Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Al presidente e alle autorità del Paese Francesco parla delle "catene dell'ingiustizia e dell'oppressione, che danno origine a palesi e scandalose disuguaglianze sociali". Costruire "una società rispettosa degli autentici valori umani, che tuteli la nostra dignità e i diritti umani, fondati su Dio". "La riforma delle strutture sociali che perpetuano la povertà e l'esclusione dei poveri, prima di tutto richiede una conversione della mente e del cuore".
Contro ci sono crisi economica, materialismo e stili di vita che annullano le più fondamentali esigenze della vita cristiana, accanto a "crescenti tentativi da parte di alcuni per ridefinire la stessa istituzione del matrimonio mediante il relativismo, la cultura dell'effimero, una mancanza di apertura alla vita". "Esistono colonizzazioni ideologiche che cercano di distruggere la famiglia". "Nel mio tavolo ho un'immagine di San Giuseppe che dorme. E mentre dorme si prende cura della Chiesa. Sì! Può farlo".
Francesco è giunto a Manila. Ieri sera, prima di lasciare lo Sri Lanka, la non programmata visita a un centro buddista. Padre Lombardi: "è stato un momento breve, ma significativo della naturalezza, vorrei dire dello stile familiare con cui il Papa porta avanti i rapporti con le persone, anche delle altre religioni".
Incontrando i giornalisti durante il volo per le Filippine, Francesco definisce un'"aberrazione" chi pretenda di "uccidere in nome di Dio". Su un possibile attentato, teme per l'incolumità della gente che viene a incontrarlo, ma per se stesso affronta questo pericolo con "una buona dose di incoscienza". A giugno o luglio l'enciclica sull'ambiente. Nelle Filippine "il messaggio saranno i poveri", soprattutto il sostegno alle vittime del tifone Yolanda.
Papa Francesco canonizza il primo santo dello Sri Lanka, "sacerdote esemplare"; al servizio "della pace" e della "riconciliazione"; capace di "uscire" e di vivere come "discepolo-missionario": il modello di missione della Evangelii Gaudium. La libertà religiosa, diritto umano fondamentale. "L'autentica adorazione di Dio" non discrimina, non odia, non è violenta. Per le opere di carità del papa, il card. Ranjith offre un dono della Chiesa dello Sri Lanka "povera, ma ricca".
La redazione del settimanale difende la scelta come un inno alla "libertà". Al Azhar dice che la pubblicazione "attizzerà l'odio" e "non serve alla coesistenza pacifica". Un giornale turco pubblica la vignetta, ma in piccolo e in bianco e nero. Manuel Valls: La Francia è in guerra contro il terrorismo e il jihadismo, non contro l'islam e i musulmani.
Francesco al santuario mariano di Madhu che durante il conflitto ha ospitato migliaia di profughi. "Nessuno Srilankese può dimenticare i tragici eventi legati a questo stesso luogo". "Dopo tanto odio, tanta violenza e tanta distruzione, vogliamo ringraziarla perché continua a portarci Gesù, che solo ha il potere di sanare le ferite aperte e di restituire la pace ai cuori spezzati".
Papa Francesco è arrivato a Colombo, accolto da danze, elefanti e cori di bambini, insieme agli onori militari. Un Paese ancora segnato dalle conseguenze della guerra civile, che ha fatto oltre 60mila morti. "Perseguire la verità" sugli orrori della guerra non "per aprire vecchie ferite", ma "per la loro guarigione". Accoglienza e impegno comune fra i membri delle diverse religioni. Uno sviluppo economico che abbia a cuore la dignità umana, senza escludere nessuno. Il nuovo presidente Maithripala Sirisena vuole lavorare per "la pace e la riconciliazione" del suo popolo.
Incontro a Colombo con i rappresentanti delle religioni del Paese. "Il dialogo farà risaltare quanto siano diverse le nostre credenze, tradizioni e pratiche. E tuttavia, se siamo onesti nel presentare le nostre convinzioni, saremo in grado di vedere più chiaramente quanto abbiamo in comune. Nuove strade si apriranno per la mutua stima, cooperazione e anche amicizia".
Per le autorità si è trattato del "più grande raduno" della storia di Francia. Persone di ogni nazionalità e religione hanno sfilato insieme in segno di unità e solidarietà. Tra i 56 capi di Stato, a pochi passi anche il presidente palestinese Abbas e quello israeliano Netanyahu. Una marocchina che vive a Londra: "Questi fondamentalisti non rappresentano l'islam".
All'enorme raduno di ieri vi è stata poca "liberté", poca "egalité" e poca "fraternité". Si è manifestato per la libertà di espressione, ma in Russia e Turchia - presenti alla marcia - si arrestano giornalisti e blogger. I capi politici hanno avuto paura di marciare con tutta la folla. La revisione di Schengen rischia di dividere il sud dal nord dell'Europa. Poca solidarietà verso le vittime quotidiane del terrorismo in Siria, Iraq, Nigeria. Paesi europei vendono armi ad Al Nusra e allo Stato islamico. Convivenza ed educazione per una vera "fraternité".
Nel discorso ai diplomatici Francesco parla di "vera e propria guerra mondiale combattuta a pezzi", evocando, tra l'altro i conflitti in Medio Oriente, Nigeria, Pakistan e Libia, ma anche gli attentati di Parigi, gli stupri, il rifiuto di migranti e rifugiati e lo "scarto" di anziani e giovani e della stessa famiglia. Le luci dei nuovi rapporti tra Stati Uniti e Cuba, la trattativa sul nucleare iraniano, la volontà di chiudere Guantanamo, la lotta contro l'Ebola, il dialogo interreligioso in Turchia, la pacifica convivenza tra fedi diverse in Albania.
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