Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Francesco è tornato a Caserta per un incontro con il pastore Giovanni Traettino, suo amico dai tempi di Buenos Aires. Una richiesta di perdono per il comportamento di alcuni cattolici durante le leggi razziali fasciste.
Il ricordo dei bambini, vittime delle guerre, "ai quali si toglie la speranza di una vita degna". Affrontare "ogni diatriba con la tenacia del dialogo e del negoziato e con la forza della riconciliazione". Domani, i 100 anni dallo scoppio della Prima guerra mondiale, "un giorno di lutto". Imparare le lezioni della storia. Il Vangelo ti fa conoscere Gesù vero, vivo; ti parla al cuore e ti cambia la vita, come per san Francesco di Assisi. "La gioia di avere trovato il tesoro del Regno di Dio traspare, si vede. Il cristiano non può tenere nascosta la sua fede".
Mar Louis Sako invia un messaggio al card. Barbarin, in occasione della marcia di solidarietà con i cristiani dell'Iraq, che si tiene oggi a Lione. "Non ci dimenticate!".
È terribile che una terra così bella sia rovinata così", ha detto arrivando nella zona segnata dalla diossina provocata dal seppellimento di rifiuti tossici e radioattivi organizzato dalla camorra. "Chi diventa amico di Dio, ama i fratelli, si impegna a salvaguardare la loro vita e la loro salute anche rispettando l'ambiente e la natura".
Finora vi sono stati 680 morti, un numero superiore alla somma delle vittime dei tre anni precedenti. Il 2005 l'anno più fatale, con 916 morti. Ma la Iata fa notare che ogni giorno vi sono 100mila voli senza problemi e circa 3 miliardi di passeggeri.
"Il Dio della pace susciti in tutti un autentico desiderio di dialogo e di riconciliazione. La violenza non si vince con la violenza. La violenza si vince con la pace!". All'Angelus Francesco ha commentato la parabola del buon grano e della zizzania. Dio è "paziente", sa che "la stessa zizzania, alla fine, può diventare buon grano". Ma "al tempo della mietitura, cioè del giudizio, i mietitori eseguiranno l'ordine del padrone separando la zizzania per bruciarla".
Messaggio del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso ai musulmani del mondo in occasione della fine del Ramadan. "Pur essendo consapevoli delle nostre differenze", "percepiamo l'importanza della promozione di un dialogo fruttuoso basato sul reciproco rispetto ed amicizia. Ispirati dai nostri valori condivisi e rafforzati dai nostri sentimenti di genuina fraternità, siamo chiamati a lavorare insieme per la giustizia, la pace e il rispetto dei diritti e della dignità di ogni persona".
Dopo l'Angelus, papa Francesco invita alla preghiera i presenti, con un minuto di silenzio, ma anche i responsabili politici locali e internazionali. La preghiera aiuta a "non lasciarci vincere dal male e a non rassegnarci". La parabola del seminatore: domandarci "com'è il nostro cuore? A quale terreno assomiglia: a una strada, a una pietraia, a un roveto?". Ricordarci che "anche noi siamo seminatori", con le nostre parole. "Le nostre parole possono fare tanto bene e tanto male; possono ferire o guarire, incoraggiare o deprimere". "E per favore, non dimenticatevi di pregare per me".
Per il futuro, l'India darà il maggior contributo: 404 milioni andranno a vivere nelle città entro il 2050. Fra le prime 10 mega-città vi sono Tokyo, al primo posto, poi Delhi, Shanghai, Città del Messico, San Paolo, Pechino, Osaka, Il Cairo. Le sfide per sanità, scuole, cibo, abitazione.
Gli esperti ridimensionano l’allarme del governo filippino, che invitava i concittadini a posticipare il pellegrinaggio alla Mecca. Tuttavia, per quanti si recano in Arabia Saudita resta l’invito alla cura dell’igiene personale e a evitare contatti con persone sospette.
La retorica di Abu Bakr al Baghdadi è fallimentare. Nessun musulmano vuole vivere in un califfato. Lo stesso "califfo" è rifiutato da tutti. Ma egli ha ragione nell'indicare la decadenza del mondo islamico, di cui i primi responsabili sono gli stessi musulmani. Israele e la teoria del "complotto". Restaurare l'islam attraverso il dialogo aperto nella società, basato sui valori universali e comuni. Altrimenti rischia di finire anche l'islam.
Il cardinale George Pell, prefetto della Segreteria per l'economia, ha illustrato oggi i cambiamenti che riguardano lo Ior, ma anche l'Apsa, il Fondo pensioni e anche l'intero sistema dei media della Santa Sede.
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