegnarla alla persona e al bene comune”. La beatificazione di Titus Zeman, salesiano slovacco.
Ricevendo il Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, Francesco sottolinea l’apporto che i singoli popoli e le rispettive culture offrono al cammino del Popolo di Dio e la complessa trama di relazioni interpersonali, che permette di sperimentare la profonda unità e umanità della Comunità dei credenti.
E’“La verità vi farà liberi » (Gv 8,32). Notizie false e giornalismo di pace”, il tema scelto da papa Francesco per la prossima, 52ma, Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. Un contributo proponendo una riflessione sulle cause, sulle logiche e sulle conseguenze della disinformazione nei media.
Nel giorno della festa dei tre arcangeli Michele, Raffaele e Gabriele, Francesco ne evidenzia il ruolo nel disegno divino: Michele difende dal diavolo, Gabriele porta le buone notizie, Raffaele cammina con noi.
E' l'unica personalità cinese di livello della Curia romana. Ha curato la traduzione in cinese del catechismo della Chiesa cattolica. Stimato da molti cattolici sotterranei, molti dei quali conosciuti durante la sua permanenza in Cina. Ha partecipato al Simposio di AsiaNews su "Cina. la croce è rossa".
Il rimorso della coscienza non è “un semplice ricordare qualcosa”, bensì “una piaga”. “Una piaga che noi quando nella vita abbiamo fatto dei mali, fa male”. È quindi “una grazia sentire che la coscienza ci accusa, ci dice qualcosa”. “Io ho questo rimorso di coscienza perché ho fatto questo, concreto; la concretezza. E questa è la vera umiltà davanti a Dio e Dio si commuove davanti alla concretezza”.
Francesco ha invitato ad aderire alla campagna che oggi viene lanciata da Caritas Internationalis a favore dei migranti. ““Non è vero che ‘finché c’è vita c’è speranza’, come si usa dire. Semmai è il contrario: è la speranza che tiene in piedi la vita, che la protegge, la custodisce e la fa crescere”. “A volte, aver avuto tutto dalla vita è una sfortuna. Pensate a un giovane” che “non ha dovuto sudare per nulla” e a vent’anni “è stato destinato alla peggior condanna: quella di non desiderare più nulla”.
La familiarità con Dio e con Gesù" che è qualcosa in più rispetto all'essere "discepoli" o "amici"; non è un atteggiamento "formale", né "educato" né tantomeno "diplomatico". E’ "stare con Lui, guardarlo, ascoltare la sua Parola, cercare di praticarla, parlare con Lui".
Il Signore porta la “consolazione” che “ti muove e ti dà un aumento di carità, di fede, di speranza”. “Questa è la vera consolazione. Non è un divertimento - il divertimento non è una cosa cattiva quando è buono, siamo umani, dobbiamo averne -, ma la consolazione ti prende e proprio la presenza di Dio si sente e riconoscere: questo è il Signore”.
All’Angelus, papa Francesco spiega la parabola dei lavoratori chiamati a giornata in diverse ore e pagati tutti con lo stesso compenso. “Gesù vuole aprire i nostri cuori alla logica dell’amore del Padre, che è gratuito e generoso”. La beatificazione del missionario americano Stanley Francis Rother, ucciso nel 1981 dagli squadroni della morte in Guatemala.
Nell’udienza ai partecipanti al Capitolo generale dell’ordine, papa Francesco li esorta alla “preghiera assidua”, “innamorati della preghiera; alla “sobrietà”, superando l’odierno contesto culturale che esalta “beni effimeri” e “illusori paradisi artificiali”. I monasteri luoghi di carità e di accoglienza, “scuola di preghiera e scuola di carità per tutti”. La presenza di comunità cistercensi in Asia e nel mondo.
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