Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Il presidente Usa lancia il programma di lotta contro le milizie del califfato. Nell'alleanza da lui costruita vi sono gli Stati che hanno sostenuto l'Isis dal punto di vista economico e ideologico. Sono esclusi la Siria, l'Iran e la Russia. Il papa, il card. Sandri, mons. Tomasi, osservatore vaticano all'Onu, chiedono che ci si muova con l'Onu. Sarebbe una garanzia di maggior efficacia.
Gesù "ama e sceglie con amore. E sceglie tutti!", ha scelto anche Giuda Iscariota. Non è "un maestro, un mistico che si allontana dalla gente e parla dalla cattedra, lì. No! E' in mezzo alla gente; si lascia toccare; lascia che la gente gli chieda".
Nei Paesi del G20 vi sono almeno 100 milioni di disoccupati e 447 milioni di lavoratori poveri. Si prevede ancora per diverso tempo una crescita debole, con salari stagnanti o in riduzione. Entro il 2030 occorre trovare 600 milioni di nuovi posti di lavoro.
Dio ha creato l'universo dandogli autonomia e l'uomo dandogli libertà, perché potesse andare avanti nella storia. "Voleva che noi fossimo come suo Figlio e che suo Figlio fosse come noi". "Oggi possiamo guardare la Madonna, piccolina, santa, senza peccato, pura, prescelta per diventare la Madre di Dio e anche guardare questa storia che è dietro, tanto lunga, di secoli e domandarci: 'Come cammino io nella mia storia? Lascio che Dio cammini con me? Lascio che Lui cammini con me o voglio camminare da solo?
All'Angelus, Francesco spiega il Vangelo e il tema della correzione fraterna nella comunità dei credenti: "Tutti siamo peccatori e tutti abbiamo bisogno del perdono di Dio. Tenendo questo sempre in mente, possiamo accostarci a chi sbaglia e spiegargli il suo errore. Ma correggere il fratello è un servizio, ed è possibile ed efficace solo se ciascuno si riconosce peccatore". Dopo la preghiera mariana un appello per la pace in Ucraina: "Passi in avanti significativi, sempre privilegiare il dialogo" e la benedizione per coloro che "sono attivi concretamente per i nostri fratelli in Iraq".
"Il Vangelo è novità! Il Vangelo è festa! E soltanto si può vivere pienamente il Vangelo in un cuore gioioso e in un cuore rinnovato". "Non si può capire la mentalità - per esempio - di questi dottori della legge, di questi teologi farisei: non si può capire la mentalità loro con lo spirito del Vangelo. Sono cose diverse. Lo stile del Vangelo è uno stile diverso, che porta alla pienezza la legge. Sì! Ma in un modo nuovo: è il vino nuovo, in otri nuovi".
"La forza della Parola di Dio è in quell'incontro tra i miei peccati e il sangue di Cristo, che mi salva. E quando non c'è quell'incontro, non c'è forza nel cuore". "Di quali cose si può vantare un cristiano? Due cose: dei propri peccati e di Cristo crocifisso".
Mar Sako denuncia le crescenti sofferenze degli sfollati e il rischio “genocidio” di un popolo privato dei valori “religiosi, umani, morali e nazionali”. Comunità internazionale e governo irakeno devono combattere gli estremismi. Ma anche i cristiani devono mettere da parte il desiderio di emigrazione e continuare a essere “lievito” della terra. Partendo dall’istruzione e dalla lotta all’uso politico della religione.
All'udienza generale Francesco rivolgendosi in particolare ai pellegrini iracheni ha detto che "la Chiesa è fiera di avere figli come voi, siete la sua forza e la testimonianza concreta e autentica". "La nascita di Gesù nel grembo di Maria è preludio della rinascita di ogni cristiano nel grembo della Chiesa, dal momento che Cristo è il primogenito di una moltitudine di fratelli e il nostro primo fratello Gesù è nato da Maria, è il modello, e tutti noi siamo nati nella Chiesa". "La Chiesa non sono i preti, o noi vescovi, no: siamo tutti! La Chiesa siamo tutti!".
"Se noi cristiani non capiamo bene le cose dello Spirito, non diamo e non offriamo una testimonianza, non abbiamo identità". "Tante volte, tante volte noi troviamo fra i nostri fedeli, vecchiette semplici che forse non hanno finito le elementari, ma che ti parlano delle cose meglio di un teologo, perché hanno lo Spirito di Cristo".
All'omelia della messa celebrata a Santa Marta, Francesco dice che "Gesù è proprio nella Sua Parola, nel Suo Vangelo". La Parola di Dio "si deve ricevere come si riceve Gesù, cioè con il cuore aperto, con il cuore umile, con lo spirito delle Beatitudini".
All'Angelus papa Francesco mette in guardia dal divenire "mondani" e "sale scipito". I "cristiani annacquati" sono come il vino annacquato: "non si sa se è vino o acqua". Leggere il vangelo tutti i giorni. Vangelo, eucarestia, preghiera ci aiutano a conservare la novità di Gesù. Domani la Giornata per la custodia del creato.
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