Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
La preghiera di papa Francesco davanti alla statua dell'Immacolata in piazza di Spagna. Il pontefice è giunto in utilitaria. In precedenza era stato a Santa Maria Maggiore per pregare l'icona di Maria Salus Populi Romani, a cui egli è molto devoto. Il lungo saluto ai malati.
All'Angelus, Francesco commenta le parole del profeta Isaia: "La tristezza e la paura possono fare posto alla gioia, perché il Signore stesso guiderà il suo popolo sulla via della liberazione e della salvezza". La Vergine Maria "è la via che Dio stesso si è preparato per venire nel mondo. Affidiamo a lei l'attesa di salvezza e di pace di tutti uomini e le donne del nostro tempo".
Il videomessaggio del pontefice portato dal card. Philippe Barbarin. L'impegno in Turchia e con la comunità internazionale per una "maggiore convergenza" a risolvere i conflitti in Iraq. Il ringraziamento per la testimonianza di fede. L'8 dicembre, preghiera speciale di tutta la Chiesa per i profughi cristiani irakeni a Erbil.
"La Chiesa riconosce l'indispensabile apporto della donna nella società, con una sensibilità, un'intuizione e certe capacità peculiari che sono solitamente più proprie delle donne che degli uomini...". La necessaria attenzione alle "diverse manifestazioni della fede vissuta del popolo di Dio".
In particolare, occorre porre attenzione all'occupazione femminile. "Bisogna fare in modo che la donna non sia, per esigenze economiche, costretta a un lavoro troppo duro e a un orario troppo pesante, che si aggiungono a tutte le sue responsabilità di conduttrice della casa e di educatrice dei figli".
Sono "gli ammalati che offrono le loro sofferenze per la Chiesa, per gli altri", i "tanti anziani soli, che pregano e offrono", "tante mamme e padri di famiglia che portano avanti con tanta fatica la loro famiglia, l'educazione dei figli, il lavoro quotidiano, i problemi, ma sempre con la speranza in Gesù, che non si pavoneggiano, ma fanno quello che possono". "Pensiamo a tanti preti che non si fanno vedere ma che lavorano nelle loro parrocchie con tanto amore: la catechesi ai bambini, la cura degli anziani, degli ammalati, la preparazione ai novelli sposi...".
I volontari cristiani "testimoni di carità, operatori di pace, artefici di giustizia e di solidarietà". "Quanta gente nel mondo fugge dagli orrori della guerra! Quante persone sono perseguitate a motivo della loro fede". I migranti non vanno lasciati "in balia del mare e di bande di trafficanti senza scrupoli". "Tra le cause principali della povertà c'è un sistema economico che saccheggia la natura".
"Abbiamo parlato con le autorità sulla violenza. E' proprio l'oblio di Dio, e non la sua glorificazione, a generare la violenza. Per questo ho insistito sull'importanza che cristiani e musulmani si impegnino insieme per la solidarietà, per la pace e la giustizia". "Il nostro cammino di dialogo ecumenico è anche dell'unità nostra, della nostra Chiesa cattolica, quello che fa tutto è lo Spirito Santo. A noi tocca lasciarlo fare, accoglierlo e andare dietro le sue ispirazioni".
Fra i momenti solenni con grandi personalità politiche e religiose, Francesco ha inserito incontri con gente comune, "periferica", malata: i giovani profughi del Medio oriente; le microscopiche comunità cristiane; la visita al Patriarca armeno, all'ospedale. I turchi, cristiani e musulmani, lo vedono come un'autorità che si fa vicina a tutti. Un modello anche per i politici.
"Tanti possono conoscere la scienza, la teologia pure, tanti! Ma se non fanno questa teologia in ginocchio, cioè umilmente, come piccoli, non capiranno nulla. Ci diranno tante cose, ma non capiranno nulla". "Chiediamo al Signore, in questo tempo di Avvento, di avvicinarci più, più, più al suo mistero e di farlo sulla strada che Lui vuole che noi facciamo: la strada dell'umiltà, la strada della mitezza, la strada della povertà, la strada del sentirci peccatori".
Esponenti ortodossi, anglicani, ebrei, musulmani, buddisti, indù hanno firmato con Francesco la Dichiarazione di leader religiosi contro la schiavitù. "Questo crimine di 'lesa umanità' si maschera dietro apparenti abitudini accettate, ma in realtà fa le sue vittime nella prostituzione, nella tratta delle persone, il lavoro forzato, il lavoro schiavo, la mutilazione, la vendita di organi, il consumo di droga, il lavoro dei bambini".
L'incontro con i giornalisti sul volo di ritorno dalla Turchia. "I nostri martiri ci stanno gridando: 'Siamo uno! Già abbiamo un'unità, nello spirito e anche nel sangue". Al patriarca di Mosca Kirill "Gli ho detto: 'Ma io vado dove tu vuoi. Tu mi chiami e io vado'. E lui ha la stessa voglia". Disponibilità a discutere sul primato del Vescovo di Roma. Volontà di andare in Iraq, ma ora non è possibile.
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