Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
La passione per l'annuncio cristiano come missionario e giornalista. La gratitudine per i genitori e i maestri. Dopo 61 anni di sacerdozio, è bello fare il prete. La festa di compleanno di p. Gheddo, offerta come invito ai giovani.
All'Angelus domenicale, Francesco commenta il Vangelo della prima domenica di Quaresima che racconta le tentazioni di Cristo nel deserto ad opera del demonio: "Gesù non dialoga con Satana, come aveva fatto Eva nel Paradiso Terrestre. Gesù sa bene che con Satana non si può dialogare, perché è tanto astuto. Per questo Gesù, invece di dialogare come Eva, sceglie di rifugiarsi nella Parola di Dio e risponde con la forza di questa Parola. Ricordiamoci di questo nel momento delle nostre tentazioni".
"Non vergognarsi della carne di nostro fratello" malato, anziano o povero, "è la nostra carne! Come noi facciamo con questo fratello, con questa sorella, saremo giudicati".
Incontrando il clero romano Francesco dice che "la Chiesa oggi possiamo pensarla come un 'ospedale da campo'". "Io sempre porto qui una busta di stoffa piccola" con la croce, in ricordo di un grande confessore, "E quando mi viene un cattivo pensiero contro qualche persona, la mano mi viene qui". I confessori non debbono essere "lassisti", né "rigoristi".
"Noi non possiamo pensare la vita cristiana fuori da questa strada. Sempre c'è questo cammino che Lui ha fatto per primo: il cammino dell'umiltà, il cammino anche dell'umiliazione, di annientare se stesso, e poi risorgere".
Francesco indica due "impegni" per il periodo che conduce alla Pasqua: vivere con più viva consapevolezza l'opera redentrice di Cristo e vivere con più impegno il nostro battesimo. Il "rischio di non stupirci di fronte alle tristi realtà che ci circondano", come la violenza, l'ingiustizia, "una società che pretende di fare a meno di Dio".
"Il mondo non tollera la divinità di Cristo. Non tollera l'annuncio del Vangelo. Non tollera le Beatitudini". "Sono condannati perché hanno una Bibbia. Non possono fare il segno della croce", "non possono andare a Messa, perché è vietato". Quante volte "viene un prete di nascosto, fra di loro, fanno finta di essere a tavola, a prendere un tè e lì celebrano la Messa", "perché non li vedano".
"Quanti giovani sentono nel loro cuore questa 'chiamata' ad avvicinarsi a Gesù, e sono entusiasti" e "vogliono seguirlo, ma, quando hanno il cuore pieno di un'altra cosa e non sono tanto coraggiosi per svuotarlo, tornano indietro, e quella gioia diviene tristezza".
"Questa settimana inizieremo la Quaresima, che è il cammino del Popolo di Dio verso la Pasqua, un cammino di conversione, di lotta contro il male con le armi della preghiera, del digiuno, della misericordia". "Il sudario non ha tasche! E' meglio condividere, perché noi portiamo in Cielo soltanto quello che abbiamo condiviso con gli altri".
"Non fare casistica con la loro situazione", perché dietro la casistica "c'è sempre una trappola". "Cristo sposò la Chiesa! E non si può capire Cristo senza la Chiesa e non si può capire la Chiesa senza Cristo".
"Se tu ti trovi davanti - figuriamoci! - davanti un ateo e ti dice che non crede in Dio, tu puoi leggergli tutta una biblioteca, dove si dice che Dio esiste e anche provare che Dio esiste, e lui non avrà fede. Ma se davanti a questo ateo tu dai testimonianza di coerenza di vita cristiana, qualcosa incomincerà a lavorare nel suo cuore".
Ricevendo i vescovi amici del Movimento, Francesco sottolinea che quando una persona avverte che "la reciprocità dell'amore tra i discepoli di Cristo" è possibile ed è "capace di trasformare la qualità delle relazioni interpersonali", si sente chiamata "a scoprire o a riscoprire Cristo".
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