Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Papa Francesco ha commentato le figure bibliche di re Davide, che piange la morte del figlio ribelle Assalonne, e di Giàiro, capo della Sinagoga, che prega Gesù di guarire la figlia. "Ci fa pensare alla prima cosa che noi diciamo a Dio, nel Credo: 'Credo in Dio Padre...'. Ci fa pensare alla paternità di Dio".
Davanti al "grande tradimento" di suo figlio, re Davide sceglie che Gerusalemme non sia distrutta, compie un vero "cammino penitenziale" e si affida a Dio.
Nella Giornata della vita consacrata il Papa parla di coloro che "con la professione dei voti appartengono a Dio in modo pieno ed esclusivo". "Non si può pensare alla Chiesa e al mondo senza le suore". "Amare e servire la vita, ad accoglierla, rispettarla e promuoverla, specialmente quando è fragile e bisognosa di attenzioni e di cure, dal grembo materno fino alla sua fine su questa terra".
Ricevendo 10mila membri, Francesco elogia l'impegno evangelizzatore del movimento e spinge i suoi membri a "portare il Vangelo di Cristo anche negli ambienti più scristianizzati, specialmente nelle periferie esistenziali". Con alcune semplici raccomandazioni: salvaguardare l'unità della Chiesa, rispettare le culture locali, porre l'amore reciproco al primo posto.
Emerge una "visione antropologica superpotente", quella per cui "io posso tutto". "La potenza dell'uomo al posto della gloria di Dio!". Nella vita è normale avere tentazioni, "il diavolo non sta tranquillo, lui vuole la sua vittoria".
Annunciato da papa Francesco, l'Anno della vita consacrata dovrebbe iniziare il 21 novembre e concludersi il 21 novembre 2015. Previsti, tra l'altro, una nuova Costituzione apostolica sulla vita contemplativa, incontri per giovani religiosi e religiose e per formatori e formatrici.
Il "primo frutto del Battesimo è farti appartenere alla Chiesa" e questa "appartenenza" ha tre pilastri: l'umiltà, la fedeltà e la preghiera per la Chiesa.
"Fate tutto il possibile" perché giunga a compimento l'iniziazione cristiana. Dopo i sacramenti le catechesi saranno dedicate ai sette doni dello Spirito Santo. "Si faccia ogni sforzo possibile da parte delle competenti istanze, perché il lavoro, che è sorgente di dignità, sia preoccupazione centrale di tutti".
Come re Davide che ha danzato di gioia per il ritorno dell'Arca, il cristiano deve lodare Dio "con tutto il cuore". La Parola di Dio dice "che la gioia, che la preghiera di lode ci fa fecondi!".
"Quanti vescovi santi, quanti sacerdoti, quanti preti santi che hanno lasciato la loro vita al servizio della diocesi, della parrocchia". "Tutti siamo peccatori", ma "fa più rumore un albero che cade, che una foresta che cresce".
Lettera di Francesco al suo amico rabbino Skorka. Verrà letta al concerto "I violini della speranza", in programma stasera a Roma. Suoneranno insieme, per la prima volta in Italia, dodici violini e un violoncello sopravvissuti alla Shoah, ciascuno con la sua storia drammatica, ritrovati e restaurati.
All'Angelus Francesco augura "un'esistenza colma di gioia e di speranza" a cinesi, coreani e vietnamiti si preparano a celebrare il capodanno lunare. In Ucraina ci sia "un dialogo costruttivo tra le istituzioni e la società civile". Un pensiero per Cocò Campolongo, il bambino ucciso e bruciato.
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