Il prezzo della pace per l’Armenia
Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.

Quando il premier Pasynian evoca una pace con l’Azerbaigian “che duri 400 anni” non espone solo un’iperbole politica. Guarda a un futuro per Erevan che non sia appeso agli equilibri regionali di turno.
Le persone anziane, anche se malate, "sono sempre state protagoniste nella Chiesa, e lo sono tuttora". Se oggi si vive più a lungo e quindi "un numero crescente di persone va incontro a patologie neurodegenerative, spesso accompagnate da un deterioramento delle capacità cognitive", ciò impegna sia il mondo della sanità che quello dell'assistenza, anche sul piano religioso.
Francesco durante la messa parla del "tempio" materiale in cui si deve andare prima di tutto per l'adorazione e del "tempio spirituale", l'essere umano che in quanto "tempio dello Spirito Santo" è chiamato ad ascoltare dentro di sé Dio, a chiedergli perdono e a seguirlo. Ma "i nostri templi sono luoghi di adorazione, favoriscono l'adorazione? Le nostre celebrazioni favoriscono l'adorazione?". "In questi due templi il nostro atteggiamento deve essere la pietà che adora e ascolta, che prega e chiede perdono, che loda il Signore".
Francesco incontra i partecipanti all'assemblea della Congregazione delle Chiese cattoliche orientali. "Non ci rassegniamo a pensare il Medio Oriente senza i cristiani". Tutta la Chiesa è invitata alla preghiera che "disarma l'insipienza e genera dialogo là dove il conflitto è aperto. Se sarà sincera e perseverante, renderà la nostra voce mite e ferma, capace di farsi ascoltare anche dai Responsabili delle Nazioni".
In visita al monastero di Sant'Antonio Abate delle Monache Benedettine camaldolesi, Francesco parla di Maria, "l'icona più espressiva della speranza cristiana". Si è pregato per le vittime dei disastri naturali delle Filippine e della Sardegna e per i cristiani perseguitati in tante parti del mondo.
"La Chiesa non è padrona del 'potere delle chiavi'" dato da Gesù agli apostoli, "ma è serva del ministero della misericordia". Il sacerdote che non abbia il cuore in pace è meglio che non confessi. Pregare "la Madonna affinché benedica e aiuti tutti i fratelli e sorelle sardi" colpiti dall'alluvione.
"Preghiamo per i nostri nonni, le nostre nonne, che tante volte hanno avuto un ruolo eroico nella trasmissione della fede in tempo di persecuzione. Quando papà e mamma non c'erano a casa e anche avevano idee strane, che la politica di quel tempo insegnava, sono state le nonne quelle che hanno trasmesso la fede".
"Non è la bella globalizzazione dell'unità di tutte le Nazioni, ma ognuna con le proprie usanze, ma unite". Si negozia la fedeltà al Signore, mossi dallo spirito del mondo si negozia la propria identità, l'appartenenza ad un popolo, un popolo che Dio ama tanto e vuole come popolo suo. Ma davanti a questo cammino che fa lo spirito del mondo, "il cammino di infedeltà, sempre rimane il Signore che non può rinnegare se stesso, il Fedele: Lui sempre ci aspetta".
Il documento verrà consegnato simbolicamente a un vescovo, a un sacerdote e a un diacono, durante la messa conclusiva dell'Anno della fede, rito che vedrà, per la prima volta, l'esposizione delle reliquie di san Pietro. Gli altri "gesti" che concluderanno questo tempo saranno la visita che Papa Francesco farà al monastero delle Monache Camaldolesi all'Aventino, giovedì prossimo e sabato la giornata dei catecumeni.
All'Angelus domenicale, Francesco parla del discorso di Gesù "sugli ultimi tempi" e a braccio ricorda i "fratelli e sorelle che in tante parti del mondo ancora vengono perseguitati per la fedeltà a Gesù. Sono tanti, forse più che nei primi secoli: siamo vicini a loro con il cuore e con la preghiera". Dopo la preghiera mariana, il Papa annuncia la distribuzione in piazza della Misericordina: una scatoletta con dentro una corona del Rosario, "medicina spirituale" da 59 gradelli intercordiali "che fa bene alla vita di tutti noi!".
Francesco durante la messa a Casa santa Marta parla dello spirito di curiosità "quando noi vogliamo impadronirci dei progetti di Dio, del futuro, delle cose; conoscere tutto, prendere in mano tutto...". E' uno spirito che genera confusione e ci allontana dallo Spirito della sapienza "che ci aiuta a giudicare, a prendere decisioni secondo il cuore di Dio. E questo spirito ci dà pace, sempre!".
Molte difficoltà: vi sono aiuti, ma non vi sono mezzi sufficienti per distribuirli; i traghetti sono troppo pochi per giungere nelle isole colpite. Gli sciacallaggi per fame e quelli degli approfittatori che derubano televisori, lavatrici, jeans. La prevenzione ha funzionato in molte zone. I gemellaggi fra parrocchie filippine per la ricostruzione. La Chiesa lancia raccolta di aiuti di emergenza e a lungo termine.
Francesco in visita ufficiale al presidente della Repubblica italiana. "Il compito primario che spetta alla Chiesa- è quello di testimoniare la misericordia di Dio e di incoraggiare generose risposte di solidarietà per aprire a un futuro di speranza; perché là dove cresce la speranza si moltiplicano anche le energie e l'impegno per la costruzione di un ordine sociale e civile più umano e più giusto, ed emergono nuove potenzialità per uno sviluppo sostenibile e sano".
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