Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Una dichiarazione comune sarà firmata domani in Vaticano da papa Francesco e da esponenti ortodossi, anglicani, musulmani, ebrei, indù e buddisti. Una iniziativa del Global Freedom Network (GFN), con la quale si vuole affermare l'impegno a ispirare l'azione spirituale e pratica di tutte le fedi e delle persone di buona volontà in tutto il mondo per sradicare un fenomeno che coinvolge 36 milioni di persone.
Francesco al Fanar partecipa alla Divina liturgia per la festa di Sant'Andrea Apostolo. Nel suo discorso alla fine della funzione, il pontefice sottolinea: "Come vescovo di Roma, 'Chiesa che presiede nella carità', e come cattolici noi non desideriamo altro che la piena comunione con gli ortodossi". Non si tratta di sottomissione "ma di accogliere i doni di Dio". Le "tre voci" che urlano con forza a favore dell'unità dei cristiani: "Il cammino prosegua spedito".
Nella Dichiarazione congiunta che chiude la visita di Francesco in Turchia, i due vertici della Chiesa occidentale e orientale sottolineano di nuovo l'urgenza della piena unità: "Come i martiri sono seme fecondo per la vita cristiana, così l'ecumenismo della sofferenza aiuta il cammino unitario". Auspicato un dialogo con l'islam: "Musulmani e cristiani sono chiamati a lavorare insieme per amore della giustizia, della pace e del rispetto della dignità e dei diritti di ogni persona". Il testo integrale.
Durante la visita alla Moschea il Papa ha detto due volte "dobbiamo adorare Dio", aggiungendo anche "non solo dobbiamo lodarlo e glorificarlo, ma dobbiamo adorarlo". Padre Lombardi "un bel momento di dialogo interreligioso".
"Solo lo Spirito Santo può suscitare la diversità, la molteplicità e, nello stesso tempo, operare l'unità. Quando siamo noi a voler fare la diversità e ci chiudiamo nei nostri particolarismi ed esclusivismi, portiamo la divisione; e quando siamo noi a voler fare l'unità secondo i nostri disegni umani, finiamo per portare l'uniformità e l'omologazione".
Francesco al Patriarcato ecumenico sottolinea la gioia di trovarsi insieme. Insieme, i successori di Pietro e Andrea sono entrati, insieme hanno recitato il Padre Nostro, per entrambi ha pregato l'assemblea, tutti e due l'hanno benedetta, l'uno in latino e l'altro in greco. E Francesco ha chiesto a Bartolomeo di benedire lui e la Chiesa cattolica.
L'oro nero valutato a 70 dollari al barile, il prezzo più basso dal 2011. Difficoltà per Gran Bretagna e Usa, il cui petrolio di scisto diviene anti-economico. Problemi anche per la Russia che rischia la recessione.
Il viaggio del papa in Turchia ha anzitutto valore ecumenico, ma anche di testimonianza. L'unità dei cristiani, fondata sulla fede e sulla comune testimonianza dei martiri, spinge a impegnarsi per il mondo che è formalmente unito dalla finanza, ma diviso e sbriciolato dal punto di vista sociale. Un possibile appello per celebrare insieme il ricordo di Nicea e dire basta con il massacro dei cristiani. Che avviene anche sui confini turchi.
Il dramma del Medio Oriente al centro del discorso di Francesco al suo arrivo ad Ankara. "E' lecito fermare l'aggressore ingiusto, sempre però nel rispetto del diritto internazionale". "E' fondamentale che i cittadini musulmani, ebrei e cristiani - tanto nelle disposizioni di legge, quanto nella loro effettiva attuazione-,godano dei medesimi diritti e rispettino i medesimi doveri".
Francesco incontra il presidente della Diyanet, massima autorità religiosa turca. L'importanza del dialogo interreligioso per promuovere mutuo rispetto e amicizia. "Intere comunità, specialmente - ma non solo - i cristiani e gli yazidi, hanno patito e tuttora soffrono violenze disumane a causa della loro identità etnica e religiosa". "Apprezzamento" per l'aiuto del popolo turco alle centinaia di migliaia di persone che fuggono" dalla guerra in Siria e Iraq.
"Questa parola 'corruzione' oggi ci dice tanto a noi: non solo corruzione economica, ma corruzione con tanti peccati diversi; corruzione con quello spirito pagano, con quello spirito mondano. La più brutta corruzione è lo spirito di mondanità!" "Quando pensiamo alla fine, con tutti i nostri peccati, con tutta la nostra storia, pensiamo al banchetto che gratuitamente ci sarà dato e alziamo il capo. Niente depressione: speranza!".
Vagliare "ogni novità alla luce della Parola di Dio e in ascolto delle necessità della Chiesa e del mondo contemporaneo, e utilizzando tutti i mezzi che la saggezza della Chiesa mette a disposizione per avanzare nel cammino della vostra santità personale e comunitaria". Il numero "non irrilevante" di abbandoni dice qualcosa circa la selezione dei candidati e la formazione dei candidati". "Pregare non è perdere tempo, adorare Dio non è perdere tempo, lodare Dio non è perdere tempo".
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