Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
La premier Theresa May parla di “attacco terrorista” e di “islamofobia” e promette tolleranza zero contro discorsi estremisti anche sul web. Le comunità musulmane chiedono più sicurezza con l’avvento della festa di Eid, alla fine di questa settimana. Il primate anglicano Justin Welby, il card. Vincent Nichols, il rabbino capo di Gran Bretagna Ephraim Mirvis e la comunità sikh esprimono solidarietà verso i musulmani e invitano a non coltivare l’odio.
‘Potenziale attacco terrorista’ a Londra: un veicolo contro fedeli in uscita dalla moschea. Un morto e otto feriti
Papa Francesco celebra la messa del Corpus Domini in questa domenica, secondo il calendario liturgico italiano, e non quello vaticano. Oggi la memoria “è indebolita… bruciando i ricordi e vivendo all’istante, si rischia di restare in superficie”. L’Eucarestia è “memoria vivente e consolante dell’amore di Dio”. “L’Eucaristia non è un sacramento ‘per me’, è il sacramento di molti che formano un solo corpo”. La processione dalla basilica di san Giovanni fino a Santa Maria Maggiore. Il baldacchino con l'ostensorio seguito dal "santo popolo fedele di Dio”.
All’Angelus, papa Francesco ricorda la Giornata mondiale delrifugiati, che si celebrerà il 20 giugno, dal tema “Con i rifugiati. Oggi più che mai dobbiamo stare dalla parte dei rifugiati”. “L’incontro personale con i rifugiati dissipa paure e ideologie distorte, e diventa fattore di crescita in umanità”. Il pellegrinaggio a Bozzolo (Mantova) e a Barbiana (Firenze) per onorare la memoria di don Primo Mazzolari e don Lorenzo Milani: “il mondo ha bisogno di una testimonianza come la loro”. Stasera in san Giovanni in Laterano, messa del Corpus Domini e processione eucaristica fino a Santa Maria Maggiore.
Soltanto se noi accettiamo di essere creta la “straordinaria potenza di Dio verrà a noi e ci darà la pienezza, la salvezza, la felicità, la gioia di essere salvati”, ricevendo così il “tesoro” del Signore.
Francesco, per sconfiggere il terrorismo, parla di “dialogo della vita” con i musulmani e non vuol sentire espressioni come “terrorismo islamico” o “guerra di religione”. E fa bene, perché l’alternativa del dialogo è l’odio, la violenza, la guerra. Una guerra totale, che sarebbe davvero la terza guerra mondiale, senza vincitori né vinti.
Francesco ha scritto la prefazione di un libro-intervista del card. Tukson intitolato “Corrosione”. Oggi che anche solo “immaginare il futuro” è un’impresa difficilissima, la corruzione arriva a minare la “speranza” che un miglioramento sia possibile.
Fra cristiani e musulmani vi è un buon rapporto in Libano, Siria, Giordania. Le difficoltà sono nate e cresciute con l’Arabia saudita e il suo islam wahhabita, oltre che con i Fratelli Musulmani in Egitto. Il sunnismo di questi è simile a quello di al Qaeda e di Daesh. Il contributo dei cristiani alla cultura araba sulla modernità, sull’educazione, sul ruolo della donna nella società. La cultura araba comune tra cristiani e musulmani in Oriente.
“Tanti narcisismi dell’uomo nascono da un sentimento di solitudine”. La mancanza di amore è all’origine di tanti comportamenti apparentemente inspiegabili: “quando a non essere o non sentirsi amato è un adolescente, allora può nascere la violenza”.
Chiediamo la grazia “di essere aggrappati, radicati nella pienezza delle promesse in Cristo Gesù che è ‘sì’, totalmente ‘sì’, e portare questa pienezza con il sale e la luce della nostra testimonianza agli altri per dare gloria al Padre che è nei cieli”.
Messaggio di Francesco per la prima Giornata mondiale dei poveri, da lui istituita. “Non dimentichiamo che per i discepoli di Cristo la povertà è anzitutto una vocazione a seguire Gesù povero”. “La povertà è un atteggiamento del cuore che impedisce di pensare al denaro, alla carriera, al lusso come obiettivo di vita e condizione per la felicità. E’ la povertà, piuttosto, che crea le condizioni per assumere liberamente le responsabilità personali e sociali, nonostante i propri limiti, confidando nella vicinanza di Dio e sostenuti dalla sua grazia”.
“La comunità cristiana, pur con tutti i limiti umani, può diventare un riflesso della comunione della Trinità, della sua bontà e bellezza. Ma questo passa necessariamente attraverso l’esperienza della misericordia di Dio, del suo perdono”. Ieri, a La Spezia, è stata proclamata Beata Itala Mela.
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