Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Francesco ha incontrato 120 superiori generali. La radicalità è richiesta a tutti i cristiani, ma i religiosi sono chiamati a seguire il Signore in maniera speciale. Le realtà di esclusione rimangono le priorità più significative. Accanto a queste sfide ci sono quella culturale e quella educativa nelle scuole e nelle università.
"Non si può parlare di religione, è una cosa privata, no? Di questo pubblicamente non si parla. I segni religiosi sono tolti. Si deve obbedire agli ordini che vengono dai poteri mondani. Si possono fare tante cose, cose belle, ma non adorare Dio".
"Il futuro sta nella convivenza rispettosa delle diversità, non nell'omologazione ad un pensiero unico teoricamente neutrale" "Imprescindibile il riconoscimento del diritto fondamentale alla libertà religiosa, in tutte le sue dimensioni".
Quando si vive "come se Dio non esistesse" la fine della vita "spaventa, atterrisce", ma "la risurrezione di Gesù non dà soltanto la certezza della vita oltre la morte, ma illumina anche il mistero stesso della morte di ciascuno di noi". Una "via sicura" per stare vicino a Gesù "è recuperare il senso della carità cristiana e della condivisione fraterna".
La cosiddetta "Ginevra II" si terrà il 22 gennaio. Essa cercherà di varare la fine delle violenze e un governo di transizione, con pieni poteri (senza Assad). L'opposizione ancora divisa sulla rappresentanza. Possibile la partecipazione di Iran e Arabia saudita.
Pregare e sperare in Gesù: sono queste le virtù indicate da Francesco "che lasciano il tempo alla speranza e all'intervento del Signore". Il cristiano "è in grado di vivere il momento, ma non deve ingannarsi pensando di essere padrone di ciò che invece è di Dio".
L'esortazione apostolica "Evangelii Gaudium". L'evangelizzazione, manifesto programmatica del papato, deve trovare "nuove strade" e "metodi creativi". Una "salutare decentralizzazione". Un sistema economico "ingiusto alla radice". "Autentici attacchi alla libertà religiosa". "Esiste un vincolo inseparabile tra la nostra fede e i poveri". "Nessuno può esigere da noi che releghiamo la religione alla segreta intimità delle persone". I Paesi islamici "assicurino libertà ai cristiani affinché possano celebrare il loro culto e vivere la loro fede".
Migliaia di persone accolgono la delegazioni iraniana con fiori e cartelli. Il minsitro degli esteri Zarif, "ambasciatore di pace". Con l'accordo Teheran congela ogni arricchimento dell'uranio e sviluppo dei siti nucleari, accettando tutti i controlli dell'Onu. In cambio vengono alleggerite le sanzioni per recuperare 7 miliardi di dollari, a beneficio della provata economia iraniana. Per Netanyahu "il mondo è divenuto un luogo più pericoloso". Scende il prezzo del petrolio.
Coloro che si affidano a Dio anche in "una situazione al limite", "sono un esempio per noi e ci incoraggiano a gettare sul tesoro della Chiesa tutto quello che abbiamo per vivere". Non solo i martiri, ma anche tanti genitori che ogni giorno fanno scelte definitive per andare avanti con la loro famiglia, con i loro figli sono "un tesoro nella Chiesa".
Il Vaticano parla di "cordiali colloqui" e "buoni rapporti bilaterali". Il presidente russo ha portato a Francesco il saluto del patriarca Kirill, ma non l'invito a recarsi a Mosca. Padre Lombardi: "nessuno si aspettava che ci fosse".
"Riscoprire la bellezza del cammino di fede". "Gesù pronuncia solo la parola del perdono, non quella della condanna". Per la prima volta esposte le reliquie di san Pietro. La consegna simbolica della Evangelii gaudium. Pace e concordia per i cristiani di Terra Santa e Siria. Raccolta di fondi per le Filippine. "Invohiamo "la protezione di Maria specialmente per i nostri fratelli e le nostre sorelle che sono perseguitati a motivo della loro fede''
Francesco presiede il Rito di ammissione al Catecumenato, il penultimo appuntamento dell'Anno della Fede che si chiude domani con una messa solenne a San Pietro. Il pontefice consegna i Vangeli a circa 500 catecumeni, provenienti da tutto il mondo, che si stanno preparando a diventare cristiani. Nel corso dell'omelia, il papa sottolinea i "tre momenti" relativi a questo percorso: ascolto, incontro e cammino. Tra i candidati al battesimo si presentano al Papa Mahmoud, Farah, Romina, Yoko (con una veste tradizionale giapponese), Olzi, Rami, Francesca, Christoph, Mimosa e Zhao.
Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni settimana notizie verificate, analisi e approfondimenti dai Paesi asiatici.
Iscrivitialla newsletter