Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Nel santuario di Solmoe, luogo di nascita del primo sacerdote coreano, Francesco incontra per la prima volta i ragazzi giunti da tutto il continente per la Giornata asiatica della Gioventù. Una lunga riflessione a braccio (anche in inglese) sulla vocazione dei giovani, sulla riunificazione della Corea, sulla confusione e sullo sfruttamento. Ai giovani il Papa offre tre "regole di vita" per essere autentici testimoni del Vangelo: "Fate affidamento sulla forza che Cristo vi dona, pregate ogni giorno e fatevi guidare dalla verità". Il calore dei giovani asiatici "ci fa percepire la gloria di Gesù e la potenza dello Spirito Santo". Un ragazzo di Hong Kong: "Cosa possiamo fare per mostrare anche alla Cina l'amore di Cristo?".
Fonti di AsiaNews in Corea confermano: "Almeno una decina di preti sono stati contattati dal governo cinese, che li ha avvertiti di 'problemi' al rientro in patria se avessero atteso la visita apostolica di Francesco nella penisola". Una delegazione di 100 giovani è presente a Daejeon per la Giornata asiatica della gioventù, ma circa 80 sono stati fermati prima della partenza. "Almeno la metà" di quelli rimasti a casa sono seminaristi di Pechino, che nelle scorse settimane si sono rifiutati di obbedire a un vescovo scomunicato. Su Xinhua nemmeno una parola sul papa in Corea.
L'incontro con i presuli coreani si è trasformato nel primo abbraccio del Papa con i fedeli accorsi per salutarlo. Nonostante una sicurezza asfissiante, il pontefice all'uscita scende dalla macchina e abbraccia e saluta i presenti. Ai presuli: "Custodite la memoria e la speranza, non lasciatevi schiacciare da criteri mondani di successo. Guai a noi se la Croce viene svuotata del suo potere di giudicare la saggezza di questo mondo!".
Affetto da gravi malformazioni congenite, il giovane è stato abbandonato alla nascita. Adottato da un sacerdote cattolico, è riuscito a laurearsi all'università cattolica di Daejeon ed è entrato come fratello laico nella Società missionaria di san Luca. "Voglio comunicare alla Corea e al mondo il messaggio di speranza di nostro Signore". Fra due giorni incontrerà il Papa.
I militanti del Califfato responsabili di azioni indegne dell'uomo: esecuzioni pubbliche, umiliazione delle donne, terrore,.. verso cristiani, yazidi e membri di altre religioni. L'invito ai capi religiosi e i governi islamici a condannare e perseguire tali crimini perché sia credibile la loro volontà di dialogo. Potenziare la convivenza fra cristiani e musulmani che pur fra alti e bassi dura da secoli.
Il capo della Chiesa caldea ringrazia per la campagna di AsiaNews e spera che "questa catena di solidarietà si allunghi". Aiutare i profughi a rimanere in Iraq. Ma molti vogliono fuggire all'estero. Il vescovo di Amadiyah, che ha accolto migliaia di sfollati nelle chiese e nelle case: Aiutiamo anche arabi (musulmani) e yazidi, in modo gratuito e senza guardare alle differenze confessionali.
I raid vicino ad Erbil rischiano di essere operazioni chirurgiche che avallano la divisione del Paese. L'interesse per il Kurdistan, ricco di petrolio. Il sogno di uno sbriciolamento del Medio oriente secondo confini etnico-religiosi lascia intatto il pericolo fondamentalista. Il patriarca caldeo e il grande ayatollah al Sistani per la convivenza islamo-cristiana e l'unità dell'Iraq.
All'Angelus, papa Francesco denuncia le "violenze di ogni tipo" subite dalle popolazioni di Mosul e Qaraqosh, che offendono "gravemente Dio e l'umanità". Un grazie a chi sta "portando soccorso a questi fratelli e sorelle". L'invio del card. Filoni in Iraq. Un minuto di silenzio e la preghiera per la pace, ricordando anche la guerra di Gaza. "Lontani da Gesù ci sentiamo impauriti e inadeguati, tanto da pensare di non potercela fare. Manca la fede. Ma Gesù è con noi, pronto a sostenerci". Il viaggio apostolico in Corea dal 13 al 18 agosto: "Accompagnatemi con la preghiera! Ne ho bisogno!".
Mons. Lazzaro You, vescovo di Daejeon, ospiterà fra pochi giorni decine di migliaia di giovani da tutta l'Asia e il suo ospite più illustre: papa Francesco. Questo incontro è il motivo principale del viaggio del pontefice in Estremo oriente. I giovani segnati dalla competizione e dall'individualismo, ma assetati di Dio e desiderosi di servire gli altri. La missione in Asia e il contributo del cristianesimo: la storia, la persona, la comunità.
Nel giorno del giudizio "non avremo titoli, crediti o privilegi da accampare. Il Signore ci riconoscerà se a nostra volta lo avremo riconosciuto nel povero, nell'affamato, in chi è indigente ed emarginato, in chi è sofferente e solo... È questo uno dei criteri fondamentali di verifica della nostra vita cristiana".
All'Angelus papa Francesco sottolinea i "tre messaggi" contenuti nel "segno" della moltiplicazione dei pani: compassione, condivisione, eucaristia. Compassione è "immedesimarsi nella sofferenza altrui fino a caricarsela addosso. Così è Gesù: soffre insieme a noi, soffre per noi". "Quante volte noi giriamo lo sguardo da un'altra parte per non vedere i poveri. E questo è un modo in guanti bianchi per dire: Arrangiatevi da soli! Questo è egoismo". Andare all'eucarestia "con i sentimenti di Gesù".
Per gli sciiti la festa di Eid comincia domani. Arabia saudita, Kuwait, Qatar, Emirati, Tunisia, Egitto, Libano (i sunniti) hanno concluso il mese di Ramadan, che ricorda il tempo in cui è avvenuta la rivelazione del Corano a Maometto.
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