Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Francesco ha ricevuto i partecipanti alla II conferenza internazionale Combating Human Trafficking: Church and Law Enforcement in partnership. "Sono qui riunite autorità di polizia, impegnate soprattutto a contrastare questo triste fenomeno con gli strumenti e il rigore della legge; e insieme operatori umanitari, il cui compito principale è di offrire accoglienza, calore umano e possibilità di riscatto alle vittime".
All'udienza generale Francesco ricorda il "mio confratello gesuita" padre Frans van der Lugt, ucciso a Homs. Un nuovo ciclo di catechesi dedicato ai doni dello Spirito Santo. Il primo, la "sapienza", che non è "la saggezza umana", ma "vedere il mondo, vedere le situazioni, le congiunture, i problemi, tutto, con gli occhi di Dio".
"Il cristianesimo non è una dottrina filosofica, non è un programma di vita per sopravvivere, per essere educati, per fare la pace. Queste sono conseguenze. Il cristianesimo è una persona, una persona innalzata, nella Croce, una persona che annientò se stessa per salvarci".
Nell'episodio evangelico dell'adultera, Gesù "difende il peccatore dai suoi nemici; difende il peccatore da una condanna giusta". Il Signore perdona "con una carezza, carezzando le nostre ferite del peccato. Perché Lui è coinvolto nel perdono, è coinvolto nella nostra salvezza".
Resa nota la decisione di Francesco. "I significativi servizi che possono essere offerti dall'Istituto, assistono il Santo Padre nella sua missione di pastore universale e supportano inoltre istituzioni e individui che collaborano con lui nel suo ministero".
"Clima cordiale e non formale" per il secondo incontro di re Abdallah con Francesco. Il re "ha ha avuto modo di riaffermare i sentimenti con cui il popolo giordano si prepara ad accogliere il Papa e le disposizioni più aperte alla collaborazione nell'impegno per la pace e per il dialogo interreligioso".
Decine di migliaia di volumetti regalati a coloro che hanno partecipato all'Angelus. Come ha risuscitata Lazzaro, Gesù "ci invita, quasi ci ordina, di uscire dalla tomba in cui i nostri peccati ci hanno sprofondato". Il ricordo del genocidio del Ruanda e del terremoto dell'Aquila.
La storia delle persecuzioni "finisce, alla fine, sempre come il Signore: con una Resurrezione, ma passando per la Croce!". "Anche tanti pensatori nella Chiesa sono stati perseguitati". "C'è la pena di morte o il carcere per avere il Vangelo a casa, per insegnare il Catechismo, oggi, in alcune parti!". Padre Matteo Ricci, evangelizzatore della Cina, "non è stato compreso, non è stato capito. Ma lui ha obbedito come Gesù!".
Le risposte di Francesco a un gruppo di ragazzi belgi che lo ha intervistato. L'amore per i poveri: "una persona ha detto, per questo: 'Ma, questo Papa è comunista!'. E no! Questa è una bandiera del Vangelo, non del comunismo". "In questo momento della storia, l'uomo è stato buttato via dal centro, è scivolato verso la periferia, e al centro - almeno in questo momento - è il potere, il denaro e noi dobbiamo lavorare per le persone, per l'uomo e la donna, che sono l'immagine di Dio".
"In ogni preghiera c'è lo Spirito Santo", "non si può pregare senza lo Spirito Santo. E' Lui che prega in noi, è Lui che ci cambia il cuore, è Lui che ci insegna a dire a Dio 'Padre'. Chiediamo allo Spirito Santo che Lui ci insegni a pregare, sì, come ha pregato Mosè, a negoziare con Dio, con libertà di spirito, con coraggio".
Un sacramento che "ci conduce nel cuore del disegno di Dio, che è un disegno di alleanza col suo popolo, con tutti noi, un disegno di comunione". Non manchino mai in casa le parole "permesso per non essere invadente nella vita", "grazie", per quello che hai fatto per me e "scusa", "siccome tutti noi sbagliamo quella parola un po' difficile, ma che bisogna dirla". L'anniversario della morte di Giovanni Paolo II, che "imitando Cristo è stato per il mondo predicatore instancabile della Parola di Dio, della verità e del bene".
Ci sono "persone anestetizzate", "senza zelo apostolico", che "non servono, non fanno bene alla Chiesa. E quanti cristiani sono così egoisti, per se stessi". E i "formalisti", come i farisei che "chiudono la porta alla grazia di Dio! Ne abbiamo tanti nella Chiesa!". La "strada cristiana" è "avvicinarsi a tante persone, ferite in questo ospedale da campo, e anche tante volte ferite da uomini e donne della Chiesa", chiedendo: "Vuoi guarire?", "Non peccare più".
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