Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Le violenze sanguinarie e spettacolari dell'Esercito islamico trovano tiepide condanne o silenzi nel mondo musulmano. Fra le cause: un sistema educativo che bandisce la critica ed esalta la memorizzazione; una religione che paralizza la ragione e l'intelligenza (secondo gli stessi musulmani). Le orribili crudeltà dell'ex Isis vanno contro il Corano e la vita di Maometto. Ma sono l'humus in cui la violenza "in nome di Dio" sembra giustificata. E' necessario ripensare l'islam in profondità, trasformando pure il metodo educativo.
All'udienza generale Francesco ricorda la preghiera di Gesù per l'unità dei cristiani, che sono ancora divisi. "Quanto si chiacchiera nelle parrocchie!". "Ma, questa non é la Chiesa, eh? Questo non si deve fare! Non dobbiamo fare, non dobbiamo farlo! Non vi dico che vi tagliate la lingua, no, no, tanto no... Ma, chiedere al Signore la grazia di non farlo!".
All'Angelus, papa Francesco ricorda la situazione di conflitto che genera "tanta sofferenza nella popolazione civile". La lettera di un vescovo al pontefice, in cui si "racconta questo dolore". Come per Pietro, Gesù si aspetta una fede "affidabile", su cui costruire la Chiesa. "Come va la tua fede? Ognuno trovi la risposta nel suo cuore. Cosa trova il Signore nei nostri cuori? Un cuore stabile come la pietra, o un cuore sabbioso, cioè incredulo, dubbioso, diffidente?". E fa ripetere per tre volte ai pellegrini la confessione di Pietro: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente".
Il viaggio in Corea "si può condensare in tre parole: memoria, speranza, testimonianza". "In un Paese dove si incontrano antiche culture asiatiche e la perenne novità del Vangelo" c'è "una Chiesa giovane e dinamica", "fondata sulla fede, sull'impegno missionario e sul martirio dei fedeli laici" . L'incontro con dirigenti e calciatori della sua squadra del cuore, il San Lorenzo, vincitrice nei giorni scorsi della Coppa Libertadores. Il ringraziamento "per le preghiere le condoglianze per quello che è accaduto nella mia famiglia".
Alla grande messa conclusiva della sua visita apostolica in Corea del Sud, Francesco invita ancora una volta i coreani a "respingere con fermezza una mentalità fondata sul sospetto e a favorire piuttosto una cultura plasmata dall'insegnamento del Vangelo. Abbiate fiducia nella potenza della croce di Cristo!". Tutti i coreani "sono fratelli e sorelle, continuate con gli aiuti umanitari". Una preghiera a braccio per il card. Filoni, inviato in Iraq, e per tutte le minoranze che soffrono in quel Paese. Prima della messa l'incontro con una ex "comfort woman", che gli regala la spilla della sua associazione indossata dal pontefice durante tutta la messa. Ai leader delle altre religioni: "Camminiamo insieme, alla presenza di Dio".
Il vescovo di Cheju, mons. Pietro Kang U-il, spiega ad AsiaNews: "L'incontro di Francesco con i giovani è stato un abbraccio e una scossa. Il pontefice ha invitato i nostri ragazzi a non mollare mai, anche davanti a quello che sembra un vicolo cieco. E alla nostra società ha chiarito una volta per tutte che la pace nasce dalla giustizia, e che la compassione per gli emarginati non deve tradursi solo in sterile carità".
Nuovo telegramma di papa Francesco alla Cina. Ancora nessuna risposta, ma Xinhua ha pubblicato oggi un articolo sul viaggio. Il "ramo d'ulivo" del pontefice è sulla linea della missione di Matteo Ricci, dei missionari in Cina, dei papi precedenti. Nessuna enfasi sui rapporti diplomatici. Gli ostacoli di Pechino ai giovani cinesi della Giornata asiatica della gioventù. Una verifica del "nuovo corso" per la Cina: che i giovani non siano arrestati o perseguitati.
Durante il volo che lo ha riportato a Roma, Francesco ha parlato del suo "rispetto" per il popolo cinese, ribadendo il valore della Lettera di Benedetto XVI. "Se io non me la sentissi di andare avanti", darei le dimissioni. La preparazione dell'enciclica sulla salvaguardia del creato. I prossimi viaggi e i "motivi importanti" della visita in Albania.
Come previsto, Francesco ha celebrato questa mattina alle 7.30 (ora locale) il battesimo di Lee Ho-jin, padre di uno dei giovani morti durante il naufragio del traghetto lo scorso 16 aprile. Dopo la cerimonia, i due hanno avuto anche un breve dialogo. Francesco Lee: "Grato per l'amore e la vicinanza del pontefice".
Incontrando i vescovi di tutta l'Asia, Francesco sottolinea: "Spero fermamente che quelle nazioni che non hanno ancora relazioni piene con la Santa Sede non esiteranno a promuovere un dialogo a beneficio di tutti". Un pensiero anche per i tanti martiri della fede senza nome, morti per il Vangelo in Asia: "Meritano tutto il nostro amore". Fra i presenti, il vescovo di Gwangju che ad AsiaNews racconta: "Il Papa ci ha parlato in maniera fraterna, in mezzo a noi e non solo dal palchetto. Poi ha passato qualche momento con ciascuno di noi. Apre nuove strade anche nella Chiesa"
La grande messa conclusiva della VI Giornata asiatica della Gioventù è l'occasione per Francesco di "scuotere" i ragazzi del continente: "Non dormite, avete con voi la consolazione dei martiri che hanno vinto sulla morte ma anche la responsabilità di portare Cristo sulla grande frontiera dell'Asia. Non siete soltanto una parte del futuro della Chiesa: siete anche una parte necessaria e amata del presente della Chiesa!". La prossima Giornata asiatica della gioventù, nel 2017, sarà in Indonesia.
Francesco a Kkottongnae incontra i malati, gli anziani e gli emarginati del "Villaggio dei fiori". Saluta, bacia e benedice personalmente tutti gli ospiti della struttura: un segnale molto importante in una societa' che ancora non accetta la diversita'. Poi l'incontro con i religiosi, cui ricorda l'importanza dei voti professati, e quello con i laici: "L'assistenza ai poveri non basta, vi affido il compito di ridare dignita' a chi l'ha persa per la mancanza di lavoro".
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