Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Francesco in visita al presidente italiano. “Generare e accompagnare processi che diano luogo a nuove opportunità di lavoro dignitoso”. “Il lavoro stabile, insieme a una politica fattivamente impegnata in favore della famiglia, primo e principale luogo in cui si forma la persona-in-relazione, sono le condizioni dell’autentico sviluppo sostenibile”.
Ricevendo i partecipanti all’assemblea plenaria del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, riunita sul tema: Il ruolo della donna nell’educazione alla fraternità universale, Francesco dice che la donna ha un ruolo “inestimabile” nell’educazione e dà “un importante apporto al dialogo con la sua capacità di ascoltare, di accogliere e di aprirsi generosamente agli altri”.
Tutto lo staff dell’arcivescovado a Mumbai aderisce all’iniziativa di papa Francesco. Con “Un minuto di preghiera per la pace” si ricorda l’incontro in Vaticano con “il compianto Presidente israeliano Peres e il Presidente palestinese Abbas”. Preghiere per India, Asia, Medio oriente e tutti i teatri di guerra.
All’udienza generale Francesco ricorda l’incontro in Vaticano con Peres e Abbas. Dio non ci lascia mai soli. “Possiamo essere lontani, ostili, potremmo anche professarci ‘senza Dio’”, ma il Vangelo ci rivela che “Dio non può stare senza di noi: Lui non sarà mai un Dio ‘senza l’uomo’”.
L’incontro con papa Francesco segna il riconoscimento del movimento, definito una “corrente di grazia”. Tre gruppi dal Libano si sono incontrati a Roma. “Riavvicinamenti” inaspettati fra gruppi di diverse confessioni. Papa Francesco: “L’unità è per la missione, per proclamare che Gesù è il Signore”. L'ecumenismo del sangue.
Seguendo l’esempio di Gesù, il linguaggio dei cristiani deve essere veritiero. “Il linguaggio dell’ipocrisia è il linguaggio dell’inganno, è lo stesso linguaggio del serpente a Eva, è lo stesso”. Comincia con l’adulazione per poi distruggere le persone ed “è capace di uccidere una comunità”.
Fra i suggerimenti di Francesco ai missionari della Consolata, anche quello di attuare un attento discernimento sulla situazione dei popoli fra i quali svolgono la propria missione e di portare conforto a chi è segnato da grande povertà, ad esempio in Africa e in America latina.
“Un’opera di misericordia non è fare una cosa per scaricare la coscienza: un’opera di bene così sono più tranquillo, mi tolgo un peso di dosso …”. E “tante volte si rischia. Pensiamo qui, a Roma. In piena guerra: quanti hanno rischiato, incominciando da Pio XII, per nascondere gli ebrei”.
La Chiesa è missionaria per natura. Il mondo “confuso da tante illusioni, ferito da grandi frustrazioni e lacerato da numerose guerre fratricide”, “ha essenzialmente bisogno del Vangelo di Gesù Cristo”. “Il Vangelo aiuta a superare le chiusure, i conflitti, il razzismo, il tribalismo, promuovendo dovunque e tra tutti la riconciliazione, la fraternità e la condivisione”. “All’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva”.
Alla messa di Pentecoste, papa Francesco sottolinea che la Chiesa universale è fatta di diversità e unità. E si scaglia contro la tentazione di formare “schieramenti e partiti”; “tifosi di parte”; “cristiani ‘di destra o di sinistra’ prima che di Gesù”; “; “custodi inflessibili del passato o avanguardisti del futuro prima che figli umili e grati della Chiesa”. “Il perdono è il dono all’ennesima potenza, è l’amore più grande, quello che tiene uniti nonostante tutto, che impedisce di crollare, che rinforza e rinsalda”. Presenti almeno 150mila fedeli. Il coro di Carpi con bambini disabili che mimano i canti. Il Messaggio per la Giornata missionaria mondiale. Il ricordo delle vittime per l'attentato a Londra di ieri notte.
Francesco è intervenuto alla Veglia di preghiera di Pentecoste per il ‘Giubileo d’Oro’ del Rinnovamento carismatico cattolico, a 50 anni dalla sua nascita. “Quelli che uccidono i cristiani, prima di ucciderli non domandano loro: ‘Ma, tu sei ortodosso? Tu sei cattolico? Tu sei evangelico? Tu sei luterano? Tu sei calvinista?’. No! ‘Tu sei cristiano?’, sgozzato, subito. Oggi ci sono più dei primi tempi”.
La proposta, suggerita da Propaganda Fide, cade nell’occasione dei 100 anni dalla Maximum Illud di Benedetto XV sull’attività missionaria universale della Chiesa. Il papa suggerisce anche di utilizzare la Evangelii nuntiandi di Paolo VI, “magna carta dell’impegno missionario post-conciliare”. Preoccupazione che le Pontificie opere missionarie non siano soltanto “un’organizzazione che raccoglie e distribuisce, a nome del Papa, aiuti economici per le Chiese più bisognose”.
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